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Recensione

La La grande storia di Gesù copertina

La grande storia di Gesù di Sandro Mayer e Osvaldo Orlandini

L'etica secondo Ben Jalloun, Reale, Elkann, Puglisi
"Vivere senza Dio" di Ronald Aronson
"Chi osa dirsi cristiano?" di Félix Moser

"Gli anni passarono velocemente. Gesù cresceva: sempre più sapiente, sempre più alto, sempre più bello; con i capelli biondi lunghi fino a coprirgli orecchie e collo; con la barba pure bionda che incorniciava il suo viso e metteva in risalto i suoi occhi azzurri, gli unici, del suo fisico, a essere rimasti con la dolcezza di quando era bambino."


Iniziare la lettura di questo libro fa subito capire che si tratta di una bella fiaba, e questo sia detto senza alcuna irriverenza. I dialoghi, molto frequenti, il rivolgersi direttamente al lettore come fosse spettatore di una rappresentazione, la storia di Gesù raccontata attraverso gli episodi che tutti conosciamo, aneddoti affascinanti che ci introducono nella straordinarietà di quella vita.

Ma oltre alla figura di Gesù ecco Maria e Giuseppe: sposi innamorati prima, tormentati da una situazione incomprensibile quando alla giovane e vergine fanciulla viene detto che sta attendendo un figlio, rasserenati dalla fede poi. Genitori preoccupati per il proprio bambino, intimiditi dalla sua eccezionalità... Infanzia e adolescenza del figlio in fondo serena. Ma poi...  

Gesù viene descritto secondo i canoni della tradizione popolare: biondo, occhi azzurri, ben lontano da quello che il Gesù storico doveva con ogni probabilità essere. Tutta l'iconografia così lo tratteggia e così gli autori lo propongono non volendo turbare il lettore.
Maria a cui nei Vangeli non viene quasi mai data la parola, qui invece appare, nella sua timidezza e riservatezza, sicura interlocutrice del figlio e del marito.
È proprio la voce che molti vorrebbero udire, e le sue sono le parole che molti vorrebbero che avesse dette: mi sembra che ci sia una gran voglia da parte degli autori di compiacere e di rassicurare il loro lettore.  


I primi miracoli (così come i Vangeli Apocrifi dicono) sono attribuiti a un Gesù piccolissimo poi ecco quelli descritti nei quattro Vangeli del Nuovo Testamento. Giuseppe in punto di morte e il Battista rivelano a Gesù la sua natura divina e inizia così la sua vita pubblica. I discepoli scelti con amore, l'insegnamento generoso e intransigente: vediamo realmente, come nelle antiche rappresentazioni Gesù mentre parla e mentre infonde agli altri la sua buona novella. Forse gli elementi d'ira e la forza con cui Gesù si scaglia, nei Vangeli, contro mercanti e ipocriti, qui sono attenuati.


Un elemento che percorre il libro è il risentimento da parte del popolo ebraico nei confronti dei romani invasori. Tale ostilità tocca in un primo momento anche la moglie di Pilato, Claudia, che poi viene accolta con l'amore che Gesù andava predicando. Così come andava predicando il rifiuto del potere e della ricchezza.
Gli anni passano e il libro raggiunge il suo culmine quando si avvicina il momento drammatico del tradimento e della morte del Cristo.


"E non è forse un politico uno che trascina la folla facendo credere di essere capace di compiere miracoli sbalorditivi? Lui è più di un politico": ecco il motivo per cui Gesù venne tradito e consegnato dai sacerdoti ai Romani, per non perdere il loro potere sugli ebrei. Ragioni politiche quindi più che religiose.
Ed ecco Gesù imprigionato, processato e posto sulla croce, il dolore della madre fino alle parole finali: "Tutto è compiuto! Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". La storia finisce qui, una storia che da duemila anni viene tramandata, narrata e rappresentata. Una storia che affascina credenti e non credenti come dimostra il successo di questo ennesimo libro sulla vita di Gesù, un libro facile, adatto ad ogni età e preparazione culturale, un libro che si legge come un romanzo o, come si diceva in apertura, una bella, rassicurante fiaba.




Sandro Mayer e Osvaldo Orlandini - La grande storia di Gesù
416 pag., € 14,00 - Edizioni Cairo (Storie)
ISBN 978-88-6052-241-2


Gli autori




08 ottobre 2009  

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