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Recensione

Un Un fatto umano. Storia del pool antimafia copertina

Un fatto umano. La storia del pool antimafia in un fumetto che ricorda Maus.


Chista ca vi cuntu oggi è 'n'avutru tipo di storia. Una storia di mali cristiani, traditori e assassini. Ma per non fare scantàri i cchiù picciriddi, faciemu finta ca vi cuntu 'na cosa antica, come una favola con gli animali. E siccome fra gli animali oltre a quelli tinti ci sono quelli buoni, in questa storia pure ci saranno gli uomini giusti. I cchiù granni, però, avissero a sapìri ca chista ca vi cunto non è favola, né storia antica. E ora cominciamo.

In Maus di Art Spiegelman, il fumetto più premiato degli ultimi trent'anni (e forse di sempre), i nazisti erano rappresentati dalla matita dell'autore come gatti dal ghigno feroce e l'occhio spietato, mentre gli ebrei - destinati ai campi di concentramento - erano disegnati come topolini.
In quell'allegoria terribile, che portava alle estreme conseguenze il principio disneyano di antropomorfizzazione degli animali, fino a sovvertirne le premesse, il destino di prede e predatori era già inscritto nel rispettivo sembiante.
Fu un'illuminazione, che fra l'altro ebbe il merito di portare all'attenzione della critica informata un fenomeno culturale abitualmente ritenuto "basso".
Maus ha aperto le porte ad un intero filone di narrativa disegnata che si è fatta adulta, ha preso atto che la storia è fatta anche di uomini e topi, con buona pace di Steinbeck e dei supereroi, e oggi alcuni epigoni di Spiegelman hanno fatto propria quella lezione, riuscendo ad applicarla a contesti storici diversi con ottimi risultati.
Partendo dalla celebre dichiarazione di Giovanni Falcone, che ebbe a sostenere come la mafia fosse un fatto squisitamente umano, con un inizio e una fine, un gruppo di autori di fumetti si è imbarcato in un'impresa ciclopica: raccontare con dovizia di particolari la storia del pool antimafia cui appartennero lo stesso Falcone, Paolo Borsellino, Antonino Caponnetto e un manipolo di uomini coraggiosi.
Quando si apre il sipario su questa storia di carta e di china, a presentarci i personaggi e gli eventi che ad essa daranno inizio è Mimmo Cuticchio.
Il più grande cuntista e puparo palermitano, disegnato per l'occasione da Longo e Parodi, presta la sua arte per raccontare una storia lunga vent'anni.

Uno schizzo di cane Borsellino e gatto Falcone



Cuticchio ha acconsentito a prestare il suo volto al narratore di questa storia, e generosamente ha anche voluto dare qualche suggerimento a proposito degli spettacoli e della location ideale per far muovere i primi passi ai lettori nel modo più giusto: piazza Kalsa, uno dei luoghi più incredibili del capoluogo siciliano, e quartiere dove crebbero Falcone e Borsellino.
I pupi cedono presto il passo a uno zoo fantastico, nel quale troveranno il loro spazio scimmie, iguane, coccodrilli, tigri e leoni, elementi di un bestiario che riesce a farci commuovere, indignare, partecipare ad uno dei periodi più tetri della storia repubblicana.
A rendere credibile Tano Badalamenti come scimmia, Leoluca Bagarella come cinghiale, o Antonino Calderone come rettile, non è solo il richiamo puramente fisiognomico, ma anche un'allusione scoperta alle qualità morali (in senso molto lato, ovviamente) che questi boss hanno incarnato nella mitologia mafiosa, e in tutta l'epica che attorno ad essa ha preso forma e ha prosperato.
Ma certo il bestiario di Giffone, Longo e Parodi tocca il suo apice di lirismo nell'immaginare Falcone in guisa di un bel gatto sornione e sorridente, e Paolo Borsellino come un cane a pelo lungo, di quelli ostinati e fedeli.
Cane e gatto, amici per la pelle.
Il racconto è testimonianza dettagliata della guerra di mafia che insanguinò la Sicilia a cavallo fra la fine degli anni settanta e i primi anni novanta, dall'ascesa del clan dei corleonesi fino alle bombe di Capaci e Via D'Amelio che siglarono la proverbiale "trattativa".
Il legame inconfessabile fra lo Stato e cosa nostra viene squadernato sotto i nostri occhi in modo inedito, e presenta il valore aggiunto (e pedagogico) di una semplicità di fruizione che non si traduce mai in superficialità.

Manfredi Giffone, Fabrizio Longo, Alessandro Parodi - Un fatto umano
Storia del pool antimafia
378 pag., 24 euro - Einaudi (Stile libero extra)
ISBN 9788806198633



Gli autori


01 dicembre 2011  

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