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L' L' unico figlio

L' L' unico figlio - Holt Anne - wuz.it

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In un gelido e ostinatamente plumbeo febbraio norvegese, l'arrivo di un ragazzino in un orfanotrofio alle porte di Oslo è causa di grande scompiglio. Il dodicenne Olav infatti, sottratto alla patria potestà, pare infinitamente più adulto e cattivo degli altri compagni, e tutti i tentativi di pacificarlo sembrano fallire. Quando Agnes Vestavik, la direttrice dell'orfanotrofio, viene trovata nel suo ufficio, uccisa con un coltello da cucina, e Olav è scomparso, probabilmente dopo aver assistito al delitto, Hanne Wilhelmsen, appena nominata soprintendente di polizia, decide di occuparsi del caso. Cosa che la porterà a scendere per le strade di Oslo, tra il peggior degrado ma anche nell'umanità più dolorosamente viva.

Dettagli sul libro
Nella libreria di 9 lettori

Il voto della community

7,2
  • Trama 7,0
  • Personaggi 7,5
  • Stile 7,5
  • Incipit 7,0
  • Finale 7,0
  • Copertina 7,0

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Il parere della redazione di Wuz

  • Bambini. Non ci stupisce incontrare dei bambini sin dalle prime pagine del romanzo di Anne Holt. Chi ha amato le sue storie – a partire dalla prima pubblicata in Italia, Quello che ti meriti -, sa che il suo modo di raccontare l’infanzia e l’adolescenza è speciale. Ne la Dea cieca era un ragazzino, ne La vendetta era una giovanissima donna. In tutti i suoi romanzi hanno spazio indifesi, deboli, giovanissimi protagonisti. Ma forse in nessuna storia il lato oscuro dell’innocenza è così violentemente descritto come in questa, sin dalle prime pagine.Può un neonato apparentemente normale essere già mostruosamente diverso dagli altri? Può un dodicenne odiare profondamente, inesorabilmente il prossimo? Può una madre accorgersi subito dopo il parto che nel figlio c’è qualcosa che non va?Siamo in Norvegia - descritta come un luogo molto meno perfetto e sereno di quel che possiamo immaginare - dove quei bambini che per qualche motivo non possono crescere insieme ai genitori biologici vengono dati in affido. Ma i casi più disperati, quelli così distrutti, così rovinati dalla vita e da genitori inaffidabili che nessuna famiglia è in grado di affrontare, finiscono da Agnes, in un istituto alloggiato in una magnifica villa, gestito dall’Esercito della Salvezza e diretto da questa solida e decisa donna. L’ultimo arrivato è Olav, e si capisce subito che non sarà facile fargli seguire regole e piccole imposizioni. Dodicenne incredibilmente grasso e piuttosto brutto, come la madre del resto, costantemente affamato e soggetto a crisi d'ira profonde, Olav è poco più che un bambino, ma circondato da un'aura angosciosa: fa paura. L'unica al mondo a volergli bene è la sua mamma. Continua a leggere

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Biografia

Holt Anne
Holt Anne

Scrittrice e avvocato norvegese. È cresciuta  a Lillestrøm e Tromsø. Si... leggi tutto