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Egemonia culturale. Dal progetto di Gramsci alla...

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Egemonia culturale. Dal progetto di Gramsci alla dissoluzione di Salvini di Mario Caligiuri

Di fronte alla velocità dei fenomeni sociali (e dei cambiamenti dei partiti), mancano le categorie che permettano di interpretare quello che sta realmente accadendo nel sistema politico italiano. La propaganda sostenuta dal sistema mediatico sta alimentando una società di fantasmi dove si scambiano gli annunci e le immagini con la realtà. Si materializza così una società della disinformazione, su cui si fonda il capitalismo digitale che rappresenta l'emergenza educativa e democratica di questo tempo. Per descrivere l'odierna incertezza è utile analizzare il concetto di egemonia culturale, partendo da Gramsci per arrivare a Casaleggio. E già questo percorso è indicativo di una metamorfosi. In ogni caso, l'egemonia culturale, pur con evidenti distorsioni, esprimeva la prevalenza e la credibilità della politica, oggi compressa soprattutto per l'inadeguata selezione della sua rappresentanza. Una condizione che sembra destinata ad aggravarsi mancando i luoghi di formazione e i meccanismi di selezione.

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