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Droga, liberalizziamola. Costi e danni del proibizionismo

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di Massimo Teodori

La droga è in tutto il mondo, e in Italia, uno dei maggiori problemi sociali, psicologici e sanitari della modernità. Ma la dimensione più preoccupante è il suo risvolto economico: ormai la droga è il grande business della criminalità organizzata, in primis mafia camorra e 'ndrangheta. La guerra alla droga, dichiarata quarant'anni fa da Nixon e condotta fino a oggi con l'impiego di enormi risorse pubbliche è fallita. Il proibizionismo, vigente in misura maggiore o minore nei paesi occidentali, non ha fatto altro che incrementare i profitti della criminalità, aumentare la diffusione degli stupefacenti, e provocare degrado sociale con la moltiplicazione soprattutto in Italia degli incarcerati per piccolo commercio e uso personale. L'unica ricetta per combattere davvero la droga è la legalizzazione. È proprio ciò che oggi sostengono apertamente perfino i grandi giornali conservatori come "The Economist" e "The Wall Street Journal". Questo libro, scritto da Massimo Teodori che ha presentato come deputato radicale le proposte di legge antiproibizioniste, fornisce tutti gli elementi passati e presenti per comprendere la dimensione del problema droga, suggerendo di adottare in via sperimentale quelle misure che servono per ridurre il danno e per tagliare le unghie alla criminalità organizzata sottraendole la maggiore fonte dei profitti.

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