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Recensione

Bastarde copertina

Bastarde di Gretelise Holm. Quando le donne odiano gli uomini

“Tu stai qui e dormi con le porte aperte. E tutto nudo. È davvero molto imprudente da parte tua. Credi che una ragazza di diciotto anni si azzarderebbe mai a non chiudere la porta a chiave, se fosse sola in casa? No, quasi non avrebbe nemmeno il coraggio di rimanere da sola, perché vive nella continua paura di essere violentata, che è la sorte comune a tutte le donne. Ora insegneremo a te e a tutti quelli del tuo sesso quanto è limitante vivere nella paura...”
Cinquecento denunce all’anno di violenze subite da parte di donne.
Fra duemila e cinquemila quelle non denunciate. Sono le cifre riferite dall’ispettore di polizia alla psicologa che suggerisce di cercare tra le vittime di violenze per trovare l’Amazzone che sta imperversando per pareggiare la bilancia: per ogni donna stuprata o uccisa che appare sulle pagine di cronaca nera, un uomo sarà castrato.

La trama del thriller Bastarde della scrittrice danese Gretelise Holm attira subito l’attenzione, perché è insolita e - diciamo la verità - qualunque donna può riconoscere nel comportamento dell’Amazzone un suo desiderio recondito ogni volta che legge sul giornale la notizia della violenza perpetrata su un’altra donna.
Ogni donna ha sperimentato lo sgomento e poi lo sdegno, non solo per il crimine ma anche per le attenuanti trovate dall’opinione pubblica (maschile) e dai verdetti della Giustizia (troppo spesso maschile pure questa).
Quante volte alla vittima è stata addossata, paradossalmente, la colpa della violenza subita con la motivazione, ‘se l’è andata a cercare’?
E allora è impossibile non provare un brivido di esaltazione leggendo Bastarde in cui ogni stereotipo viene capovolto.


La sconosciuta vendicatrice espone chiaramente i suoi intenti: fare sentire ogni uomo insicuro, fargli provare le stesse paure nelle situazioni in cui ad una donna viene inculcato fin da bambina ad aver paura, spingerlo ad evitare circostanze o ambienti di possibile pericolo. 
Perché non dovrebbe essere rischioso anche per un uomo fare jogging la mattina presto, oppure addentrarsi in un parco, lasciare la porta aperta, invitare in casa una sconosciuta?

Il delitto con cui il romanzo della Holm inizia è, tuttavia, del tutto diverso e non sapremo fino alla fine in che modo sia collegato - o se lo sia affatto - con le imprese dell’Amazzone (come l’ha soprannominata la polizia) o della donna-gatto (come la chiama la stampa).


Francesca Woodman - Polka Dots


Durante la notte di Halloween una studentessa dell’università popolare è stata uccisa.

Tutte le prove puntano verso l’insegnante Jonas Kamper con cui la giovane aveva una relazione da un paio di mesi. La più grave a suo carico (oltre al fatto che sia stata strangolata con la cintura del suo accappatoio) è l’essere stato visto, riconoscibile per il costume da Morte che indossava alla festa, alle tre e un quarto del mattino, quando lui sosteneva di essere già a casa sua. Jonas Kamper viene condannato nonostante l’ottima difesa del suo avvocato penalista. Oltre alla moglie, l’unica a credere nella sua innocenza è Karin Sommer, una giornalista in pensione che inizia a fare indagini per suo conto. Sarà lei a trovare, quasi casualmente, il bandolo della matassa.

Dire che il romanzo di Gretelise Holm potrebbe intitolarsi Donne che odiano gli uomini e che è una controparte danese del famosissimo Uomini che odiano le donne di Stieg Larsson, è semplicistico e non vero, perché di certo Bastarde non ha la grandiosità del romanzo dello svedese.
Bastarde si fa notare per altri meriti: una narrativa molto vivace e varia perché l’azione segue due filoni e il racconto è arricchito dalle inquietanti lettere della donna-gatto (rivelatrici del suo passato), dai colloqui della giornalista con le donne che hanno il marito in prigione (alcune hanno scelto di sposare un carcerato), dagli approfondimenti della psicologa sul comportamento di donne che si esprimono con la violenza, dal diario-confessione finale dell’ultima vittima della vendicatrice. La caduta è sempre peggiore se è dall’alto: l’uomo che la donna-gatto ha preso prigioniero è un giudice e viene da lei obbligato, nudo e legato a una catena, a scrivere il resoconto di un accurato esame di coscienza dei peccati commessi nella sua vita.
La scoperta dell’identità della donna misteriosa è un’assoluta sorpresa, come nei migliori gialli di Agatha Christie, che mai si sarebbe sognata di creare un personaggio come l’Amazzone - segno del cambiamento dei tempi: vogliamo definirlo un ‘thriller femminista’?


Gretelise Holm - Bastarde
Titolo originale: Møgkællinger
Traduzione di Bruno Berni
293 pag., 15,00 € - Edizioni Lantana 2012 (Le stelle)
ISBN 9788897012399



l'autrice



21 novembre 2012 Di Marilia Piccone

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