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La La verità sul caso Harry Quebert

La La verità sul caso Harry Quebert - Dicker Joël - wuz.it

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Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Convinto dell'innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent'anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.

Dettagli sul libro
16 recensioni
Nella libreria di 137 lettori

Il voto della community

7,9
  • Trama 8,3
  • Personaggi 7,9
  • Stile 7,8
  • Incipit 7,8
  • Finale 8,0
  • Copertina 7,7

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Commenti (8)

  • francescomas9 06 feb 2015 17:32 Segnala abuso

    il libro parte bene, molto, e continua in maniera molto avvincente per almeno 200-300 pagine, poi però si attorciglia un po' su sè stesso, ci sono una serie di ripetizioni che "allungano il brodo"....

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    il libro parte bene, molto, e continua in maniera molto avvincente per almeno 200-300 pagine, poi però si attorciglia un po' su sè stesso, ci sono una serie di ripetizioni che "allungano il brodo". I personaggi sono un po' troppo stereotipati, i dialoghi a volte oltre il confine della banalità. nel complesso il mio voto rimane sopra la sufficienza poichè è comunque un libro in grado di tenerti lì, ma da qui a parlare di capolavoro ce ne passa.

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  • calla 27 gen 2014 09:54 Segnala abuso

    Ho appena iniziato a leggere questo libro, ma non ho potuto fare a me di scrivere un commento, pur non avendo ancora finito di leggere. E' geniale. Tutto è semplicemente perfetto; questo è quello...

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    Ho appena iniziato a leggere questo libro, ma non ho potuto fare a me di scrivere un commento, pur non avendo ancora finito di leggere. E' geniale. Tutto è semplicemente perfetto; questo è quello che io definisco un signor libro. Scrittura semplice e scorrevole, con dettagli in quantità giusta, una trama semplice ma accattivante, un metodo di divisione dei capitoli davvero unico. Insomma, bravissimo a questo giovane scrittore.

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  • marco63 29 dic 2013 19:41 Segnala abuso

    Per adesso il romanzo ha il suo pregio principale nella trama; per quanto riguarda la storia d'amore tra Harry e Nola.... lei danza sulla spiaggia, si vedono e decidono di essere fatti l'uno per...

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    Per adesso il romanzo ha il suo pregio principale nella trama; per quanto riguarda la storia d'amore tra Harry e Nola.... lei danza sulla spiaggia, si vedono e decidono di essere fatti l'uno per l'altra per l'eternità.... ma per piacere!

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Recensioni (16)

  • Niko il 15 ago 2017 23:11 Segnala abuso

    Un libro appassionante, un romanzo scritto stupendamente che lascia con il fiato sospeso fino alla fine, i personaggi sono ben delineati e la storia si sviluppa di verità in verità fino al colpo di...

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    Un libro appassionante, un romanzo scritto stupendamente che lascia con il fiato sospeso fino alla fine, i personaggi sono ben delineati e la storia si sviluppa di verità in verità fino al colpo di scena finale.

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  • StefaniaStefy il 28 ott 2016 08:49 Segnala abuso

    La verità sul caso Harry Quebert. Ovvero: mi chiedo come sia possibile che a suo tempo si stato un caso editoriale campione di incassi…visto che è evidente lo scollamento tra forma e...

