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Recensione

Il Il nipote del Negus copertina
  • Il Il nipote del Negus
  • Sellerio Editore Palermo
  • 1900

Il nipote del Negus

L'ultimo romanzo di Andrea Camilleri di cui è uscito contemporaneamente l'audiolibro letto dallo scrittore siciliano

È difficile trovare qualche testo di Camilleri che ai suoi innumerevoli ammiratori possa non piacere, però ci sono i veri e propri cultori dei suoi romanzi storici. La grande popolarità in effetti gli è arrivata con un romanzo che ha delle analogie con quest'ultimo libro, non nel contenuto ma nello stile: stiamo parlando de La concessione del telefono, romanzo che mise in luce le doti che caratterizzano Camilleri, di certo uno dei più amati e stimati scrittori in Italia e all'estero, e l'originalità del suo approccio ironico e sferzante ai tanti, e da lunga data irrisolti, problemi del nostro paese. 

L'epoca in cui è collocato Il nipote del Negus è quella fascista, il luogo è, naturalmente Vigàta. Il protagonista è però del tutto inconsueto: un bel ragazzo di colore con l'esuberanza dei diciannove anni e una furbizia straordinaria, capace di irretire in particolare le donne, ma di certo anche uomini e notabili che, in quanto nipote del Negus, fedele alleato del Duce, lo accolgono, pur tra titubanze, con dispendio di denaro e dandogli privilegi inconsueti. 

Abbiamo dei "falsi documenti autentici" e dei carteggi, scritti nel linguaggio tipico del fascismo imperante, che ci testimoniano sia le perplessità dei funzionari locali, sia l'obbligo morale di onorare l'amicizia illustre del grande capo e di trattare quel simpatico scavezzacollo truffaldino (per di più nero...) con ogni riguardo. Anche quando le imprese del ragazzo sembrano superare la decenza, nessuno osa fermarlo e non si capisce se per debolezza o per rispetto alle indicazioni che vengono dall'alto. Meglio sacrificare qualche debole che rischiare di scontentare i potenti!

La furbizia del ragazzo è tale che riesce a farsi dare un sacco di soldi da tutti, denaro che lui bellamente sperpera con prostitute, giocando o comprandosi abiti eleganti. Inoltre riesce ad ottenere (e siamo in Sicilia e negli anni Trenta) di andare ad abitare nella casa dove vive con i genitori una ragazza, innamorata di lui, che sta insidiando. Ma questo non gli basta, tanto che... mai raccontare il finale di un libro! 

Ma intorno al nipote del Negus ecco descritti i tanti piccoli funzionari di regime e le autorità paesane che, rigorosamente in ordine gerarchico, rispettano gli ordini che arrivano da "ancora più in alto"... ma nell'ubbidienza c'è anche un aspetto: mai muovere tropo le acque perché può emergere la corruzione e gli abusi che in piccolo o in grande, tutti praticano.   


Così come il sempre asserito pudore e la castità delle fanciulle, sembra lasciare il posto a un fremito dei sensi e alla voglia (che il principe è sempre pronto a soddisfare) di godere dell'amore ricambiato.
Inganni e tradimenti, che si concludono con un curioso lieto fine: gli uomini del regime riescono in qualche modo, e non grazie a loro, a liberarsi dell'ingestibile principe.


Questa storia romanzesca nasce da un dato di realtà, Camilleri infatti ha preso spunto dalla notizia della presenza a Caltanissetta del principe Brhané Sillassié, nipote autoentico del Negus Ailé Sellassié dal 1929 al 1932 come studente della locale Regia Scuola Mineraria. Nei suoi riguardi però il comportamento degli italiani fu tutt'altro che gentile e il giovane invece dimostrò, in un secondo momento, quando gli italiani furono cacciati dal suo paese, molta generosità. Di simile al protagonista del romanzo c'è la bellezza, il fascino del giovane e il suo essere spendaccione.

Andrea Camilleri - Il nipote del Negus
224 pag. - € 13,00 - Sellerio (La memoria)
ISBN 978-88-389-2453-8




Le prime pagine



L'autore



31 marzo 2010 Di Grazia

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