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Il Il tailleur grigio

Il Il tailleur grigio - Camilleri Andrea - wuz.it

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«Lo riconobbe immediatamente, perché dei primi suoi incontri con Adele conservava una memoria lacerante, macari del più piccolo dettaglio. Era quel tailleur grigio da donna d'affari che aveva indossato appena passato il lutto stritto, quando era venuta a trovarlo in banca per firmare i documenti e doppo erano andati a mangiare per la prima volta insieme.»

Nel corso della sua lunga, sfolgorante carriera di alto funzionario di banca, Febo Germosino ha ricevuto tre lettere anonime. Adesso, nel primo giorno della sua nuova vita da pensionato, le ha allineate davanti a sé. Le prime due sono vecchie di decenni, l'ultima è recente e insinua dubbi sulla fedeltà della sua giovane e bellissima seconda moglie, Adele. È lei la protagonista di questo romanzo, una splendida femme fatale che ama indossare un apparentemente castigato tailleur grigio. Un vestito che per lei ha un profondo significato simbolico. Un significato che sarebbe stato molto meglio non conoscere mai... La letteratura di Camilleri è ricchissima di figure femminili, sempre seguite con una partecipazione amorevole, una sorta d'indulgente, quasi sorniona, profonda adesione alle loro carnali debolezze, una incuriosita attenzione all'attimo del cedimento, quando i freni inibitori si allentano per passione, per vendetta, per un semplice capriccio; per un attimo o per sempre; per malizia, per calcolo o per esplosione dei sensi. In queste pagine del più "francese" dei suoi romanzi, in questa affascinante, temibile Adele accarezzata dalla scrittura come da mani appassionate e al tempo stesso intimorite, si sentono echi di Maupassant, del Pierre Louys di "La donna e il burattino" e di tutti i classici della letteratura e del noir che ci hanno fatto sognare su certe dark ladies tanto incantevoli da amare nella finzione quanto pericolose da incontrare nella realtà.

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1 recensione
Nella libreria di 19 lettori

Il voto della community

6,4
  • Trama 6,3
  • Personaggi 6,0
  • Stile 6,4
  • Incipit 6,3
  • Finale 6,8
  • Copertina 6,8

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  • librisenzaglo il 06 feb 2021 10:48 Segnala abuso

    Il tailleur grigio, pubblicato nel 2008 da Mondadori, è il più “francese” tra i romanzi di Andrea Camilleri che con questa sorta di malinconico “diario interiore” si aggira più dalle parti di...

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    Il tailleur grigio, pubblicato nel 2008 da Mondadori, è il più “francese” tra i romanzi di Andrea Camilleri che con questa sorta di malinconico “diario interiore” si aggira più dalle parti di Georges Simenon. Perché la storia si presenta piuttosto come un’indagine psicologica negli appartamenti della crepuscolare alta borghesia lanciata all’esplorazione di un intreccio di realtà mafiose, imprenditoriali e bancarie. Seppure scritto in terza persona, l’anziano protagonista non viene mai chiamato per nome. Egli è un alto funzionario di banca appena andato in pensione, è un utile idiota che, ritrovato il tempo perduto il giorno della pensione, comincia a soppesare morbosamente ogni parola, ogni gesto della bella e sensuale Adele, la donna sposata in seconde nozze, anche lei vedova, più giovane di lui di venticinque anni. Sin dal primo giorno di inattività lavorativa, lunghi flashback portano l’uomo a chiedersi perché Adele abbia scelto proprio lui che non è né bello né mondano. La letteratura di Camilleri ha spesso guardato alle figure femminile in quanto dark ladies, e nemmeno Adele sfugge allo stereotipo della femme fatale. Come le altre che l’hanno preceduta, è debole e insieme indebolitrice, donna misteriosa che tira le fila della vita domestica (e professionale) della famiglia. Adele disprezza il sesso in tv ma nella vita lo pratica in tutte le forme, disprezza i vestiti scollacciati ma è in grado di accendere con poco qualsiasi fantasia sessuale. Burattinaia, calcolatrice, è tutto un gambe lunghissime, sguardi ammalianti, sfioramenti languidi. Adele è una splendida moglie ma anche donna d’affari, che per ingabbiare la sua carnalità deve ricorrere al castigato tailleur grigio del titolo, il quale assume un particolare significato simbolico per le occasioni in cui viene indossato: ovvero diventa simbolo dell’ipocrisia borghese. Questo tailleur è l’unico abito che la donna conserva dal precedente matrimonio, abito che a sua volta conserva una macchia di sangue sulla manica: ovvero anche l’apparenza del conformismo cela insaziabili ardori e orrori. Senza che ci sia un delitto nelle prime pagine, è la conturbante Adele ad ammantare il dramma di atmosfere noir. Autore prolifico, con Il tailleur grigio Camilleri sfugge alla coazione a ripetere allontanandosi dalla serialità di Montalbano pure mantenendo continuità con il suo fantasioso dialetto: è un romanzo brevissimo, scritto nella lingua di Camilleri (anche se i personaggi comunicano fra di loro in italiano) e come sempre non ci vuole più di una pagina per entrarvi in sintonia... Se ti è piaciuto l'inizio, continua a leggere la recensione sul blog pop nerd di Libri Senza Gloria: http://librisenzagloria.com/il-tailleur-grigio-di-andrea-camilleri/

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Biografia

Camilleri Andrea
Camilleri Andrea

Nato a Porto Empedocle (Agrigento), Andrea Camilleri ha vissuto per anni a Roma.  Dal 1939... leggi tutto