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Il Il nome della rosa

Il Il nome della rosa - Eco Umberto - wuz.it

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Ultima settimana del novembre 1327. Il novizio Adso da Melk accompagna in un'abbazia dell'alta Italia frate Guglielmo da Baskerville, incaricato di una sottile e imprecisa missione diplomatica. Ex inquisitore, amico di Guglielmo di Occam e di Marsilio da Padova, frate Guglielmo si trova a dover dipanare una serie di misteriosi delitti (sette in sette giorni, perpetrati nel chiuso della cinta abbaziale) che insanguinano una biblioteca labirintica e inaccessibile. Per risolvere il caso, Guglielmo dovrà decifrare indizi di ogni genere, dal comportamento dei santi a quello degli eretici, dalle scritture negromantiche al linguaggio delle erbe, da manoscritti in lingue ignote alle mosse diplomatiche degli uomini di potere. La soluzione arriverà, forse troppo tardi, in termini di giorni, forse troppo presto, in termini di secoli.

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1 recensione
Nella libreria di 30 lettori

Il voto della community

8,8
  • Trama 8,9
  • Personaggi 8,9
  • Stile 8,9
  • Incipit 8,8
  • Finale 8,8
  • Copertina 8,6

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Commenti

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  • daniatta il 11 nov 2013 13:11 Segnala abuso

    Un classico senza tempo della letteratura italiana, da leggere e rileggere. Nel 1327 il novizio Adso da Melk accompagna il suo maestro Guglielmo da Baskerville ad indagare sulla morte di un frate...

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    Un classico senza tempo della letteratura italiana, da leggere e rileggere. Nel 1327 il novizio Adso da Melk accompagna il suo maestro Guglielmo da Baskerville ad indagare sulla morte di un frate benedettino in una tetra e misteriosa abbazia del Nord Italia. Al primo omicidio ne seguiranno degli altri, cruenti ed inspiegabili. Un libro che evoca mondi antichi, arcani sconosciuti, paure ancestrali. Complotti e misteri si nascondono nei meandri oscuri delle antiche vestigia, della torre, dello scriptorium, nella lotta secolare tra il divino e l'umano, tra la Chiesa ed il Credo. I personaggi sono tutti ben caratterizzati, sembra di poterli vedere, di poterli toccare e di doverne fuggire. Tutto il libro diffonde un senso di angoscia e di attesa, il lettore resta inevitabilmente con il fiato sospeso, in questo micromondo che racchiude in sé tutto un universo di umanità e di storia, che affascina inevitabilmente per la sua realtà cruenta. Labirinti di simboli e labirinti reali si affiancano a spezzoni di vita vissuta, il sacro ed il profano convivono e a volte si confondono, nel fascino inevitabile del Medioevo, di un'epoca dominata da credenze, da superstizioni, ben oltre la Fede dell'uomo moderno.

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Eco Umberto
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Critico, saggista, scrittore e semiologo di fama internazionale. A ventidue anni si è... leggi tutto