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La La lunga vita di Marianna Ucrìa

La La lunga vita di Marianna Ucrìa - Maraini Dacia - wuz.it

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Marianna appartiene a una nobile famiglia palermitana del Settecento. Il suo destino dovrebbe essere quello di una qualsiasi giovane nobildonna ma la sua condizione di sordomuta la rende diversa: "Il silenzio si era impadronito di lei come una malattia o forse una vocazione". Le si schiudono così saperi ignoti: Marianna impara l'alfabeto, legge e scrive perché questi sono gli unici strumenti di comunicazione col mondo. Sviluppa una sensibilità acuta che la spinge a riflettere sulla condizione umana, su quella femminile, sulle ingiustizie di cui i più deboli sono vittime e di cui lei stessa è stata vittima. Eppure Marianna compirà i gesti di ogni donna, gioirà e soffrirà, conoscerà la passione.

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1 recensione
Nella libreria di 10 lettori

Il voto della community

7,4
  • Trama 7,7
  • Personaggi 7,7
  • Stile 7,7
  • Incipit 6,7
  • Finale 7,7
  • Copertina 7,3

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  • Patricija il 28 gen 2014 00:50 Segnala abuso

    Marianna Ucrìa, la mutola. Il silenzio fa parlare i pensieri e li rende udibili. Il silenzio esaspera persino gli odori, apre alle sfumature che sfuggono nella ridda di suoni, rumori e parole....

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    Marianna Ucrìa, la mutola. Il silenzio fa parlare i pensieri e li rende udibili. Il silenzio esaspera persino gli odori, apre alle sfumature che sfuggono nella ridda di suoni, rumori e parole. Il silenzio testimone di un’atrocità che la mente non vuol ricordare. E forse punizione per chi l’atrocità commise e per chi la mise a tacere. Siamo nella Sicilia del ‘700. A 12 anni, Marianna sposerà lo zio Pietro. Da quel momento sarà il contenitore che accoglierà il seme e i frutti della vita. Non la tratta male, no. Cerca di accontentarla persino. Ma la vita non è fatta di cose né di proprietà. Suo amato rifugio sono i libri. Amici silenziosi che la portano oltre. Oltre la sofferenza, oltre il disagio e l’infelicità. Quei libri che come balsamo provano a lenire il dolore per la mostruosa mutilazione. Gli occhi della “mutola” Marianna raccontano la vita. Racconteranno anche gli spiragli di felicità che si aprono destando timore. Sarà dopo la morte del signor marito zio che conoscerà ciò che prima le era ignoto. Ne morderà qualche acino, ne assaporerà la dolcezza. Donna, madre. Una domanda che mai ha avuto risposta. La necessità di respirare, di vivere. Di “dare retta a quelle alette che le sono spuntate dai due lati delle caviglie”. Libro magnifico e doloroso.

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Maraini Dacia
Maraini Dacia

Dacia Maraini è autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, tradotti in... leggi tutto