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Recensione

Marguerite copertina

Marguerite di Sandra Petrignani


"A volte, quando pensava alla sua vita, si diceva: «Ho solo cinquantadue anni e ho attraversato esperienze buone a riempire almeno dieci esistenze»."

♠  Intervista a Sandra Petrignani: "Ho scritto il romanzo della vita di Marguerite Duras e ho dovuto difendermi da lei"


A cento anni dalla sua nascita, avvenuta il 4 aprile 1914, esce per Neri Pozza un romanzo che ripercorre la vita e l’opera, entrambe molto controverse, della scrittrice francese Marguerite Duras: Marguerite.
L’autrice è Sandra Petrignani, che ha già dimostrato sensibilità e interesse per la letteratura al femminile, cui ha dedicato un libro di grandissimo successo, La scrittrice abita qui, a sua volta legato alla Duras, se non altro per la sua “assenza”, per la sua forzata esclusione.


Marguerite come subito precisato dalla Petrignani, è un libro che mantiene le peculiarità del “romanzo”, nonostante i personaggi abbiano una corrispondenza con la vita di Marguerite Duras e con gli ambienti dove, nel tempo, ha vissuto.
Non una biografia, dunque, ma un insieme di episodi, suggestioni, ricordi, atmosfere che, basati su un approfondito lavoro documentario, ricompongono la vita unica e irripetibile di una donna straordinaria: l’infanzia in Indocina, nel periodo in cui il Colonialismo francese è al suo apice, i problematici rapporti familiari, le insicurezze dell’adolescenza, gli amori travolgenti, a volte distruttivi, gli esiti spesso discussi della sua produzione letteraria e cinematografica, il coinvolgimento nella Resistenza e con il Marxismo, le amicizie importanti, il ruolo privilegiato nel vivace dibattito culturale dell’epoca…
Siamo però lontani da un semplice racconto dove gli avvenimenti sono legati uno all’altro in ordine cronologico: la trama, che si sviluppa attorno ad alcuni temi centrali e ricorrenti, diventa piuttosto il pretesto per dar voce alle diverse “anime” della Duras.


Marguerite Duras


Il lettore/spettatore potrà amarla o detestarla, ma non potrà rimanere insensibile:
“Marguerite accresce l’inquietudine, non spiega niente, avvicina gli incubi, esplora il vuoto, illumina frammenti di materia, di vita, che vi nuotano dentro. Vuoto e insensatezza ci appartengono più intimamente di qualsiasi posticcia interpretazione della realtà. Penso che Duras sia un genio, perché non puoi classificarla in nessun altro modo, perché è uno dei rarissimi scrittori che ha inventato una lingua, solo sua, subito riconoscibile. […] È stata uno scrittore totalmente libero; prigioniero solo, ma inevitabilmente, di se stessa. E per questo si è ripetuta senza ripetersi. Il suo cinema è una forma, molto originale, di letteratura per immagini e testo”. Leggerla, ripercorrere la sua vita attraverso lo sguardo appassionato e benevolo di Sandra Petrignani, significa, allora, non solo capire meglio la donna e la scrittrice che è stata, ma comprendere meglio anche qualcosa di noi stessi, la parte più intima e nascosta della nostra umanità. Recensione di Lidia Gualdoni

Sandra Petrignani - Marguerite

212 pag., 16,00 € - Edizioni Neri Pozza 2014 (I narratori delle tavole)
ISBN 978-88-545-0739-5


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