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Il paradosso della felicità. Perché essere felici a...

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Il paradosso della felicità. Perché essere felici a tutti i costi non ci fa bene di Allen Frances

Nel romanzo utopico "Il mondo nuovo" Aldous Huxley inventa una droga dal potere euforizzante, ma priva di qualsiasi effetto collaterale, capace di bandire qualsiasi forma di sofferenza dall'esperienza umana. È il Soma, la pillola della felicità. "Mezzo grammo per un riposo di mezza giornata, un grammo per una giornata di vacanza, due grammi per un'escursione nel fantasmagorico Oriente, tre per un'oscura eternità nella luna". In una società anestetizzata e politicamente oppressa il controllo dei cittadini avviene anche così. Nessuno prova nulla, nessuna emozione, nessuna ansia, nessuna genuina allegria. È questo il futuro che ci attende?, si domanda Alien Frances. Più di un terzo della popolazione mondiale oggi è già dipendente da una o un'altra forma di Soma: alcol, farmaci contro la depressione e ansiolitici, droghe "leggere" o "pesanti". Non mancano sostanze capaci di farci evadere dal dolore, dall'ansia o anche solo dalla noia. Tutto questo per ritrovare il benessere, per essere felici. E allora, cosa c'è di sbagliato nel prendere una pillola, fumare una canna o bersi un drink se questo ci rende felici? Nulla, se fatto con moderazione, tutto, se questo cambia radicalmente chi siamo e come viviamo. Provare sentimenti - sia positivi che negativi - è essenziale per una vita equilibrata. Rinunciare a questi sentimenti, dalla gioia più irrefrenabile al dolore della perdita, significa che stiamo rinunciando alla nostra capacità di essere umani. Perché l'infelicità è una parte così necessaria della condizione umana? Come possiamo definire la felicità? Perché l'evoluzione non ha previsto che fossimo creature più felici? Qual è la biologia, la psicologia, la sociologia della felicità? C'è un lato oscuro nella felicità? Perché inseguire la felicità a tutti i costi è così inutile? Possiamo essere più felici se la smettiamo di inseguire la felicità? Per ciascun capitolo di "Il paradosso della felicità" Alien Frances risponde a queste domande mostrandoci come una felicità completa e perfetta non sia auspicabile né desiderabile. Saremo felici solo quando ci accetteremo per quello che siamo.

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