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On writing. Autobiografia di un mestiere

On writing. Autobiografia di un mestiere - King Stephen - wuz.it

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Più che un manuale tecnico per aspiranti scrittori, questo libro è un'autobiografia del mestiere, in cui la storia personale e professionale di King si fondono totalmente. Il capitolo d'apertura, «Curriculum vitae» ripercorre gli anni della formazione attraverso i momenti di crescita fino al grande successo di «Carrie». «La cassetta degli attrezzi» è invece una disincantata elencazione dei ferri del mestiere. «Sullo scrivere» illustra le fasi del racconto creativo fino all'approdo editoriale; infine «Sul vivere» racconta come l'autore abbia visto la morte da vicino dopo lo spaventoso incidente in cui è stato coinvolto e come, grazie alla scrittura, sia tornato alla vita.

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  • librisenzaglo il 10 ott 2020 07:01 Segnala abuso

    On Writing: Autobiografia di un mestiere (2000) è un saggio di Stephen King che, più di tutte le altre sue opere, interpella il lettore come l’insegnante in un corso di scrittura, rivelandosi...

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    On Writing: Autobiografia di un mestiere (2000) è un saggio di Stephen King che, più di tutte le altre sue opere, interpella il lettore come l’insegnante in un corso di scrittura, rivelandosi fallace e superiore al tempo stesso. Esattamente quello che dovrebbero trasmettere i migliori manuali di scrittura. L’introduzione di Loredana Lipperini accosta il processo di scrittura a quello della magia, citando direttamente il film Now you see me – I maghi del crimine di Louis Leterrier, ovvero entrambe non sono accomunate dall’inganno, ma dal senso di meraviglia. Vengono riportate in sequenza le tre prefazioni del libro: nella prima King spiega come si sia convinto a scrivere questa autobiografia letteraria, come l’idea gli sia stata suggerita dalla sua compagna di band, perché nessuno chiede mai agli scrittori di genere di parlare del “linguaggio“; nella seconda King si appropria della brevità e “omette parole inutili“; nella terza ammette che “l’editore ha sempre ragione” perché se “scrivere è umano, editare è divino“. La prima parte del libro è il Curriculum vitae, non una biografia in senso stretto ma un susseguirsi di istantanee di ricordi che emergono dal sempre nebuloso passato: così vengono a galla interessanti collegamenti fra la vita del giovanissimo King e la sua opera futura. Dalle malattie dell’infanzia alle dipendenze da adulto, dal rapporto con la madre e il fratello all’amore con Tabitha e l’ispirazione per Carrie, primo libro e caso letterario in carriera: la biografia stessa, vediamo, diventa nella penna di King un autentico manuale di scrittura. La parte più corposa si trova ovviamente nel mezzo, come fosse il secondo atto di una grande storia, e si intitola appunto Sullo scrivere: un bravo scrittore deve essere anzitutto un buon lettore, e a questi King consiglia di disciplinare la propria scrittura e di trovare un luogo dove scrivere, che favorisca la concentrazione e dove chiudere la porta con il mondo. Se ti piace l'inizio, continua a leggere la recensione sul blog pop nerd di Libri Senza Gloria: http://librisenzagloria.com/king-of-halloween-on-writing-autobiografia-di-un-mestiere/

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