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Stabat mater

Stabat mater - Scarpa Tiziano - wuz.it

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È notte, l'orfanotrofio è immerso nel sonno. Tutte le ragazze dormono, tranne una. Si chiama Cecilia, ha sedici anni. Di giorno suona il violino in chiesa, dietro la fitta grata che impedisce ai fedeli di vedere il volto delle giovani musiciste. Di notte si sente perduta nel buio fondale della solitudine più assoluta. Ogni notte Cecilia si alza di nascosto e raggiunge il suo posto segreto: scrive alla persona più intima e più lontana, la madre che l'ha abbandonata. La musica per lei è un'abitudine come tante, un opaco ripetersi di note. Dall'alto del poggiolo sospeso in cui si trova relegata a suonare, pensa "Io non sono affatto sicura che la musica si innalzi, che si elevi. Io credo che la musica cada. Noi la versiamo sulle teste di chi viene ad ascoltarci". Così passa la vita all'Ospedale della Pietà di Venezia, dove le giovani orfane scoprono le sconfinate possibilità dell'arte eppure vivono rinchiuse, strette entro i limiti del decoro e della rigida suddivisione dei ruoli. Ma un giorno le cose cominciano a cambiare, prima impercettibilmente, poi con forza sempre più incontenibile, quando arriva un nuovo compositore e insegnante di violino. È un giovane sacerdote, ha il naso grosso e i capelli colore del rame. Si chiama Antonio Vivaldi. Grazie al rapporto conflittuale con la sua musica, Cecilia troverà una sua strada nella vita, compiendo un gesto inaspettato di autonomia e insubordinazione.

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Il voto della community

8,7
  • Trama 9,0
  • Personaggi 9,0
  • Stile 9,5
  • Incipit 8,5
  • Finale 8,5
  • Copertina 7,5

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Commenti (1)

  • giulia 22 mag 2013 16:44 Segnala abuso

    Tiziano Scarpa: uno degli scrittori italiani più interessanti. Magnifico il suo uso della lingua e la sua capacità di lavorare sui termini.

    Tiziano Scarpa: uno degli scrittori italiani più interessanti. Magnifico il suo uso della lingua e la sua capacità di lavorare sui termini.

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Il parere della redazione di Wuz

  • Ho letto tutti i lavori di Tiziano Scarpa, conosco bene il suo modo di scrivere, l'uso raffinato della lingua, la costruzione mai banale delle storie.E sino a oggi l'ho considerato un ottimo autore, uno dei migliori tra i "giovani" (non più tanto ormai, scusami Tiziano) italiani, quei figli degli anni Sessanta - ultimamente soppiantati nel ruolo di innovatori dalla generazione dei Settanta - che contano i grandi nomi del momento: Sandro Veronesi, Alessandro Baricco, Carlo Lucarelli, Gianrico Carofiglio, Margaret Mazzantini... tutti lì a un soffio l'uno dall'altro in un pugno di anni tra la fine del decennio Cinquanta e i primi di quello successivo. Continua a leggere

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Scarpa Tiziano
Scarpa Tiziano

Scrittore, poeta e drammaturgo, tra le sue pubblicazioni: Occhi sulla Graticola (Einaudi 1996 e... leggi tutto

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