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Recensione

La La ragazza della porta accanto copertina

La ragazza della porta accanto di Jack Ketchum

Leggi l'intervista di Quentin Dunne a Jack Ketchum

"Non esiste scrittore che, dopo aver letto Ketchum, possa evitare di restarne influenzato, così come non c'è lettore, anche non necessariamente appassionato di genere, che dopo essersi imbattuto in un suo lavoro possa facilmente dimenticarsene. Ketchum è diventato un archetipo. Lo è diventato sin dal suo primo romanzo, Fuori stagione... e si è confermato tale fino a La ragazza della porta accanto, che ne ha segnato la consacrazione"

dalla nota finale di Stephen King  



Un episodio di cronaca nera, una storia atroce che ha sconvolto gli Stati Uniti e che ancora resta come macchia indelebile nella coscienza collettiva americana: Indiana, 1965, la sedicenne Sylvia Likens viene uccisa dopo essere stata torturata, dalla zia, Gertude Baniszewski che l’aveva in affido assieme alla sorella minore e dai suoi giovani cugini.
Ketchum sposta la vicenda nel New Jersey, dove lui stesso è nato e cresciuto e la colloca nel 1958, in epoca maccartista, quando il diffuso clima di sospetto aveva isolato e chiuso nel silenzio delle proprie case i cittadini, soprattutto nei piccoli centri, un periodo di strane repressioni, segreti, isterismo.


Il protagonista e narratore è David, due matrimoni alle spalle, un buon lavoro e un verme che lo morde dentro, anche se ha passato quasi trentanni a cercare di domarlo.
Tutto inizia quando aveva dodici anni, estate del 1958 appunto, e con i suoi amici conosce Meg (gambe lunghe, capelli rossi, qualche anno più di lui) e Susan, di qualche anno più giovane. David inizia ad avere un certo interesse per le ragazze e Meg è proprio carina.

Il trailer del film






Quella che potrebbe essere una semplice storia di adolescenti ben presto però assume i caratteri della tragedia. E la si intravede subito, dalla lettera che David scrive a Ruth, la zia di Meg, donna bella mollata con tre figli dal marito ubriacone: il voler raccontare quei fatti lontani come fosse un assegno che Ruth doveva incassare all'inferno.


Il romanzo procede in gran parte come una tranquilla storia di ragazzi, una piccola banda di amici che gioca, si diverte e che inizia a sentire sempre più forte il richiamo dell'altro sesso: tutto nella norma, anche i giochi un po' violenti e i pensieri un po' audaci...
Ma, pagina dopo pagina, in modo quasi non percebile cresce la tensione e la figura di Meg diventa dominante. È chiaro da subito che non è accettata da Ruth che, dopo l'abbandono da parte del marito, sembra odiare ogni altra donna, soprattutto se bella, ma l'escalation di violenze, prima solo psicologiche, poi anche fisiche, che perpetra sulla nipote è davvero impressionante. Ed è straordinario Ketchum nel rendere evidente la follia ossessiva che ogni giorno di più si impossessa di Ruth.


Come impressionante è la capacità della donna di attrarre nel gioco mortale anche i propri figli e gli altri ragazzini del gruppo che, se non apertamente complici, tacciono e non osano opporsi a quello di cui sono spettatori, anche perché Ruth ha un ambiguo potere sui ragazzi. Tutto questo crescendo è osservato dagli occhi del narratore, combattuto tra attrazione e dipendenza psicologica da Ruth e il senso di giustizia e l'affetto per Meg. Tenta di fare qualcosa, ma davvero ben poco, troppo poco, vista la situazione drammatica.
La vittima, Meg, che si offre alle torture pur di proteggere la sorellina, è l'unica che, fino alla tragica fine, mantiene una grande dignità e, anche nuda, affamata e assetata, ormai stremata dal dolore, sembra con il suo stesso esistere dare un po' di luce all'oscurità dell'orrore.


In effetti, letto il libro, non si ha la sensazione di aver avuto tra le mani un libro horror, quanto un romanzo psicologico che, come accade purtroppo nella realtà, vede la trasformazione di un essere in belva. Tante pagine sono fortemente "cinematografiche" e appare naturale che il cinema si sia appropriato della storia, anche se il film che ne è stato tratto non raggiunge la profondità di analisi che è una dei maggiori pregi del libro.

Jack Ketchum - La ragazza della porta accanto. Con una nota finale di Stephen King
Titolo originale: The Girl Next Door
Traduzione di Linda De Luca
288 pag., € 17,00 - Gargoyle
ISBN 978-88-



L'autore



27 novembre 2009 Di Grazia Casagrande

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