Ricerca avanzata
Recensione

Sinfonia funebre copertina

Sinfonia funebre di Rex Stout

«È possibile tenere nascosto, anche per sempre, qualche gesto sporadico, ma qualsiasi attività continuata prima o poi viene scoperta».

Quando si è alla ricerca di un buon giallo non si può non pensare alla vasta produzione di Rex Stout. Non a caso Rex è stato nominato miglior giallista del secolo al Boucheron 2000, la più grande convention per la letteratura gialla. La scrittura semplice e scorrevole, le finezze letterarie mai puerili e gratuite, ne fanno una lettura adatta a tutte le stagioni. Ma sarebbe scontato parlare della fortunata serie con protagonista il celebre Nero Wolfe e del suo inseparabile compagno Archie Goodwin, così abbiamo deciso di occuparci di un romanzo meno blasonato - ma altrettanto prestigioso - che ha come protagonista il detective privato Tecumseh Fox, scaltro trentenne dai modi gentili e dallo sguardo «vivace e penetrante».

Mondadori ripropone Sinfonia Funebre in una nuova edizione, ben conscia della freschezza della scrittura di Stout. Il romanzo non lascia tempo alla noia portandoci in poche pagine al centro della narrazione, alle prese con la morte di un giovane violinista che pare chiaramente un suicidio. Ma “chiaramente” non basta a sciogliere i dubbi nati nella mente di Fox che è stato involontario testimone degli eventi che hanno portato alla tragedia: 

«Potreste chiedervi se può considerarsi un delitto l’avere spinto un uomo al suicidio. È un quesito interessante».

L’indagine comincia da qui, coinvolgendo i personaggi in un intrigo che si infittisce pagina dopo pagina guidandoci, tra colpi di scena mai banali, alla soluzione del caso. Tra violini d’autore, anonime spedizioni postali, musicisti e collezionisti di antichi vasi cinesi si intreccia l’enigma, abilmente districato dalle deduzioni del protagonista.

La struttura del romanzo è da giallo d’autore e poco importa se nella versione originale il titolo fosse The Broken Vase, letteralmente: “Il vaso rotto”. La traduzione, figlia di uno studio accurato sull’utilizzo delle parole, crea la giusta tensione accompagnando il lettore nelle atmosfere tipiche del genere. L’immagine di copertina, infine, pertinente ed elegante, conferisce all’opera la modernità che merita.
Per questa rinnovata edizione troveremo certamente un posto nella nostra libreria.

Recensione di Alberto Clementi

Commenti



Non sono presenti commenti su questo documento. Vuoi essere tu il primo a scriverne uno?
Già iscritto?
Iscriviti