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La La politica nell'era dello storytelling

La La politica nell'era dello storytelling - Salmon Christian - wuz.it

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Lo storytelling, ovvero l'arte di raccontare storie che utilizza i principi della retorica e dell'oratoria, nasce in contemporanea alla comparsa dell'uomo sulla terra, ma oggi viene spesso associato all'esercizio del potere. Il moderno homo politicus, costretto dalla rete e dai mass media a una continua ed esasperante esposizione, deve conoscerne ogni segreto e padroneggiarne le tecniche per sperare di emergere nella lotta politica nel "teatro della sovranità perduta". "Yes we can", "Lo mejor està por venir", "Le changement c'est maintenant" non sono solo slogan, ma incipit di storie che hanno conquistato un elettorato vorace di spettacolo. Nella Politica nell'era dello storytelling, Christian Salmon, che ha aperto un acceso dibattito sull'argomento, svela con gli ingranaggi della grande macchina narrante domandandosi se in questo nuovo circo mediatico non saranno proprio i governanti a fare la fine delle vittime sull'altare sacrificale della comunicazione.

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  • Q3ttola il 03 feb 2015 15:55 Segnala abuso

    Libro che in qualche misura fa da contraltare a "Le virtù della menzogna. Politica e arte dell'inganno" di Jay Martin, uscito pochi mesi fa. L'argomento mi interessa, da sempre, e quindi ho...

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    Libro che in qualche misura fa da contraltare a "Le virtù della menzogna. Politica e arte dell'inganno" di Jay Martin, uscito pochi mesi fa. L'argomento mi interessa, da sempre, e quindi ho salutato questo "filotto" di uscite con grande entusiasmo. C'è un distinguo importante da fare, comunque: dove il libro di Martin offriva una trattazione storica dell'inganno operato tramite la retorica in ambito politico, il libro di Salmon cerca di mettere a fuoco come quella stessa capacità di comunicare che per alcuni politici è la più affilata arma a disposizione rischi di mostrare ben presto il suo doppio taglio, vincolando i "grandi comunicatori" alla reiterazione di mantra efficaci ma vuoti o irrealizzabili. La questione è: quali sono i limiti dello "storytelling", oggi, nella sfera pubblica? È legittimo spacciare quello in cui viviamo come il migliore dei mondi possibili perché - in fondo - "Candide" è una narrazione come un'altra? E ancora: basta una parola di gran moda a ridare verginità a un concetto in fondo antico (la dicotomia fra reale e racconto, per non dire della retorica e dell'uso strumentale che se ne può fare il politica)? Tanta carne al fuoco, come si vede, ma il libro di Salmon può essere considerato come un portolano svelto e di facile consultazione per orientarsi fra concetti destinati ad assumere importanza crescente, in politica e nella comunicazione in generale. E - va da sé - come antidoto a quelle narrazioni che siamo stufi di vederci ammannire.

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Salmon Christian
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Christian Salmon è scrittore e membro del Centre de Recherches sur les Arts et le Langage... leggi tutto