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    La verità sul caso Harry Quebert. Ovvero: mi chiedo come sia possibile che a suo tempo si stato un caso editoriale campione di incassi…visto che è evidente lo scollamento tra forma e sostanza. Essenza che consiste in un impalcatura tutta trama, accattivante e in continua espansione, che ribalta continuamente le situazioni arricchendo le vicende con un’infinità di nuovi particolari che sembrano svelare la soluzione e poi di nuovo tutto cambia. Tanti stereotipi letterari e non, tante storie dentro la storia. Ecco il motivo che mi spingeva ogni volta a voltare pagina, divorando le righe per arrivare in fondo, per sapere. A fronte però di un intreccio intricato e intrigante che mi spingeva a continuare, non fosse altro per vedere fino a che punto si sarebbe spinto l’autore, non corrisponde a mio avviso uno stile che regge il passo. Ciliegina sulla torta, la mia delusione cosmica nel leggere per ben due volte lo stesso refuso di sostanza nello spazio di due facciate. Viene indicato l'anno 1998 quale inizio del ciclo accademico del "nostro eroe", questo stesso anno in due casi diventa 1988, il secondo dei quali è intollerabilmente lampante per un libro di tale portata, poiché la data viene accostata alla presidenza Clinton e al putiferio dello scandalo Lewinsky. Ecco, questi errori sono veramente irritanti. Anche l’estetica della retorica è abbastanza sottotono e la sdogano con un neutro “passabile”; un esempio su tutti il ricorrere dell’aggettivo “pazzesco” per descrivere diverse situazioni di stupore sia in positivo che in negativo… Infine bisogna ammettere il labile spessore dei personaggi, alcune situazioni veramente improbabili, il semplicismo e lo scioglimento spesso affrettato e sommario dei grovigli narrativi. Il libro si salva in corner con il finale. In una manciata di pagine prima di giungere alla soluzione definitiva, tutto viene imprevedibilmente ribaltato più volte. Dal momento che la biografia dell'autore denota una certa somiglianza con le caratteristiche del protagonista...mi son chiesta se le parole e i consigli del suo editore reale siano stati trasferiti anche nella narrazione. "(…) Sappia che non serve fare alta letteratura: alla gente interessa soprattutto sapere cosa ha fatto Quebert con la fanciulla. Deve semplicemente raccontare i fatti , con un po’ di suspense, molto sangue e, ovviamente parlare di sesso. … ne venderemo tonnellate (…)"

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  • sabrinapamela il 02 feb 2016 13:10 Segnala abuso

    Uno dei romanzi polizieschi, più o meno gialli, più belli degli ultimi tempi. Io non sono un'appassionata del genere, ne ho letti non molti, ma mentre altri mi prendono poco (proprio perché non...

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    Uno dei romanzi polizieschi, più o meno gialli, più belli degli ultimi tempi. Io non sono un'appassionata del genere, ne ho letti non molti, ma mentre altri mi prendono poco (proprio perché non sono una grande estimatrice), questo libro ha la potenza di tenerti avvinghiata fino all'ultima pagina. È proprio mentre stai per convincerti che l'assassino non può essere altri che quello, ecco che le carte vengono sparigliate nuovamente e devi ricominciare a riordinare i tuoi pensieri. È corposo, ma non pesante. I personaggi sono ben delineati, la vicenda muove subito dall'assassinio per cui il pathos si costruisce poco a poco, in un crescendo emozionale mentre il libro prosegue con continui flash back e andate e ritorni dal passato. Un esordio positivo!

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  • pina il 03 mar 2014 17:57 Segnala abuso

    Ho scoperto questo libro grazie a un gruppo di Wuz.it dove ho trovato i commenti positivi di alcuni lettori. Devo dire che in effetti è un gran bel romanzo. Intelligente, imprevedibile e scritto...

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    Ho scoperto questo libro grazie a un gruppo di Wuz.it dove ho trovato i commenti positivi di alcuni lettori. Devo dire che in effetti è un gran bel romanzo. Intelligente, imprevedibile e scritto con grande abilità. Inoltre è davvero imprevedibile. Inutile raccontarvi la trama, perché è troppo complessa. La cosa migliore da fare è consigliarvi di leggerlo!

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  • calla il 20 feb 2014 17:07 Segnala abuso

    E' sicuramente uno dei libri più belli che io abbia letto. Come avevo già precedentemente scritto, mi ha completamente stregata dalle prime pagine e per tutte le oltre 700 successive non ho fatto...

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    E' sicuramente uno dei libri più belli che io abbia letto. Come avevo già precedentemente scritto, mi ha completamente stregata dalle prime pagine e per tutte le oltre 700 successive non ho fatto altro che desiderare di essere alla fine per sapere. Ogni passo compiuto da questo scrittore è perfetto: la trama semplicemente originale, il modo di suddividere i capitoli, la genialità di trovare sempre nuovi indizi che non ti saresti aspettato, tutto ti invoglia a leggere pagina dopo pagina perchè tutto è semplicemente perfetto. Bravissimo Dicker. Libro eccellente, che ovviamente consiglio a chiunque. Mai soldi potrebbero essere spesi meglio.

