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A sangue freddo

A sangue freddo - Capote Truman - wuz.it

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Resoconto giornalistico e racconto si fondono in un meccanismo narrativo perfetto.

Pubblicato nel 1966, A sangue freddo suscitò una serie di polemiche di carattere letterario ed etico-sociale. L'autore venne accusato, tra l'altro, di voyerismo cinico, per aver voluto registrare "oggettivamente" un fatto di cronaca nera, anzi di violenza gratuita, avvenuta nel cuore del Middle West agricolo: lo sterminio brutale di una famiglia da parte di due psicopatici. Nel libro, la visione puntuale delle dinamiche della vicenda, ottenuta grazie all'assidua frequentazione dei due colpevoli, giustiziati dopo un processo durato sei anni, è filtrata e riscattata attraverso una sapiente rielaborazione stilistica.

Dettagli sul libro
4 recensioni
Nella libreria di 31 lettori

Il voto della community

7,7
  • Trama 7,9
  • Personaggi 8,0
  • Stile 7,9
  • Incipit 7,5
  • Finale 7,4
  • Copertina 7,3

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Commenti (3)

  • Wuz Team 04 feb 2014 12:10 Segnala abuso

    Uno dei libri amati da Philip Seymour Hoffman, che ha interpretato Capote nell'indimenticabile film omonimo.

    Uno dei libri amati da Philip Seymour Hoffman, che ha interpretato Capote nell'indimenticabile film omonimo.

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  • Wuz Team 13 gen 2014 10:42 Segnala abuso

    «Nessuno saprà quanto A sangue freddo mi sia costato. Mi ha scarnificato fino al midollo delle ossa.» Truman Capote

    «Nessuno saprà quanto A sangue freddo mi sia costato. Mi ha scarnificato fino al midollo delle ossa.» Truman Capote

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  • Q3ttola 22 mag 2013 16:38 Segnala abuso

    "In cold blood"... indimenticabile!

    "In cold blood"... indimenticabile!

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  • Sally68 il 12 lug 2017 06:33 Segnala abuso

    È il reso conto di una triste notizia di cronaca, ossia lo sterminio dell'intera famiglia Clutter, padre, madre e due figli, famiglia rispettabile e ben voluta da tutti, che viveva in un paesino...

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    È il reso conto di una triste notizia di cronaca, ossia lo sterminio dell'intera famiglia Clutter, padre, madre e due figli, famiglia rispettabile e ben voluta da tutti, che viveva in un paesino del Kansas. Il fatto, realmente accaduto (1959) è finito sulle pagine di tutti i giornali dell'epoca. Truman Capote, inizia a scrivere il libro durante le indagini, per cui in diretta, mano a mano che le notizie o le indiscrezioni uscivano e venivano rese note. Per un caso fortuito si verrà poi a scoprire che lo sterminio era opera di due balordi, anche se entrambi con un passato complicato alle spalle. Sicuramente è stato dato un volto ai colpevoli ma l'autore ha anche voluto scandagliare i motivi per cui si è potuto arrivare a compiere un gesto del genere. Capote non voleva trovare una giustificazione ma farci capire i retroscena che hanno portato a questo evento, per farci riflettere... A prescindere dalle descrizioni particolareggiate di come si erano svolti i fatti, la lettura è stata per me davvero piacevole soprattutto per lo stile di scrittura, che mi ha catturata fin da subito. Andando verso la fine ci sono alcune ripetizioni, ma il libro merita di essere letto.

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  • Emozioni il 06 nov 2013 18:02 Segnala abuso

    Il racconto è costituito da numerosi e differenti punti di vista, che permettono al lettore di conoscere a poco a poco i componenti della famiglia Clutter e gli assassini. Ovviamente sappiamo fin...

