Ricerca avanzata

Il Il gioco degli specchi

Il Il gioco degli specchi - Camilleri Andrea - wuz.it

di

"Il commissario Montalbano si tiene costantemente d'occhio. È frastornato dai trasognamenti. Qualcuno gioca ingegnosamente con lui. Misura i passi del commissario. Li indirizza. Li spinge là dove è inutile che vadano: lungo piste che, se sono giuste, si rendono irriconoscibili, si cancellano, o si labirintizzano. Montalbano ha una sua cultura cinematografica. E gli viene in mente il vecchio film 'La signora di Shanghai' di Orson Welles: il torbido noir, con tutti i suoi scombussolamenti, e tutti i suoi illusionismi barocchi. Montalbano entra nel film. E vede se stesso disorientato, dentro la scena finale, nella sala degli specchi di un padiglione del Luna Park. Il prodigio degli specchi altera lo spazio visibile. Si spara. Ma non si capisce se i bersagli sono reali o esito di un gioco di specchi. Un villino, un giro di macchine, una storia d'amore un po' scespiriana, due esplosioni apparentemente insensate, un proiettile senza tracciabile direzione, una coppia di cadaveri, bruciato uno, bestialmente violentato l'altro, entrano nella trama del romanzo. La narrazione si concede focali corte, inquadrature insolite, avanzamenti lentissimi alternati a piani-sequenza vertiginosi. Scorre come un film. Turba e sconvolge, ma non si nega qualche respiro ludico, utile anch'esso alla soluzione del giallo. Persino Catarella ha il suo momento di gloria, alla fine." Salvatore Silvano Nigro

Dettagli sul libro
1 recensione
Nella libreria di 57 lettori

Il voto della community

7,3
  • Trama 7,3
  • Personaggi 7,3
  • Stile 7,7
  • Incipit 7,1
  • Finale 7,3
  • Copertina 7,1

BOOKeca

mostra altri

Commenti

Non sono presenti commenti per quest'opera. Vuoi essere tu il primo a scriverne uno?
  • librisenzaglo il 25 dic 2021 11:15 Segnala abuso

    “Il gioco degli specchi” è un romanzo in cui Montalbano non è forse più se stesso, è confuso, è invecchiato, ma in fondo forse rimane il buon vecchio Montalbano di sempre. Vale la pena segnalare...

    leggi tutto »

    “Il gioco degli specchi” è un romanzo in cui Montalbano non è forse più se stesso, è confuso, è invecchiato, ma in fondo forse rimane il buon vecchio Montalbano di sempre. Vale la pena segnalare che questo è il primo giallo della serie che non si ispira a fatti di cronaca, ma che anzi li ha anticipati. Fra l’età che avanza e false piste, a questo giro il commissario deve trovare il legame fra due esplosioni apparentemente inspiegabili. Oltre alle bombe a orologeria ci si mette di mezzo anche una bomba sexy. donna in questione vuole usare in paese l’immagine del commissario come specchietto per le allodole in modo da mascherare l’identità del suo vero amante. Le operazioni di depistaggio che provano a confondere le acque dell’indagine ricordano a Montalbano un film che vide di Orson Welles dove il protagonista finiva imprigionato in una sala di specchi. Fa gioco allora il dialogo introspettivo, non nuovo su queste pagine, fra Montalbano nummaro uno e Montalbano nummaro due: in un battibecco psicologico per la prima volta il commissario (allo specchio) prende atto dell’anzianità incalzante. In questo gioco di specchi l’originale (nel senso di letterario) commissario Montalbano, egli stesso riflesso più giovanile (e per questo distorto) del suo autore, così come è riflesso variabile del suo interprete televisivo (senza baffi), deve capire se lui stesso sia la versione più autentica di sé oppure l’ennesima variante dello stesso personaggio. Persino il dialetto usato come lingua letteraria del resto è un riflesso di quello autentico siciliano (ma che grazie a Camilleri ha conquistato una dignità tutta propria). Il genere stesso, quello del giallo, si confonde ormai fra derive poliziesche e da commedia degli equivoci. Difficile dire dove sia la verità, soprattutto per un prodotto della cultura pop italiana come quello del commissario Montalbano, che oramai vive e resiste tanto più è lontano dalla sua fonte originaria... Se ti è piaciuto l'inizio, continua a leggere la recensione sul blog pop nerd di Libri Senza Gloria: https://librisenzagloria.com/il-gioco-degli-specchi-di-andrea-camilleri/

    « chiudi

     
Sei capace di riscrivere questo libro in 451 caratteri? Prova! Non sono presenti nanoscritti per quest'opera. Vuoi essere tu il primo a scriverne uno?

Il parere della redazione di Wuz

  • Proviamo a immaginare di non aver mai letto un romanzo di Camilleri e in particolare un giallo con protagonista il commissario Montalbano. È difficile, lo so, ma proviamo a farlo.?Il gioco degli specchiChe idea ci facciamo di questo personaggio leggendo le prime pagine de È un uomo tormentato da incubi notturni, che ama mangiare bene e abbondantemente (soprattutto pesce) al ristorante di sua fiducia, che adora gli arancini cucinati dalla sua cameriera Adelina, che conosce la sua cittadina e l'animo dei suo abitanti, ma che spesso non ricorda i nomi delle vie e delle persone, gentile con le signore in difficoltà ma senza secondi fini e in modo "neutro", in grado anche di fronte alla donna più attraente di mantenere la capacità di ragionare e scovare la menzogna, intuitivo e ribelle, intollerante con i collaboratori ma anche pronto a slanci di generosità nei loro confronti, che parla in siciliano per la maggior parte del tempo ma non gradisce gli eccessi di campanilismo, che ha un rapporto a distanza con una fidanzata, Livia, con la quale regolarmente litiga al telefono, e che si compiace della solitudine della sua casa affacciata sul mare. Continua a leggere

Già iscritto?
Iscriviti


Lettori che hanno questo libro(57)

Tutti i lettori

Biografia

Camilleri Andrea
Camilleri Andrea

Nato a Porto Empedocle (Agrigento), Andrea Camilleri ha vissuto per anni a Roma.  Dal 1939... leggi tutto