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Recensione

Governare con la paura. Il G8 del 2001, i giorni nostri. Con DVD copertina

Governare con la paura. Il G8 del 2001, i giorni nostri, un libro e un film di Enrico Deaglio, Beppe Cremagnani, Mario Portanova

Abuse of power comes as no surprise
Jenny Holzer


Fiera Internazionale del Libro di Torino - 2009


Fiera Internazionale del Libro di Torino  
Sabato 16 maggio ore 17,00
I tre autori presentano il libro e il film allo Spazio Ibs 
Padiglione 2 - Stand J126-K125


La paura come instrumentum regni: lo ha utilizzato a piene mani George Bush negli Stati Uniti e i cittadini spaventati dalla minaccia terrorismo così quotidiamanete propugnata lo hanno rieletto presidente, ma poi... poi è arrivato Obama.
Dalle nostre parti la paura che consente di governare indisturbati assume sempre nuovi aspetti (quella che si vuole incutere nei cittadini, ovviamente): talvolta sono i rom, altre volte gli immigrati in generale, un'influenza qui, uno stupro là ed ecco che i cittadini impauriti se ne stanno tranquillamente chiusi in casa a guardare la televisione e sono felici di consegnare le loro sorti all'uomo forte di turno.     


È inutile sottolineare come la criminalità non sia assolutamente aumentata negli ultimi anni, anzi... è inutile riportare dati e cifre: gli italiani credono a quello che tante trasmissioni televisive quotidianamente trasmettono.
Così l'attuale governo può promulgare leggi ad hoc, vietare manifestazioni, minacciare il movimento degli studenti, compiere abusi (il G8 del 2001 è esemplare in questo senso)...


Sicuramente la psicologia di massa è stata ben studiata da chi controlla tanta parte dei media e da chi, sa come distrarre e controllare l'opinione pubblica.
Se un tempo si diceva "panem et circenses" come forma di controllo del disagio, oggi insieme ai "circenses" non si dà più pane, ma paura per conservare e anzi aumentare il proprio potere.  



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Il cofanetto che proponiamo contiene un libro e un dvd con due film. Il primo film (di 60 minuti) è un drammatico resoconto delle giornate di Genova, di quel G8 che ha visto la sospensione dello Stato di diritto. Il reportage su ciò che successe alla Scuola Diaz e alla caserma di Bolzaneto propone immagini e dati (sconvolgenti) assolutamente introvabili in altri documentari. Nel secondo film (di 40 minuti) invece si giunge fino ai nostri giorni e si racconta quello che si può vedere accadere in questi ultimi anni in Italia, ma che spesso l'informazione non mette in evidenza. Ancora una volta l'accostamento di dichiarazioni ufficiali e filmati documentari di vari episodi raccontano con chiarezza quello che sta accadendo alla nostra democrazia. 


Nel libro i tre autori affrontano il tema del "Governare con la paura" da diverse prospettive e attraverso diverse esemplificazioni.

Ecco delle frasi di Enrico Deaglio estrapolate da "Il ragazzo e la città" la parte del libro dedicata in particolare a Genova. La frase non riguarda in modo particolare il singolo caso, ma più in generale un modo di guardare la realtà che ci circonda.
Ognuno di noi è portato a credere di essere l'unico ad aver visto quello che né la Cia, né l'Fbi, né i servizi segreti hanno visto; o meglio, che ci vogliono tacere. Noi non crediamo che John Kennedy sia stato ucciso dal fanatico isolato Lee Oswald; non crediamo che il Potere non sapesse dove era sequestrato Aldo Moro; non crediamo che Mohamed Atta non avesse qualche aiuto nel potere girare così liberamente (e intanto decine di milioni di islamici non credono affatto che sia stato Atta a guidare quell'aereo contro le Twin Towers: sono sicuri che sia stato il Mossad israeliano). Rispetto al passato, oggi abbiamo internet, su cui ogni ipotesi è disponibile. Ma, chissà preché, le nostre fantasie sono sempre oscure: tutti si sforzano, soprattutto con la pubblicità, di farci vedere un mondo migliore, con automobili che sfrecciano su strade senza traffico, famiglie che mangiano cibi sani, piccole macchine elettroniche che esaudiscono desideri. Eppure, chissà perché, non siamo più portati all'incubo. 


Qualche riga del testo di Mario Portanova "Operazione G8" relativo al processo per i fatti della scuola Diaz e di Bolzaneto:
È raro e irrituale che un presidente di tribunale senta il bisogno di "spiegare" una sentenza il giorno dopo averla pronunciata. Quella del tribunale di Genova è un pezzo di verità e giustizia, ma non è la verità e la giustizia sulla notte della Diaz. Lo stesso vale per Bolzaneto e per le violenze di piazza.

È che è difficile processare la polizia. C'è il rischio che le maglie già strette del processo penale si serrino ancora di più quando il banco degli imputati è occupato da uomini e donne in divisa, magari di grado elevato, invece che da comuni cittadini. Poi la polizia non ci sta a farsi processare. Scattano meccanismi di potere e di protezione, lo spirito di corpo avvolge e rassicura anche gli indifendibili. Lo scrivono anche i giudici del processo Diaz.



Concludiamo questa presentazione di Governare con la paura, con brani tratti dalla parte conclusiva del libro a cui Beppe Cremagnani dà lo stesso titolo del cofanetto:
Ciò che successe a Genova in materia di maltrattamenti e di negazione dei diritti per gli arrestati ha fatto scuola. Barbara Spinelli in un editoriale su La Stampa scriveva a novembre del 2008 che la caserma di Bolzaneto è stata la nostra Abu Ghraib. Un luogo d'inferno, dove i detenuti sono stati rinchiusi, torturati per puro sadismo, per voglia di far male fine a se stessa, di umiliare le persone fino a far perdere loro quello che di più sacro uno ha, la propria dignità. Una condanna penale non può bastare e nel caso di Genova, sapendo oltretutto che gli aguzzini non faranno un giorno di galera a causa delle prescrizioni. Fa orrore pensare che i torturatori sono ancora tra noi, in servizio come secondini. Dovrebbe fare anche molta paura.
[....]
Dai giorni di Bolzaneto piccole Abu Ghraib sono cresciute un po' dovunque in Italia. Sulla stampa hanno cominciato ad apparire certe foto che parevano arrivare da altri Paesi dove non abita il diritto, e invece erano istantanee dalla dolce provincia italiana 


Enrico Deaglio, Beppe Cremagnani, Mario Portanova - Governare con la paura. Il G9 del 2001, i giorni nostri
173 pag. + 2 dvd - € 18,00 - Melampo Editore
ISBN 978-88-89533-37-6



Gli autori







07 maggio 2009 Di Grazia Casagrande

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