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  • resifr il 05 feb 2014 16:27 Segnala abuso

    Anche se la mole di pagine non è indifferente non riesci a staccarti dal libro...la voglia di arrivare in fondo ti tiene incollato..bellissimo romanzo di esordio che consiglio a tutti. Speriamo che...

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    Anche se la mole di pagine non è indifferente non riesci a staccarti dal libro...la voglia di arrivare in fondo ti tiene incollato..bellissimo romanzo di esordio che consiglio a tutti. Speriamo che lo scrittore posssa replicarsi e mantenere il suo stile.

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  • Streghetta il 14 gen 2014 19:52 Segnala abuso

    Niente è come sembra fino all’ultima pagina! Ben scritto, ben dosati i colpi di scena che di certo non mancano, ottima la scelta a mio avviso di raccontare le varie parti della storia visti o...

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    Niente è come sembra fino all’ultima pagina! Ben scritto, ben dosati i colpi di scena che di certo non mancano, ottima la scelta a mio avviso di raccontare le varie parti della storia visti o raccontati dai vari personaggi, ben alternati anche gli spostamenti temporali passato-presente, presente-passato. Che altro dire? Consigliatissimo.

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  • marco63 il 30 dic 2013 14:21 Segnala abuso

    Joel Dicker ci presenta in testa ad ogni capitolo i suggerimenti del grande scrittore (classiche banalità da intellettuale che se la tira, tipo: "Scrivere un libro è come amare qualcuno: può...

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    Joel Dicker ci presenta in testa ad ogni capitolo i suggerimenti del grande scrittore (classiche banalità da intellettuale che se la tira, tipo: "Scrivere un libro è come amare qualcuno: può diventare molto doloroso") ma è il primo a non seguirli. Le regole che segue sono sostanzialmente due: "tieni la fine lontana dall'inizio" e "fai in modo che chi legge non veda l'ora di girare pagina" e in questo è veramente molto bravo. Va detto che la scrittura non è speciale, un poco prolissa, i personaggi hanno lo spessore della carta velina e la storia d'amore tra Harry e Nola improbabile, con dialoghetti che risulterebbero ridicoli anche in una soap. Detto questo, la storia è ben congegnata, i colpi di scena sono distribuiti con abilità, la trovata del libro dentro un libro che parla di scrittori è intrigante. Non si studierà l'"Harry Quebert" nelle scuole come classico americano di inizio secolo, ma dovrebbe indurre a riflettere sul fatto che la letteratura si fonda su storie da raccontare, cui possiamo aggiungere stile, romanticismo, temi sociali e quant'altro ma senza dimenticare che il lettore deve avere delle motivazioni per girare pagina. In sintesi, un romanzo che non vincerà il Nobel, ma un ottimo lavoro nel suo genere.

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  • fiore65 il 16 dic 2013 19:15 Segnala abuso

    Bellissimo romanzo d'esordio, che, nonostante lo stile non troppo accattivante, riesce a tenere il lettore incollato al libro. La mole del libro ne e' la riprova dal momento che si legge d'un fiato...

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    Bellissimo romanzo d'esordio, che, nonostante lo stile non troppo accattivante, riesce a tenere il lettore incollato al libro. La mole del libro ne e' la riprova dal momento che si legge d'un fiato anche se parliamo di circa 700 pagine. Consigliatissimo

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  • auroraboreale il 26 nov 2013 11:39 Segnala abuso

    Spinta dalle numerose recensioni positive che avevo letto sui giornali, quest'estate ho comprato questo libro. Risultato?una grande delusione. Ho fatto fatica perfino a finirlo ma avendolo pagato...

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    Spinta dalle numerose recensioni positive che avevo letto sui giornali, quest'estate ho comprato questo libro. Risultato?una grande delusione. Ho fatto fatica perfino a finirlo ma avendolo pagato sono arrivata comunque alla fine. L'autore ha inserito troppe cose, fatti (tutti inerenti la ragazzina!) e alla fine si rimane solo delusi!

