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Al pianoforte

Al pianoforte - Echenoz Jean - wuz.it

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Max Delmarc è un pianista famoso, timidissimo e profondamente infelice. Nella sua vita c'è troppo alcol e troppo poco amore. Potesse ritrovare l'unica donna che ha mai amato, Rose, la violoncellista, forse la sua vita cambierebbe. Invece viene ucciso in un tentativo di rapina. Si risveglia in una strana casa di cura che scopre essere il purgatorio. Lí viene accudito da infermieri e medici, tra cui Doris Day e Dean Martin, in attesa della sua destinazione finale, paradiso o inferno. Il paradiso è lo splendido parco che circonda la casa di cura, l'inferno... L'inferno è la terra, dove Max viene rispedito con un nome diverso e un nuovo lavoro, pianista di piano bar, a fare un altro giro. Attenzione però: è assolutamente vietato cercare di rivedere le persone care della vita precedente.

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Il parere della redazione di Wuz

  • A pagina uno, riga dieci, sappiamo già che il protagonista dovrà morire, a breve, dopo appena ventidue giorni dall’inizio della narrazione. Di morte violenta, per giunta. “Vabbè”, penso io, “magari non c’entra niente con la storia, forse il romanzo copre solo pochi giorni della vita di questo… ma come si chiama… ah, non c’è scritto ancora, diamine, so che muore ma non chi sia o cosa faccia per vivere. Ma poi chi è quell’altro che sta con lui e si affanna tanto?”. Ecco qua un incipit letterario che mi ha fatto dimenticare che, mentre stavo leggendo, mi trovavo su un aereo, in fase di decollo. Io ho notoriamente il terrore più totale di volare, e leggere non mi aiuta neanche un po’. Non riesco a fare niente, se non tremare e tentare di non scoppiare a piangere singhiozzando il nome di mia madre. Ma non è perché pensavo alla morte di Max Delmarc, questo il nome, che non pensavo alla mia. No, no, non è soltanto per quest’argomento cattura-attenzione che l’inizio di questo libriccino è memorabile. È proprio tutto il racconto, che ci porta ad apprendere l’identità dei due personaggi e il loro ruolo all’interno della storia, ad essere scritto e pensato con grande maestria. Ogni frase suscita domande: “Ma perché questo non vuole che l’altro passi davanti alla statua di Chopin?”, oppure: “Ma cos’è che lo spaventa così tanto, cosa deve fare, dove sta andando?”. Abbiamo quindi, fin da subito, un bel colpetto di scena. Va fatto notare, poi, che anche il finale di Al pianoforte fa un discreto effetto, Echenoz ci stupisce senza trucchi e cliché. Insomma, il vecchio Jean tecnicamente ci sa fare. Avrete dunque capito che uno dei pregi di Al pianoforte è quello di far sostare il lettore nel piacevole e stuzzicante limbo della tensione, va da sé, quindi, che vorrò svelare il minimo indispensabile sulla trama, che vede come protagonista il nostro geniale e spaurito Max, pianista di fama indiscussa sulla strada della mezza età. Uomo simpatico, che si fa voler bene nonostante le insicurezze e i vizietti che lo affliggono e che rendono difficile la vita, e.. ehm.. la morte, di chi gli sta accanto. Sì, ho scritto proprio simpatico, e tutto il libro lo è, nonostante la tematica che potrebbe scivolare nel troppo filosofico e nel serioso, ma che non lo fa. Lo humour non manca, volete un esempio? Provate ad immaginare Doris Day, passata a miglior vita, che viene raccomandata per un posto perpetuo da infermiera e anche a Dean Martin, o meglio il fu Dean Martin, che lavora come cameriere e rinnega la sua vecchia e gloriosa identità. Non male come ipotesi post mortem per due divi del cinema. La vicenda di Max Delmarc si divide in tre parti, come il romanzo. La prima si svolge a Parigi, durante la vita del pianista, la seconda racconta del primo periodo di morte di Delmarc, luogo top secret, infine, nella terza apprendiamo della condizione eterna dell’artista, dove e come lo troverete sicuramente scritto in altre recensioni, perché da me non saprete più nulla. Solo un’ultima osservazione sulla chiusa: hai voglia a rincorrere le cose, o le persone, se non dev’essere non sarà, né ora, né mai.Traduzione di Maurizia BalmelliAl pianoforteJean Echenoz - 170 pag., 12,00 € - Edizioni Einaudi 2008 (L'Arcipelago Einaudi)ISBN 978-88-06-19318-8 Continua a leggere

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Biografia

Echenoz Jean
Echenoz Jean

Scrittore francese, dopo aver fatto studi di sociologia e ingegneria civile, nel 1970 si... leggi tutto