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Recensione

Il Il milionario copertina

Il milionario di Maj Sjöwall e Per Wahlöö

Maj:
Molte persone forse credono che i nostri libri siano dei cosiddetti gialli. Quello a cui in realtà stiamo lavorando è una seria indagine sociologica sulle relazioni dei poliziotti verso i loro compagni nella società. E lo facciamo insieme perché la materia è tanto vasta e perché non possiamo produrre uno studio corretto se non lo affrontiamo da diversi punti di vista. In questo caso, quello dell'uomo e della donna. Non perché noi siamo diversi, tu ed io, ma perché la gente, per stupidità o per abitudine, si ostina a considerarci come diversi e perché ci tratta in maniera completamente differente.
Per:
Bisognerebbe aggiungere che in questo caso con "gente" ci riferiamo ai poliziotti.


Non aspettatevi il "solito" romanzo giallo, uno come gli altri, bellissimi, che i due autori svedesi creatori del "poliziesco procedurale" hanno scritto a quattro mani. A chi non avesse mai letto uno di quei libri che hanno come protagonista Martin Beck e i suoi colleghi della polizia Stoccolma (in realtà bisognerebbe leggerli tutti, e in sequenza, perché nel loro insieme costituiscono un unico, grande affresco sulle circostanze sociali e politiche che spingono le persone a delinquere) non consiglio di scegliere Il milionario come primo approccio al mondo di Maj Sjöwall e Per Wahlö.

Non certo perché non sia un libro divertente, curioso, piacevole, ma semplicemente perché non è un giallo.
Si tratta di una raccolta di racconti brevi, di ritratti di persone e situazioni, di note, che si chiude con un testo ancor più sintetico - di cui leggete qui in apertura lo scambio finale - in cui i due autori dibattono sul loro lavoro e su come sia nata la loro collaborazione.
Il milionario è solo uno di questi molti ritratti: un uomo che ha ereditato un'intera città e che non ha mai lavorato in vita sua, racconta alcuni episodi della sua esistenza ai due scrittori durante un viaggio in nave, dimostrando anche quanto ricchezza e potere generino maleducazione e arroganza.


Tre di questi racconti sono firmati a quattro mani, altri sono scritti da Maj o Per separatamente. A volte sembrano uscire da una raccolta ottocentesca. I due giovani che litigano per una ragazza, ad esempio: uno promette di uccidere l'altro, ma il tempo seppellisce ogni rancore, se non che Vent'anni dopo...
Ci sono anche momenti della vita professionale e personale dei due scrittori.
La brevissima pièce, Il dado da brodo (che potrebbe essere stata scritta da Ibsen, Beckett o Ionesco) nata sulla spinta di un'intervista con un giornalista straniero, vale da sola l'acquisto del libro.

I testi sono stati scritti e/o pubblicati originariamente negli anni 1949-1994.
L'indice:
  • Maj Sjöwall e Per Wahlöö L'ultimo viaggio
  • Maj Sjöwall e Per Wahlöö Il milionario
  • Maj Sjöwall e Per Wahlöö Il capitano
  • Per Wahlöö Vent'anni dopo
  • Maj Sjöwall Non era ieri...
  • Per Wahlöö Lettera a Maj sul primo periodo e sulla collaborazione a "Ripulite la piazza!"
  • Per Wahlöö Il maiale è un animale misterioso
  • Maj Sjöwall e Per Wahlöö Il dado da brodo
  • Maj Sjöwall e Per Wahlöö Dove? Quando? Come? Perché? Chi?

Maj Sjöwall e Per Wahlöö - Il milionario
Titolo originale: Sista resan och andra berättelser
Traduzione di Renato Zatti
122 pag., 11,00 € - Edizioni Sellerio 2012 (La memoria 896)
ISBN 978-88-389-2754-5


Gli autori

25 luglio 2012 Di Giulia Mozzato

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