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Recensione

Offerta alla tormenta copertina

Offerta alla tormenta di Dolores Redondo

Nei luoghi del Baztàn si cela un mistero: ombre che nascoste nel fitto della vegetazione osservano ogni movimento, demoni che con le tenebre strisciano nelle culle, padri che nel nome del male sacrificano la propria progenie. I casi a cui Amaia è sottoposta sono intricati e si intrecciano con quel periodo oscuro della sua infanzia che vorrebbe seppellire in una profonda fossa buia e umida, insieme al feretro di quel mostro che è stata sua madre. Ma lei sa che ancora non è finita, sa che gli incubi che la tengono sveglia la notte sono un avvertimento.

Offerta alla tormenta è il terzo libro che l’autrice Dolores Redondo dedica alle investigazioni di Amaia Salazar, ispettrice del dipartimento di Pamplona. Dopo Il guardiano invisibile e Inciso nelle ossa, la regina spagnola del thriller psicologico continua a mescolare e rimescolare il suo calderone, svelandoci alcuni scenari inaspettati, lasciandoci con il dubbio di aver trovato una risposta a quell’enigma che ci stiamo trascinando fin dal primo libro e allestendoci un banchetto ricolmo di nuovi dubbi e succulenti interrogativi.

Ciò che ci conquista è la maestria con cui la scrittrice riesce a far convivere gli aspetti razionali di un giallo con quelli mistici della mitologia basca. Tra le pagine troverete sì la fredda analisi del medico legale e la metodica osservazione della scena del crimine, ma con stupore sentirete anche parlare di Inguma e degli efferati delitti del tarttalo. Quando nel passato accadevano cose così terribili da essere quasi inconcepibili, la colpa era sempre attribuita al sovrannaturale. Con il tempo e grazie alle nuove conoscenze darsi risposte diventa più semplice, ma quando nemmeno la ragione riesce a replicare?
«Quando le nuove formule falliscono, si ricorre a quelle antiche», recita la zia Engrasi, sempre pronta ad aiutare la nipote nel suo ruolo di ponte tra la realtà e la leggenda.

«Pulisci il fiume e lava l’offesa», questo è il compito che le streghe del fiume, le lamiak, hanno dato ad Amaia, ma sarà anche in grado di ripartire da capo, di superare la perdita di un caro amico e di resettare l’indagine per scoprire chi la sta tradendo?

Recensione di Elisa Bassani

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