Ricerca avanzata
Recensione

Elogio delle erbacce copertina

Elogio delle erbacce di Richard Mabey

"Per certi versi questo libro è una tesi difensiva, l'invito a considerare queste piante fuorilegge per quello che sono, capire come crescono e perché le riteniamo un problema. Per altri versi è una storia umana. Le piante diventano erbacce perché è così che la gente le etichetta."

"Uno sguardo nuovo sulle erbacce, indomiti guerriglieri vegetali dall'irreprimibile vitalità, da cui dipende la salvezza del pianeta."
Pia Pera


"Qualsiasi pianta che cresca in un ambiente abbandonato diventa un'erbaccia. Le infestanti sono vittime di un reato di associazione a delinquere, e sono accomunate alle compagnie discutibili che frequentano. Se crescono in mezzo al pattume anche loro diventano una specie di rifiuti. Immondizie vegetali."

Perché le erbacce e le infestanti sono reputate tali?
Da dove nasce questa cattiva fama?
Certamente dai problemi che alcune varietà vegetali hanno causato da sempre alle colture agricole. Tutt'oggi, ci ricorda l'autore, sono responsabili di un calo del 10-20 % della produttività agricola.
Di certo per lo sviluppo straordinario che hanno avuto anche se provenienti da altre zone del globo, in alcuni luoghi, causando una vera e propria strage di altre varietà.
Ma ogni pianta ha un suo scopo, ogni varietà una storia. L'attuale pianta infestante può essere stata in passato una fonte di cibo o di fiori, o in altri luoghi può esserlo tutt'oggi. "Tutto dipende da cosa si intende per erbacce".
Esempio? La girardina silvestre, che fu introdotta in Gran Bretagna dai romani come rimedio contro la gotta, ma che 2000 anni dopo è divenuta "l'infestante più ostinata e odiata delle aiuole inglesi".
In un luogo una medesima varietà può essere pianta amata e voluta, altrove detestata ed estirpata. Il discorso potrebbe essere ampliato anche agli animali, come ha fatto Marco Di Domenico nel suo bel libro Clandestini. Animali e piante senza permesso di soggiorno, edito da Bollati Boringhieri nel 2008.



Un'infestante è una "pianta nel posto sbagliato".
Ma si può rimediare... molte di queste piante sono anche velenose (questo sì, un problema), altre hanno un alto profilo culturale e tradizionale molto elevato.
L'autore ricorda il fascino che alcune di queste (per i semi o i frutti o le spighe che producono) sui bambini, tanto che J.K. Rowlin le ha collocate nei prati e negli orti della scuola di Hogwarts.
Il libro di Richard Mabey sviluppa questi concetti prendendo come esempi alcune essenze considerate infestanti in Gran Bretagna, paese in cui lui lavora e vive.


Molte di queste piante sono considerate negativamente anche nel nostro paese, altre meno. Ma in realtà la cosa ha scarsa importanza, perché il libro, attraverso questi casi di studio, racconta una storia che è quella dell'umanità stessa, dei suoi rapporti ondivaghi con la natura, dello sfruttamento del mondo vegetale fatto dall'uomo. E di piante forti, implacabili, resistentissime, dallo sviluppo così rapido che sembrano venire direttamente dallo spazio, infestanti "ai confini del mondo", come i trifidi, mostri vegetali malvagi del romanzo di fantascienza Il giorno dei trifidi di John Wyndham.

"Le erbacce dimostrano che la vita naturale (e lo stesso corso dell'evoluzione) si ribella ai nostri vincoli culturali".


Richard Mabey nel giardino della sua casa nel Norfolk
Le erbacce "elogiate"

In ogni capitolo si fa comunque riferimento a moltissime altre essenze e soprattutto si traccia una storia del rapporto tra uomo e mondo vegetale molto affascinante.
  • Ageratina - Ageratina adenophora o Eupatorium adenophorum
  • Adonide - Adonis
  • Correggiola - Polygonum aviculare
  • Piantaggine maggiore - Plantago lanceolata
  • Brunella - Prunella vulgaris
  • Pansé - Viola tricolor; V. arvensis
  • Galinsoga - Galinsoga parviflora
  • Bardana maggiore - Arctium lappa
  • Bardana minore - Arctium minus
  • Girardina silvestre - Aegopodium podagraria
  • Garofanino maggiore - Chamerion angustifolium
  • Panace gigante - Heracleum asperum; H. mantegazzianum
  • Un'orchidea a Shoreditch


Richard Mabey - Elogio delle erbacce
Titolo originale: Weeds: How vagabond plants gatecrashed civilisation and changed the way we think about nature
Traduzione di Monica Bottini, Giuliana Lomazzi e Sabrina Placidi
347 pag., ill., 19,50 € - Edizioni Ponte alle Grazie 2011
ISBN 978-88-6220-293-0




L'autore



27 maggio 2011 Di Giulia Mozzato

Commenti



Non sono presenti commenti su questo documento. Vuoi essere tu il primo a scriverne uno?
Già iscritto?
Iscriviti