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Recensione

Hanno ammazzato la Marinin copertina

Hanno ammazzato la Marinin di Nadia Morbelli

E già paventavo l'idea di perdere altro tempo per "formalizzare la deposizione". Gli avevo dato entrambi i numeri e lo avevo accompagnato alla porta. Mentre la aprivo, avevo intravisto la fugace figura della Martinoni, in una svolazzante vestaglietta a fiorami, che sgattaiolava in casa. Ovviamente stava cercando di godersi al meglio quel posto in prima fila che la sorte le aveva riservato sul luogo del delitto. Non la si poteva biasimare: un'occasione così non capita tutti i giorni.


Nadia Morbelli esordisce con un giallo tutto ambientato in Liguria, tra la città di Genova e il Monferrato, un romanzo in cui la realtà sembra più presente della fantasia e le invenzioni, puro abbellimento della verità, sono frutto dell’immaginazione di personaggi realmente esistiti.  La scrittrice parla del suo lavoro come il frutto di un impulso, cioè quello “di raccogliere una quantità di storie troppo piccole per avere un’identità narrativa, ma troppo belle per essere lasciate nel cassetto. Sono quasi tutte storie vere che si erano accumulate nella mia memoria. Ho scelto di ambientarlo a Genova, anche se compare di scorcio, dove Nadia Morbelli lavora e dove è avvenuto l’omicidio, e poi in quei paesi dell’Alto Monferrato”. Sarà forse per questa ragione che la protagonista del romanzo è la stessa Nadia Morbelli, una redattrice specializzata in paleografia, “secca come un’acciuga” e dai capelli rosso fuoco.

La sera della Vigilia di Pasqua sotto una pioggia insistente Nadia Morbelli, inzuppata come un pulcino, torna a casa a Genova. Mentre fuori imperversa la tempesta, improvvisamente nel condominio viene a mancare la luce. L’evento sembra di poco conto fino a quando tre giorni dopo suona alla porta la polizia. Proprio durante il blackout, nell’appartamento accanto hanno ammazzato la Marinin, una vecchiaccia molesta e importuna il cui leggendario dispotismo è noto a tutti i vicini. Il caso per il vicequestore Prini sembrerebbe di facile risoluzione: un ladro colto in flagrante. Rimangono però dei misteri che alla stessa Nadia Morbelli non sembrano così trascurabili: nell’appartamento non è stato rubato niente e i soldi sono rimasti sul comodino. Si tratta davvero di un banale furto di città finito male? Quale storia nasconde l’omicidio della Marinin?


Cominciano così le indagini di un’investigatrice un po’ improvvisata e di certo molto incuriosita. Le ricerche partono tra i caruggi di Genova per approdare nell’alto Monferrato dove vive la famiglia di Nadia e dove le storie legate alla famiglia della Marinin hanno origine e sviluppo. In un piccolo paese, tra le chiacchiere degli abitanti, le cronache dei vecchi, le vicende di amanti spudorati e le memorie di un commissario ormai in pensione, si profila una pista investigativa alternativa e assai interessante che affonda le radici nel passato della nostra Italietta. Tutto sulla scia di un fucile appartenuto a Vittorio Emanuele II di Savoia…


Hanno ucciso la Marinin è un giallo dalle venature umoristiche, un colorato affresco della vita di provincia che si anima del chiacchiericcio - e all’occorrenza del malizioso pettegolezzo - dei paesani sempre curiosi e pronti ad avvolgere di mistero e leggenda storie all’apparenza insignificanti. Ma se si trattasse di veri e propri casi irrisolti? Tutte le vicende del passato si ricostruiscono attraverso i dialoghi nei luoghi nevralgici della zona: le case degli amici, i ristoranti e le bocciofile. E Nadia Morbelli, con quell’aria un po’ sbadata e un po’ frou frou, raccoglie divertita quelle dicerie per farle diventare l’essenza più concreta delle sue indagini e risolvere il caso insieme al suo affascinante e colto vicequestore Prini. Perché, come dice uno dei personaggi tratteggiati dalla scrittrice, “tutti abbiamo vite banali, ma appena le si guarda da vicino sono un forziere di storie. Una dentro l’altra”.
La sua scrittura è leggera e arricchita di coloriture dialettali, ma la creazione di situazioni comiche è affidata a figure talvolta stereotipate e all’utilizzo di qualche luogo comune. Rimane la voglia di sentire un sapore più intenso e autentico di Liguria.


Morbelli Nadia - Hanno ammazzato la Marinin
pagg. 224, 10,00 € - Edizioni Giunti 2012 (A)
ISBN 978-88-0977613-5


l'autrice


27 luglio 2012 Di Mary Adorno

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