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Il Il club delle seconde occasioni copertina

Il club delle seconde occasioni - Dana Reinhardt

Un romanzo di formazione che fa ridere, piangere e riflettere. E che rimane nel cuore.

Tu sei uno che crede profondamente nei legami, quelli reali fra le persone. Ecco cosa ti è successo con lei. Ti sei legato a qualcuno, e può sembrare che sia stato per una forza ultraterrena, come il destino o comunque tu voglia chiamarlo, ma hai corso dei rischi, sebbene alcuni proprio stupidi, ti sei aperto a lei, ed è… quello che rende la vita degna di essere vissuta. Legami del genere. Quindi ora non puoi incolpare il destino, scrollare le spalle e dire che probabilmente non doveva andare. Sono sorti degli ostacoli, continueranno a sorgere. E tu dovrai saltarli, perché se lasci tutto nelle mani del caso, cederai il controllo a una cosa fittizia. Devi credere nei tuoi legami.

Tutti siamo stati scaricati, almeno una volta nella vita. E di certo non l’abbiamo presa bene. Qualcuno in modo delicato, altri in maniera un po’ più brutale. Qualcuno con un messaggio su WhatsApp, altri dopo un discorso lungo e dettagliato, apparentemente interminabile. E non importa se la storia era iniziata da due anni o da due giorni, tutti avremmo voluto una seconda occasione. Per dimostrare di essere migliori, più adulti, più maturi. River è stato scaricato su un pedalò. In mezzo a un lago. Con una frase diretta e inaspettata. E poi: la testa che si annebbia, il panico che prende il sopravvento e, per finire, lo sconforto che arriva a dare la batosta finale. Il tutto seguito da una lunga camminata fino a casa. Questo perché River, che ormai i diciassette anni li ha compiuti, non ha mai preso la patente: in fondo, perché impegnarsi quando c’è la tua (ex) ragazza che ti scarrozza in giro per Los Angeles?

Ma è proprio durante il cammino che arriva la rivelazione. Il destino, quella sera, ha la forma di un’insegna che recita: «Club delle seconde occasioni». Proprio quello che serve a River. O almeno quello che crede di aver bisogno. Così varca la soglia. E quello che lo aspetta è un mondo a lui sconosciuto, fatto di ragazze cleptomani, ragazzi bulimici e adolescenze rovinate dalla droga. Un mondo così lontano da River, ma in cui si trova a suo agio fin da subito. Per stare lì, però, deve mentire e costruirsi una nuova identità. Ecco spuntare quindi il nuovo River, fumatore di marijuana determinato a superare la sua dipendenza.

Il mondo che ha scoperto sembra essere uno dei migliori mai visitati. Lì i legami tra le persone sono veri, sinceri, profondi. Lì ci si mette in gioco, ci si scava dentro, ci si fida l'uno dell'altro. E lì c'è Daphne: spontanea, matura, sicura di sé. Sarà proprio lei fa dimenticare a River la sua ex ragazza, prendendolo per mano e costringendolo a crescere e ad affrontare il peso di un passato che si portava dentro senza quasi esserne consapevole.lik

E gli farà capire che una seconda occasione esiste sempre, che il finale perfetto per una storia non esiste, e che la cosa più difficile è raccontare la verità su sé stessi.

Recensione di Mauro Ciusani

Il club delle seconde occasioni - Dana Reinhardt
245 p., rilegato - 14,90 € - De Agostini
ISBN  9788851140199


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