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Recensione

Halloween. Nei giorni che i morti ritornano copertina
Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi

Halloween

Nei giorni che i morti ritornano

Arriva Halloween e come ogni anni si riparla di una tradizione di festeggiamenti anche stravaganti che crediamo essere di origine americana. E invece no! Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi ci raccontano "tutte le sorprese di una festa più antica, e più italiana, di quanto pensiate".

Sin dalla prima pagina di questo saggio gli autori ci fanno capire che si parlerà di una tradizione popolare di radici antichissime:
"Se è vero che il boom odierno è senza dubbio dovuto a suggestioni cinematografiche, televisive e letterarie provenienti da oltreoceano - scrivono - è vero altrettanto che nel folklore di tutte le regioni italiane, nei giorni che vanno dalla vigilia di Ognissanti, cioè dal 31 ottobre, al giorno di San Martino, 11 novembre, legati, come vedremo, in un continuum celebrativo, sono da tempo immemorabile presenti, o almeno lo erano fino a pochi decenni fa, tutti gli elementi costitutivi della festa, basata sulla celebrazione di un importante spartiacque calendariale aperto al "ritorno dei morti"."


Eccoci così tuffati in una storia affascinante e molto antica che ci viene raccontata come un giallo.
La festa di Ognissanti e il Giorno dei Morti hanno davvero solo origini celtiche, derivano dal loro capodanno, o hanno anche radici nelle feste pagane cristianizzate? I nostri due indagatori scavano dei documenti e negli studi precedenti (elencati in una ricchissima bibliografia al termine del volume) per costruire una dettagliata storia di questa festa che sta via via prendendo piede sempre più anche in italia.
Le zucche intagliate a forma di teschio sono americane? Sì, ma sono un'usanza del Piemonte e della Calabria - e della Lombardia, della Valle d'Aosta, del Vento, Friuli, Toscana, Emilia e Romagna, Calabria - dove venivano chiamate lümere, o lumazze, o teste da mort, o mortesecche, mentre in Liguria si notano molti punti di contatto tra gli usi e costumi del giorno dei morti della regione con la festa americana. E così via.
Nella seconda parte del saggio gli autori analizzano approfonditamente queste tradizioni regione per regione, scoprendo divertenti analogie con l'attuale festa e altre usanze tradizionali in parte completamente dimenticate. Quasi ovunque si ripresenta l'uso di offrire del cibo ai defunti o ai poveri e l'usanza della questua, spesso fatta casa per casa proprio dai bambini.

Divertente il capitolo intitolato L'Italia scopre Halloween, nel quale si sottolinea l'importanza in questa scoperta rivestita dalle strisce di Schulz pubblicate da Linus negli anni Sessanta e poi da romanzi e film (per non parlare dei prodotti commerciali) che man mano ci fanno familiarizzare con la magica festa che, nel frattempo, avevamo dimenticato da diversi decenni anche nelle campagne.
Interessante il dibattito, riportato dagli autori, tra chi è favorevole a questa ricorrenza e chi invece risulta essere assolutamente contrario. Nella prima schiera, tra i tanti, possiamo includere Gaspare Barbiellini Amidei, Luigi Lombardi Satriani, Marco Belpoliti (tutti collegano la festa alle usanze popolari italiane), alla seconda Michele Serra, Ernesto Galli della Loggia, Massimo Gramellini. Nello schieramento critico viene conteggiata anche la Chiesa cattolica : "festeggiare Halloween significa rimettere in scena elementi di ampia portata di religiosità primitiva e saturi di paganesimo", scrive il filosofo cattolico francese Damien Le Guay.

Ma, malgrado le critiche, spesso forti, specie nei confronti dello sfruttamento commerciale e mediatico della festa, Halloween ha preso sempre più piede in Italia, diventando un apppuntamento seguito da bambini e ragazzi in modo massiccio.
Pensiamo ai dati: nel 2005 Telefono blu ha stimato la partecipazione di 8 milioni di bambini e adolescenti e 2 milioni di adulti con una spesa totale di 150 milioni di euro per travestimenti e decorazioni e 120 milioni per feste nelle case e nei locali.


"La festa di Halloween è stata continuamente reiventata - scrivono ancora Baldini e Bellosi - in relazione ai cambiamenti socio-culturali avvenuti tra Otto e Novecento e, pur diventando una delle più popolari, essa non è mai stata inserita tra quelle ufficiali e ha mantenuto alcuni elementi trasgressivi e carnevaleschi delle feste premoderne, caricandoli di nuovi significati in nuovi contesti sociali e culturali. Elementi che hanno contribuito a far sì che Halloween abbia conservato sempre la propria vitalità."

Baldini Eraldo, Bellosi Giuseppe - Halloween. Nei giorni che i morti ritornano
353 pag., 14,00 € - Edizioni Einaudi 2006 (Stile libero extra)
ISBN 9788806184964


Gli autori





Dalla rete

I siti per organizzare feste per bambini e adulti
Halloween.it
Halloweenight.it
Halloween too
Horror.it - Happy Halloween
Halloween.com (in inglese)
Halloween online (in inglese)
Holidays.net Halloween (in inglese)
Halloween su Wikipedia (in inglese)
Halloween Magazine (in inglese)
Filastrocche.it - Halloween
Bambinopoli.it - Halloween


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L'immagine in home è tratta dal volume Racconti di Halloween. per non dormire questa notte - Einaudi.


25 ottobre 2006 Di Giulia Mozzato

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