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La La piramide di fango

La La piramide di fango - Camilleri Andrea - wuz.it

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"Si sono aperte le cateratte del cielo. I tuoni erompono con fragore. Nel generale ottenebramento, e sotto la pioggia implacabile, tutto si impantana e smotta. Il fango monta e dilaga: è una coltre di spento grigiore sulle lesioni e sulle frane. La brutalità della natura si vendica della politica dei governi corrotti, che non si curano del rispetto geologico; e assicurano appalti e franchigie alle società di comodo e alle mafie degli speculatori. A Vigàta dominano le sfumature opache e le tonalità brune delle ombre che si allungano sull'accavallato disordine dei paesaggi desolati; sui lunari cimiteri di scabre rocce, di cretti smorti, e di relitti metallici che sembrano ossificati. Questa sgangherata sintassi di crepature e derive ha oscuri presagi. E si configura come il rovescio tragico dell'allegra selvatichezza vernacolare di Catarella, che inventa richiami fonici ed equivalenze tra 'fango' e 'sangue'; e con le confuse lettere del suo alfabeto costruisce topografie che inducono all'errore. Del resto, macchiate di sangue sono le ferite fangose del paesaggio; e l'errore è consustanziale al labirinto illusionistico dentro il quale i clan mafiosi vorrebbero sospingere il commissario Montalbano per fuorviarlo, e convincerlo che il delitto sul quale sta indagando è d'onore e non di mafia. La vicenda ha tratti sfuggenti, persino elusivi..." (Salvatore Silvano Nigro)

Dettagli sul libro
2 recensioni
Nella libreria di 30 lettori

Il voto della community

7,2
  • Trama 7,2
  • Personaggi 7,7
  • Stile 7,5
  • Incipit 6,9
  • Finale 6,9
  • Copertina 6,9

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Commenti

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  • librisenzaglo il 30 apr 2022 06:46 Segnala abuso

    Un'insolita ondata di maltempo colpisce Vigàta nell'incipit de La piramide di fango (2014, Sellerio), ventiduesimo romanzo della serie del commissario Montalbano. Un cadavere seminudo ritrovato in...

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    Un'insolita ondata di maltempo colpisce Vigàta nell'incipit de La piramide di fango (2014, Sellerio), ventiduesimo romanzo della serie del commissario Montalbano. Un cadavere seminudo ritrovato in un cantiere edile fa pensare a una "storia di corna", ma come tutte le storie di amori e tradimenti anche questa potrebbe forse coprire una questione di mafia. L'indagine infatti conduce presto al mondo "melmoso" degli appalti pubblici (riciclaggio di denaro sporco, appalti truccati, politici conniventi) dove il fango che imperversa sulla scena del crimine in seguito alla notte di temporale diventa metafora (non troppo velata) della sporcizia di cui si sono impregnati gli affari istituzionali e la moralità umana. L'invecchiamento di Montalbano, le cui prime avvisaglie abbiamo avuto ne Il gioco degli specchi, continua inesorabile: ci vede meno, ci sente meno, e dimentica pure i nomi. Una perdita d'identità che non è più giocata su un campo filosofico (quello della moltiplicazione offerta da una superficie riflettente) ma su un terreno tanto fisico quando psicologico: se da una parte l'età gli ha conferito una certa saggezza, ancora Montalbano continua a reagire in maniera immatura agli stimoli esterni... Se ti è piaciuto l'inizio, continua a leggere la recensione sul blog pop nerd di Libri Senza Gloria: http://librisenzagloria.com/la-piramide-di-fango-di-andrea-camilleri/

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  • pina il 30 giu 2014 14:43 Segnala abuso

    Ho letto molto Camilleri, soprattutto ho letto i gialli di Montalbano e visto le serie tv. Però ora forse ne ho abbastanza. Tra la difficoltà di leggere in siciliano (ormai sempre più stretto), la...

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    Ho letto molto Camilleri, soprattutto ho letto i gialli di Montalbano e visto le serie tv. Però ora forse ne ho abbastanza. Tra la difficoltà di leggere in siciliano (ormai sempre più stretto), la ripetitività di luoghi, situazioni e personaggi e la presenza di un Montalbano sempre più incupito e vecchio, credo che sarà l'ultimo romanzo della serie che leggerò.

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Il parere della redazione di Wuz

  • Salvo Montalbano è angosciato. Ha trascorso una notte insonne pensando a Livia sola a Boccadasse e proprio quando il sonno è giunto a donargli un po’ di sollievo, un incubo inquietante lo ha scosso, svegliandolo definitivamente e riportandolo alla triste realtà. È vivo il ricordo della morte di François, il bambino che abbiamo conosciuto nel romanzo Il ladro di merendine e che i due, Livia e Salvo, avrebbero voluto adottare. Continua a leggere

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Biografia

Camilleri Andrea
Camilleri Andrea

Nato a Porto Empedocle (Agrigento), Andrea Camilleri ha vissuto per anni a Roma.  Dal 1939... leggi tutto