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De profundis

De profundis - Wilde Oscar - wuz.it

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1 recensione
Nella libreria di 5 lettori

Il voto della community

6,1
  • Trama 7,3
  • Personaggi 6,5
  • Stile 7,0
  • Incipit 5,5
  • Finale 4,5
  • Copertina 6,0

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  • LelaCosini il 08 apr 2017 14:21 Segnala abuso

    Una lunga, lunghissima lettera che Wilde scrive per il caro Bosie quanto per se stesso, per ricordare a entrambi che il rapporto problematico che hanno avuto è scaturito dalla sua mancanza di polso...

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    Una lunga, lunghissima lettera che Wilde scrive per il caro Bosie quanto per se stesso, per ricordare a entrambi che il rapporto problematico che hanno avuto è scaturito dalla sua mancanza di polso nei confronti di un ragazzino sfacciato, violento e ingrato. Le prime pagine mi hanno dato l'impressione di leggere la rappresentazione del celebre "sputare nel piatto dove si è mangiato", con Wilde pieno di rancore che rinfaccia all'amico tutte le cene che gli ha offerto, i regali che gli ha fatto, il sapere che gli ha dato, dicendo spesso qualcosa che suona tipo "non è colpa tua se sei un approfittatore schifoso, è colpa mia che sono troppo buono". Wilde mi ha ricordato un po' le donne con i mariti violenti che affermano di volerli cambiare. Non riesco a spiegarmi in altro modo una relazione così deleteria per una persona di fama tale, che poteva permettersi amanti e amici ben migliori di uno sfaticato ignorante. Bella la parte centrale, che si stacca un po' dalla vicenda personale per allargarsi più in generale sull'amicizia e l'amore. Troppo lenta e troppo allungabrodo la parte di religione e filosofia, che non capisco a cosa possa essere servita, dal momento che lo stesso Wilde afferma di non essere riuscito nemmeno una volta a far interessare Bosie alle sue parole, alla sua arte o alla cultura. La parte finale della lettera ci fa anche capire che Wilde, in bancarotta, ridicolizzato dalla gente, accusato di omosessualità e con due anni di carcere alle spalle senza vedere moglie e figli, aspetta ancora qualcosa da lui, un saluto, un cenno di gratitudine, una lettera qualsiasi, a dire che purtroppo al cuore non si comanda e che ci sono persone che dai propri errori non riescono proprio a trarre niente.

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