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Recensione

A Dio spiacendo copertina

A Dio spiacendo racconti di Shalom Auslander

"Ed ecco che Dio parlò a Schwartzman martedì sera tardi, proprio nel bel mezzo del Jay Leno Show, e gli disse: 'Costruisci un'arca, per te e per tutta la tua famiglia, perché io ti ho giudicato uomo retto della tua generazione'.
   'Adesso?' chiese Schwartzman.
   Aveva voglia di scherzare, evidentemente. Erano le 23.50 di un giorno feriale. Schwartzman aveva un cliente alle 8.30 della mattina seguente, una colazione alle 9.30 con ilcapo del suo dipartimento e un appuntamento con il suo strizzacervelli, dottor Herschberg, alle 11.00, il che voleva dire che doveva prendere al più tardi il treno per Grand Central alle 6.00.
   'Ma è quasi mezzanotte!'
   'Sshh!' esplose la signora Schwartzman.
   Alla signora Schwartzman Jay Leno piaceva molto più di quanto le piacesse Dio."

Incipit del racconto Il dilemma del profeta


Dio, Lucifero e la Morte collaborano strettamente per fissare il momento in cui ogni uomo deve morire.
Un calendario ben preciso e tempi strettissimi, ma soprattutto, nessuna possibilità di sfuggire al proprio destino.
Se non che... esistono le “Volvo o cazzate simili”, una “rottura di palle con airbag contro l’impatto laterale o roba del genere”, e gli “Hummer sono anche peggio”... Così per portare a termine il lavoro devono scendere in campo sulla terra direttamente Lucifero e la Morte, mentre Dio partecipa ai funerali ma inizia a essere stufo di “tutta quella maledetta faccenda”.


È questo il Dio che incontra Auslander - autore ebreo-americano del libro-culto Il lamento del prepuzio - nei suoi racconti, un Dio dubbioso persino sul suo lavoro e che forse non ha neppure dettato leggi morali ("il Vecchio Testamento non era altro che un'antica lettura babilonese da spiaggia?"), perché sono soprattutto gli uomini a imporsele. E a eluderle.
Lo fa la moglie del religiosissimo Bernstein che, stanca del suo vivere “ogni momento nella fiduciosa preparazione della vita successiva”, abbandona lui e le sue fissazioni.
Lo fa il giovane Shlomo che scopre la masturbazione e non riesce a trattenersi neppure in Sinagoga. L'unico a ricordargli contegno e moralità è il suo cane Heimish, che sa e vede tutto, ma come Pinocchio con il Grillo parlante, anche Shlomo non vuol sentire lo sguardo giudicante su di sé e Heimish farà una brutta fine.
La consapevolezza e l'autocoscienza - Dio. Morte. Vergogna. Senso di colpa - può portare all'autodistruzione anche uno scimpanzé, e a un dibattito letterario accesissimo sull'opera di James Patterson due criceti in gabbia che dipendono da un Dio che si dimentica di loro: Joe.
E se Dio fosse poi un Pollo? un grosso pollo felice? probabilmente scoprendolo, e avendo l'opportunità di tornare sulla terra per dirlo ai nostri famigliari come accade a Yankel Morgenstern, come lui non avremmo il coraggio di farlo.

Insomma, il Dio di Auslander è feroce o strambo, annoiato o implacabile: l'uomo e gli animali si adeguano e l'ironia dello scrittore rende il tutto un crudele e ironico circo dell'assurdo.


Se parlassimo di album musicali potremmo al termine dare un suggerimento sul brano da scaricare.
Dato che presto gli e-book saranno in commercio e che con ogni probabilità sarà possibile acquistare anche un singolo capitolo (nel caso di una raccolta di racconti sarebbe anche auspicabile) ecco:

Download
  • Dritte sull'Olocausto per ragazzi
  • Non è facile essere il Supremo


Shalom Auslander - A Dio spiacendo
Titolo originale: Beware of God
Traduzione di Elettra Caporello
173 pag., 15,00 € - Edizioni Guanda 2010 (Narratori della Fenice)
ISBN 978-88-6088-758-0



L'autore



12 aprile 2010 Di Giulia Mozzato

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