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Recensione

1Q84. Libro 3. Ottobre-dicembre copertina

1Q84. Libro 3 ottobre-dicembre di Murakami Haruki

Per un breve istante la porta del tempo fu aperta con forza verso l'interno. La vecchia luce si mischiò fondendosi con la nuova luce. La vecchia aria di mischiò con la nuova aria.
«La luce e l'aria sono proprio queste, - pensò Tengo. - Così tutto diventa chiaro. O quasi tutto. Come mai, prima d'ora, non ero mai riuscito a ricordare questo odore? Eppure è così facile. Eppure il mondo è così semplice».

Dove eravamo rimasti?
Le vite dei due protagonisti - lei, Aomame e lui, Tengo - scorrono parallele nell'anno 1Q84, quel 1984 di orwelliana memoria tramutato in 1Q84 sia per un'assonanza tra la lettera e il numero nella pronuncia giapponese, che per sottolineare l'ambiguità della situazione: Q è la Q del question mark, il punto interrogativo. Dove siamo? In quale realtà spazio-temporale? Perché nel cielo sono sospese due lune?
Aomame, fredda e chirurgica, è impegnata a giustiziare su commissione e con un sistema raffinatissimo uomini colpevoli di violenze sulle donne e - professionista insuperabile - riesce a farlo anche quando la vittima è persona importante e sorvegliatissima.
Tengo alle prese con la riscrittura di un inquietante romanzo denso di mistero - La Crisalide d'aria - viene condotto dall'autrice, l'adolescente Fukaeri, a scoprire una surreale realtà dove esistono misteriose piccole creature.
Le loro vite convergono a tratti, ma si sono incrociate davvero solo in passato. In questo spazio-tempo labirintico che ha assunto forme contorte nulla è scontato e molti sono i pericoli incombenti.
Tentando di non svelare - per chi non l'avesse letto - il finale del libro precedente, proviamo a raccontare come l'universo, tanto reale quanto onirico, che Murakami ha creato in questo complesso romanzo, sviluppi i suoi molti mondi.

Ritroviamo i protagonisti Masami Aomame e Kawana Tengo.
Lei, l'assassina forte e determinata, inflessibile e spietata, perde un po' della sua intransigenza, diventa più vulnerabile, per amore. Per ritrovare Tengo prima rinuncia al suicidio, poi è disposta a rischiare la sua stessa vita, a uscire allo scoperto, pur sapendo di essere braccata.
Lui, l'editor che vuole farsi scrittore, assistendo il padre in coma ripercorre il suo passato, ma ha anche l'occasione di vedere la crisalide d'aria che racchiude Aomame bambina. E nulla diventa più importante nella sua vita del ritrovarla. Nulla gli sembra più potente del suo amore per lei.



Entra in gioco un terzo personaggio - che si era già presentato a Tengo precedentemente offrendogli una misteriosa e ambigua opportunità lavorativa -, un investigatore privato molto abile, Ushikawa, uomo dall'aspetto sgradevole che non gode della simpatia delle persone che gli stanno intorno: un professionista intelligente come Tengo, un freddo calcolatore come Aomame. Deve rintracciarli, anche se loro si nascondono.
«Aomame, senti il rumore dei miei passi? Penso di no, perché cammino in punta dei piedi. Ma passo dopo passo mi sto avvicidando. Sono lento come una tartaruga, ma avanzo. E credo che presto vedrò la schiena della lepre. Preparati al mio arrivo».

"Perché accadono cose del genere? E che significato hanno?" la domanda di Ushikawa sottende questa parte del romanzo, quasi inudibile in alcuni momenti e strillata in altri. Murakami visualizza la risposta, ma saper cogliere l'immagine della verità e capire la sua spiegazione di questo universo non è semplice e sottende una forte componente di soggettività.

La scrittura di Murakami alterna momenti di rigidità, freddezza, distacco, con altri in cui la partecipazione emotiva sembra prendere il sopravvento. Ma come sempre dice e non dice, svela e nasconde. Sul filo della tradizione culturale giapponese ci mostra milioni di immagini che hanno un legame fra loro, inserendone artatamente alcune completamente difformi. Non aspettatevi da lui una risposta definitiva.


Poi Aomame mise i palmi delle mani sulla parte bassa del ventre. Gli occhi chiusi, le orecchie tese, cercò di sentire una voce. Lì dentro, ne era certa, esisteva qualcosa. Qualcosa di piccolo e di vivo. Lo sapeva.
- Daughter, - provò a dire sottovoce.
- Mother, - rispose «la cosa».


Murakami Haruki - 1Q84. Libro 3, ottobre-dicembre
Titolo originale: IQ84 (ichi-kew-hachi-yon)
Traduzione di Giorgio Amitrano
400 pag., 18,50 € - Edizioni Einaudi 2012 (Supercoralli)
ISBN 978-88-06-20829-5



l'autore



26 ottobre 2012 Di Giulia Mozzato

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