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Il parere della redazione di Wuz

  • Marcus Goldman è stato un esordiente di successo, ha pubblicato un libro che ha conquistato milioni di lettori. La sua vita è cambiata: denaro, feste, un bellissimo appartamento a New York, un flirt con una diva della televisione... Sembrava che tutta l'America avesse nella propria libreria una copia del primo fortunatissimo romanzo di Marcus Goldman. Ogni giorno nel suo studio arrivavano centinaia di lettere da parte di ammiratrici. Un successo così fulmineo ad arrivare quanto tempestivo a dissolversi. Marcus per rispettare il contratto con l'editore che ha investito su di lui deve consegnare al più presto un nuovo manoscritto. Prima che il suo nome venga cancellato dalla memoria dei lettori o sostituito da quello di un nuovo enfant prodige della letteratura americana. Ma il cosiddetto blocco dello scrittore si impossessa di lui. Impietosa la pagina bianca non sembra concedergli sconti. Per guarire decide di raggiungere il suo vecchio professore Harry Quebert, affermato letterato, una delle personalità dell'intellighenzia americana. Un periodo di tranquillità nella cittadina di Aurora, un posto in cui gli abitanti non chiudono mai chiave la porta di casa e i consigli del suo amico e maestro potrebbero essere le medicine giuste per ritrovare l'ispirazione. Frugando nella biblioteca di Harry, Marcus scopre che il suo professore all’età di trentaquattro anni, nell’estate del 1975, aveva intrattenuto una relazione con una quindicenne, una certa Nola Kellergan, poi scomparsa misteriosamente. Proprio quando stava scrivendo il suo capolavoro Le origini del male. Marcus giura di mantenere il segreto. Ma la torbida storia della ragazza scomparsa torna di attualità qualche mese più tardi quando nel giardino di Harry Quebert vengono ritrovate ossa umane, probabilmente i resti di Nola Kellergan. È allora che Marcus Goldman, credendo nell’innocenza del vecchio amico che ora rischia seriamente la pena di morte, decide di scoprire la verità sul caso Harry Quebert. Con una naturalezza disarmante ci ritroviamo trascinati dentro i fatti dopo aver letto poche righe. È non uno slogan da fascetta editoriale o quarta di copertina. Anche se si decide di affrontare il romanzo con piglio prevenuto, si finisce per crollare al tappeto sotto i suoi colpi già dal secondo capitolo. Come dice il personaggio di Harry all’allievo Marcus, “il secondo capitolo deve essere un diretto alla mascella dei lettori”. La verità sul caso Harry Quebert, può essere definito un whodunit, (contrazione di Who has done it?), ovvero un giallo deduttivo. L’autore disegna una scena editoriale americana competitiva, in cui oggi sei un dio in terra e domani rischi di trovarti fallito e citato in giudizio per inadempienze contrattuali. E tu, ormai ex esordiente di successo, hai ceduto la coroncina a una nuova reginetta delle classifiche, e quando passeggi per strada la domanda che più frequentemente ti senti rivolgere è: “quando pubblicherà un nuovo romanzo?”. L’ispirazione tornerà nel trentenne Marcus Goldman quando indagando sull’assassinio di Nola, deciderà di costruirci un romanzo. L’architettura di questo thriller di Joël Dicker si compone quindi di un gioco di piani sovrapposti in cui la letteratura e la scrittura rimangono sempre al centro. C’è un manoscritto, Le origini del male (il capolavoro di Harry Quebert), legato in qualche modo alla sparizione della quindicenne, uno scrittore (Marcus Goldman) che indaga sul caso e che su questo caso scrive a sua volta un romanzo. Molti hanno visto ne La verità sul caso di Harry Quebert un omaggio a La macchia umana di Philip Roth (amicizia tra due scrittori, riabilitazione del proprio mentore, ambientazione nella provincia americana). I diritti di traduzione sono stati venduti in tutto il mondo. Il libro ha ricevuto in Francia diversi riconoscimenti. Racchiude al suo interno una sorta di guida per aspiranti scrittori, infatti all’inizio di ogni capitolo Dicker inserisce uno scambio, un botta e risposta tra Harry e Marcus, a proposito dell’arte della scrittura. Continua a leggere

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Biografia

Dicker Joël
Dicker Joël

Joël Dicker è nato a Ginevra nel 1985. La verità sul caso Harry Quebert... leggi tutto