Ricerca avanzata
Recensione

Scusate la polvere copertina

Scusate la polvere di Elvira Seminara

«Mia diceva che ero esagerata, troppo asciutta, non era normale prenderla così. Cioè così bene, senza piangere mai.
“Sarà l’estinto di sopravvivenza,” rispondevo.
“Volevi dire istinto”.
“E che ho detto? Istinto di sopravvivenza!”
“Hai detto estinto”.
Insomma erano così, sempre a giudicarmi. Secondo Alice censuravo il dolore per la paura di perdere il controllo.»  


È la voce a fare la differenza.
È la voce narrante che può trasformare una storia come tante altre in qualcosa di unico che spicca, che si fa ricordare.
Quella della protagonista di Scusate la polvere di Elvira Seminara è vivace, autoironica, divertente anche quando ci racconta qualcosa di triste. Perché la vita è ben poca cosa, se ci si lascia affogare nelle lacrime.
“Mentre lo calavano sotto terra, e io piangevo stretta fra Alice e Mia, avevo visto infatti un grande fico che si spingeva sulla bara come ad abbracciarlo”: ecco, il libro inizia proprio con le lacrime, introducendo tutti i personaggi principali.
L’uomo che viene seppellito è Andrea, che è morto in un incidente d’auto lasciando una vedova di quarantaquattro anni.
Alice e Mia sono le più care amiche della protagonista di cui ho tardato a dire il nome perché lei stessa si decide a dircelo più o meno a metà libro. Ed è comprensibile: si chiama Coscienza e sono innumerevoli i giochi di parole che si possono fare con questo nome che a lei - è ovvio - non piace. Innumerevoli sono pure i nomignoli con cui viene chiamata: Enza (il più usato), Zen (solo il marito la chiamava così), Cosce e Scienza (usati dalle amiche), ma anche Guanel (il perché è divertentissimo e sì, ha a che fare con Chanel n.5). Un inizio con lacrime che è subito seguito dalla scena inevitabilmente buffa (malgrado tutto) in cui Enza è venuta a sapere dell’incidente: era andata a Parigi a trovare la madre ammalata di Alzheimer, si stava provando un vestito in un camerino quando aveva ricevuto la telefonata di Mia, era corsa a prendere il primo aereo con indosso il vestito con tanto di cartellino attaccato, scordandosi di pagare e di aver abbandonato i suoi abiti nel grande magazzino.


Dapprima sembra che sia successo qualcosa di drammatico ma, dopotutto, piuttosto usuale. Un incidente, una macchina che precipita in un fossato. C’era un’altra persona nell’auto con Andrea. Una donna, forse era una compagna di golf, forse lui le aveva dato un passaggio. Enza non si pone tante domande - il loro era un matrimonio felice, erano sposati da vent’anni, figli non ne erano venuti, ad Andrea sarebbe piaciuto avere un bambino. Poi arriva il colpo: il neo-vedovo rivela a Enza che il marito di lei e sua moglie erano amanti.
Vi sembra una storia letta e riletta?
Andate avanti a leggere, anche se è una raccomandazione inutile perché è impossibile che la voce della Coscienza non vi abbia stregati.
Enza/Coscienza ci sa fare con le parole, è il suo mestiere: fa la ghost-writer di tesi di laurea e i titoli delle tesi che ha scritto, o ha proposto o che le piacerebbe scrivere, meriterebbero un capitolo di commenti a parte, tanto sono intriganti e insoliti. Tanto quanto la protagonista, insomma, che ci racconta una storia d’amore intrigante e insolita. I fatti richiedono una revisione dei ricordi, vagliandone l’obiettività: l’amava veramente Andrea? Possibile che la tradisse? E se l’avesse tradita anche con una delle sue amiche del cuore? ‘Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei’: Alice e Mia sono altrettanto simpatiche e ‘stravaganti’ quanto Enza, oltre ad essere delle vere amiche.
La prima faceva l’arredatrice di interni ed è passata a fare la consigliera degli interni dell’anima; la seconda si occupa di catering preparando piatti a tema per convegni e incontri, con Enza (l’esperta del linguaggio) che sceglie la denominazione delle portate (potrebbe essere un’appendice del capitolo sui titoli delle tesi).
La scoperta finale sarà sorprendente.


Scusate la polvere è scoppiettante come i fuochi d’artificio: non può non piacere anche a chi diffida dei libri con la copertina rosa.

Elvira Seminara - Scusate la polvere
pagg. 205, 12,00 € - Edizioni Nottetempo 2011 (Il rosa e il nero)
ISBN 978-88-7452318-4


L'autrice


26 luglio 2011 Di Marilia Piccone

Commenti



Non sono presenti commenti su questo documento. Vuoi essere tu il primo a scriverne uno?
Già iscritto?
Iscriviti