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L' L' ombra

L' L' ombra - Hobbs Roger - wuz.it

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Quando una rapina a mano armata a un casinò di Atlantic City finisce in un bagno di sangue, con uno dei rapinatori ferito e in fuga, all'uomo che ha organizzato il colpo non rimane che rivolgersi a Jack Delton. Pochi sanno che lui è esistito, e ancora meno immaginano che è ancora vivo. Perché Jack è quello che nel gergo si definisce un'"ombra": un uomo senza identità, che ripulisce le scene dei crimini senza lasciare la minima traccia di sé. Un mestiere da autentici professionisti, spesso rischioso. Ma mai come questa volta. Perché questa volta c'è di mezzo I'FBI, e soprattutto perché c'è chi vuole approfittare dell'occasione per regolare conti antichi, e far davvero sparire l'ombra, una volta per tutte.

Dettagli sul libro
2 recensioni
Nella libreria di 5 lettori

Il voto della community

6,8
  • Trama 7,7
  • Personaggi 5,7
  • Stile 7,3
  • Incipit 7,3
  • Finale 7,0
  • Copertina 6,0

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Commenti

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  • librisenzaglo il 06 lug 2019 11:58 Segnala abuso

    L’Ombra è un appellativo che non rende giustizia al protagonista. Da uno che di lavoro fa l’Ombra ci aspettiamo pedini qualcun altro da mane a sera. O qualcuno abituato a vivere e a lavorare ai...

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    L’Ombra è un appellativo che non rende giustizia al protagonista. Da uno che di lavoro fa l’Ombra ci aspettiamo pedini qualcun altro da mane a sera. O qualcuno abituato a vivere e a lavorare ai margini, come nel capolavoro di Roman Polanski con Ewan McGregor. Invece l’Ombra protagonista del romanzo d’esordio di Roger Hobbs è un camaleonte. L’Ombra, di cui non conosciamo la vera identità, è bravo a mutare aspetto, e a farlo silenziosamente. Non è facile contattarlo, proprio perché l’Ombra sa come rendersi invisibile. Ma chiunque riesca a scrivergli una mail può allora dargli un lavoro: si tratta nella fattispecie di incarichi salatissimi e pericolosissimi. Come annuncia la quarta di copertina, Hobbs alla sua prima prova scrive davvero (quasi) come un maestro del genere. Sono impressionanti le pagine in cui l’Ombra si trasforma fisicamente e psicologicamente: può cambiare età, caratteristiche fisiche, timbro vocale nel giro di poche prove e ore (e non di rado aiutandosi con interventi chirurgici e tinte per capelli). In poche righe egli può mutare aspetto e carisma, da Jack Morton metamorfosarsi in John Grimaldi e via dicendo… meglio di Jarod il Camaleonte! Ah dimenticavo! Quando ha del tempo libero l’Ombra si diletta traducendo classici latini (questo a dire il vero cozza un po’ con il suo passato da criminale di mezza tacca prima che entrasse nel radar di Angela, la sua mentore-Ombra). Per lui effettuare il passaggio da una lingua all’altra è una sorta di esercitazione del passaggio da una persona (da interpretare) all’altra. Voglio dire, non è un caso se su tutti preferisce tradurre l’Ovidio dell’Ars Amatoria ma soprattutto delle Metamorfosi. L’Ombra viene spesso inserita come elemento portante di squadre criminali da videogames, quelle dove ciascun componente ha caratteristiche distintive di ruolo che qui vengono canonizzate da una sorta di paraorganizzazione malavitosa transnazionale: il timoniere è colui che guida nelle rapine (bella la spiegazione sul perché di un termine così vecchio abbia scalzato un più intuitivo “conducente”) come il Transporter di Jason Statham, i manovali si occupano del lavoro pesante e dispongono di tante armi, il traduttore ha un compito abbastanza intuitivo, lo scassinatore ha come campo d’interesse le casseforti, il coordinatore è il mestiere più delicato è importante… Se ti è piaciuto l'inizio, continua a leggere la recensione sul blog pop nerd di Libri Senza Gloria: http://librisenzagloria.com/lombra-di-roger-hobbs/

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  • pamanis il 29 nov 2013 10:34 Segnala abuso

    L' autore è molto giovane, poco più di venti anni. E veramente è incredibile la maturità che dimostra nella trama, nella caratterizzazione dei personaggi e nella scrittura; oltre che nell'...

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    L' autore è molto giovane, poco più di venti anni. E veramente è incredibile la maturità che dimostra nella trama, nella caratterizzazione dei personaggi e nella scrittura; oltre che nell' originalità. La rapina ad un casinò (non tutto va come dovrebbe) è solo l' inizio di una vicenda particolare in cui si intrecciano diverse storie: l' indagine dell' FBI sulla rapina, i tentativi dell' organizzatore della rapina di recuperare la situazione e il bottino, le contese tra l' organizzatore ed un altro criminale, il passato del protagonista che si intreccia al suo presente ed al motivo per cui è coinvolto nella vicenda. La parte forte del libro è la visione del narratore, che è quello che dovrebbe essere un "cattivo" (vive, in fondo, al di fuori della legge e spesso agisce contro la legge), ma attrae le simpatie del lettore e lo coinvolge nella storia. E, indubbiamente, tutte le informazioni sugli aspetti criminali (ma come fa il giovane autore a sapere tante cose "pratiche" sul crimine e sui criminali?) contribuiscono a tenere desta l' attenzione; così come gli oliati meccanismi delle due rapine di cui si parla nel libro Di "buoni", dunque non ce n'è (solo l' agente dell' FBI, che non ha un ruolo principale), e i "cattivi" sono veramente cattivi (ma credibili) e il libro è decisamente coinvolgente. Decisamente un bellissimo esordio.

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