Ricerca avanzata
Recensione

Nel centro dell'oceano copertina

Nel centro dell’oceano guidati da Aleksandr Sokurov, anima del cinema sovietico

“Il cinema, per me, rappresenta l’interesse per la vita, ed è per questo che i temi che scelgo per i miei film paiono tanto contrastanti.
Io vivo per questo. Può sembrare strano, ma è così che io comunico con il mondo. Ed è per questo che è così difficile – per me per primo – formulare i miei pensieri. Mi fa paura. Non è possibile avere un approccio simile alla vita…”


SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2011 - Aleksandr Sokurov sarà presente al Salone del Libro di Torino 2011


… parole pronunciate da Sokurov mentre passeggia per le strade di Roma accompagnato da Alena Shumakova: amica, traduttrice di Nel centro dell’oceano e autrice della preziosa postfazione senza la quale, forse, qualche dettaglio riguardo il percorso di scrittura di un uomo che si è sempre e soltanto presentato al pubblico attraverso il cinema resterebbe oscuro. Aleksandr Nikolaevic Sokurov, classe ’51, la cui infanzia si è divisa tra la Polonia e la Turchia al fianco del padre militare, ha lavorato per diversi anni come documentarista in seguito alla laurea per approdare alla prestigiosa e rinomata scuola di cinema di Mosca VGIK.

È da queste radici che sono nati film-capolavoro come Il sole, Padre e figlio, Moloch e la Voce solitaria dell’uomo.
Divenne amico fidato di Andrej Tarkovskij (di cui parla nelle pagine di questa pubblicazione) che lo difese strenuamente quando la sua cifra stilistica in quanto a immagini venne contestata dalle autorità sovietiche. È anche per questo motivo che il tema del potere, della censura, dell’etica e dell’espressione libera sono trattati a fondo, venati di malinconia e dolorosa consapevolezza.


L’importanza che questa densa raccolta di scritti che alterna racconti, appunti per il lavoro, memo per lezioni di filosofia, diari giapponesi, pensieri sul significato del talento, elucubrazioni sul senso della vita nel cinema, ritratti di personaggi immortali e da lui fortemente amati quali Bergman e Antonioni, riveste per Sokurov è grandissima, immensa oserei dire. Lo è per diverse ragioni: è il suo primo libro in assoluto, pubblicato in anteprima in Italia (e non in Russia), la "Parola" è per lui sacra in tutto quello che diciamo, scriviamo, pensiamo e si tratta della sua esistenza, di tutto quello che sente di essere. La traduzione dell’opera doveva essere necessariamente affidata a un professionista russo residente in Italia per evitare qualsiasi tipo di fraintendimento, per lui inaccettabile. Solo un russo avrebbe potuto conoscere a fondo le dinamiche di un paese complesso, su cui si ha presa solo se lo si è abitato e – allo stesso tempo – era importante che la trasposizione in un’altra lingua avvenisse pensando all’interlocutore, italiano, distante dalla cultura sovietica. Non soltanto racconti di militari in Russia (narrazioni fortissime, con un inaspettato impatto emotivo nonostante la durezza delle situazioni proposte, nate da una necessità intrinseca dell’autore, vissuto sempre a contatto con la realtà degli stanziamenti militari, testimone di rivolte polacche contro i russi ed esperto di vita sul campo) ma anche riflessioni profonde, domande a cui trovare risposte in relazione alla sua esperienza personale e alla responsabilità che un regista ha quando si esprime per immagini. Si tratta dunque di un testo apparentemente frammentato, costituito da spezzoni discontinui. Sembra, ma non lo è. Tutto quello che Sokurov espone attraverso questo libro – proprio al centro di un oceano di cui non si vede la fine – è la sua visione esistenziale, la sua concezione di cinema, unica, espressa con trasporto, sì, ma senza mai dimenticare il rispetto – commovente – nei confronti del suo lettore. Un capitolo importante per Bompiani che ha recentemente festeggiato ottant’anni di editoria attiva e che regala una perla impegnativa ma fondamentale per avvicinarci, ancora una volta, a quel talento russo che tutti (ri)conosciamo a geni senza tempo quali Dostoevskij, Cechov, Tolstoj, naturalmente amati da Sokurov.

Aleksandr Sokurov - Nel centro dell'oceano
210 pag., € 17,50 - Bompiani  (Narratori stranieri)
ISBN 978-88-452-6311-8



L'autore



21 dicembre 2009 Di Carlotta Vissani

Commenti



Non sono presenti commenti su questo documento. Vuoi essere tu il primo a scriverne uno?
Già iscritto?
Iscriviti