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    Il racconto è costituito da numerosi e differenti punti di vista, che permettono al lettore di conoscere a poco a poco i componenti della famiglia Clutter e gli assassini. Ovviamente sappiamo fin dall'inizio che saranno massacrati, che erano brave persone, vittime innocenti di una violenza insensata... ma sappiamo anche che gli assassini erano due e impariamo a conoscerli via via che si susseguono i capitoli. Tutto questo, secondo me induce il lettore a sviluppare un sentimento di partecipazione. I primi capitoli che ho definito noiosi in realtà non sono noiosi, ma pensanti; per via del metodo di scrittura. Infatti in questi capitoli viene descritto l'ambiente in cui verrà commesso l'omicidio e vengono presentati i protagonisti (la Fam. Clutter e gli assassini) sotto differenti punti di vista, ho trovato impossibile non immaginare il loro ultimo giorno di vita. Capote racconta con incredibile freddezza e lucidità gli avvenimenti che hanno portato due uomini non malvagi a compiere un omicidio tanto efferato. A Sangue freddo è un vero e proprio CAPOLAVORO A Sangue Freddo mi ha subito colpito, ma inizialmente non avevo la minima idea del perché, poi parlando con un'autrice Federica Soprani, ho scoperto che questo libro parlava di una storia vera o per l'esattezza di un vero e proprio omicidio e mi disse che questo libro aveva segnato moltissimo l'autore per svariati motivi, così, molto interessata, sono andata a fare qualche ricerca sul web e ho letto molto informazioni relative all'omicidio. Forse vi sembrerà strano ma se i libri che leggo parlano di una storie vere, divento molto curiosa e ho bisogno di saperne sempre di più su quello che è successo.

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  • angebet il 30 ott 2013 14:22 Segnala abuso

    Ingredienti: due balordi desiderosi di guadagnare soldi con una rapina, una tranquilla famiglia di contadini in un qualunque villaggio americano, quattro omicidi a dare il via alla storia, due...

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    Ingredienti: due balordi desiderosi di guadagnare soldi con una rapina, una tranquilla famiglia di contadini in un qualunque villaggio americano, quattro omicidi a dare il via alla storia, due esecuzioni per concluderla. Consigliato: a chi vuol perdersi tra punti di vista diversi generati da un unico evento, a chi vuol ritrovarsi a riflettere su bene, male, violenza gratuita e pena di morte ripercorrendo un fatto di cronaca nera.

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  • Mari il 22 mag 2013 16:22 Segnala abuso

    Letteratura e giornalismo si fondono dando vita ad un'opera straordinaria, A sangue freddo! Truman Capote ci porta a Holcomb, in Kansas nel novembre del 1959, per raccontarci l''efferato sterminio...

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    Letteratura e giornalismo si fondono dando vita ad un'opera straordinaria, A sangue freddo! Truman Capote ci porta a Holcomb, in Kansas nel novembre del 1959, per raccontarci l''efferato sterminio della famiglia Clutter, padre, madre e due figli, Nancy e Kenion, di 16 e 15 anni ad opera di Perry Smith e Richard (Dick) Hickock. Con lui seguiremo i due assassini nella loro rocambolesca corsa per sfuggire da quei demoni che sembrano possederli, impareremo a conoscerli. Crudele e senza scrupoli Dick, pericoloso e ambiguo Perry. Stati Uniti, Messico, poi di nuovo Stati Uniti dove alla fine furono arrestati e giustiziati il 14 aprile 1965. Un resoconto lucido, freddo, ma allo stesso tempo avvincente ed emozionante. Solo nelle ultime pagine Capote sembra dilungarsi un po' troppo, ma per il resto la storia si legge velocemente. Un libro forte, come forti sono le emozioni che mi ha fatto provare, rabbia, dolore, desiderio che giustizia venga fatta. E alla fine è' inevitabile una riflessione sulla pena di morte e porsi mille domande!

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Capote Truman
Capote Truman

Scrittore statunitense. È una delle voci più originali della letteratura... leggi tutto