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La La festa dell'insignificanza

La La festa dell'insignificanza - Kundera Milan - wuz.it

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Gettare una luce sui problemi più seri e al tempo stesso non pronunciare una sola frase seria, subire il fascino della realtà del mondo contemporaneo e al tempo stesso evitare ogni realismo - ecco "La festa dell'insignificanza". Chi conosce i libri di Kundera sa che il desiderio di incorporare in un romanzo una goccia di "non serietà" non è cosa nuova per lui. Nell'Immortalità Goethe e Hemingway se ne vanno a spasso per diversi capitoli, chiacchierano, si divertono. Nella Lentezza, Vera, la moglie dell'autore, lo mette in guardia: "Mi hai detto tante volte che un giorno avresti scritto un romanzo in cui non ci sarebbe stata una sola parola seria ... Ti avverto però: sta' attento". Ora, anziché fare attenzione, Kundera ha finalmente realizzato il suo vecchio sogno estetico - e "La festa dell'insignificanza" può essere considerato una sintesi di tutta la sua opera. Una strana sintesi. Uno strano epilogo. Uno strano riso, ispirato dalla nostra epoca che è comica perché ha perduto ogni senso dell'umorismo.

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2 recensioni
Nella libreria di 8 lettori

Il voto della community

7,0
  • Trama 6,8
  • Personaggi 6,8
  • Stile 7,2
  • Incipit 7,2
  • Finale 6,8
  • Copertina 7,2

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Commenti

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  • marcosvevo il 24 nov 2013 12:48 Segnala abuso

    ...il potere della mistificazione doveva proteggervi. è stata del resto la strategia di tutti noi. da tempo abbiamo capito che non era piu' possibile rivoluzionare questo mondo, né riorganizzarlo,...

    leggi tutto »

    ...il potere della mistificazione doveva proteggervi. è stata del resto la strategia di tutti noi. da tempo abbiamo capito che non era piu' possibile rivoluzionare questo mondo, né riorganizzarlo, né fermare la sua sciagurata corsa in avanti.non c'era che un solo modo per resistere: non prenderlo sul serio" l'essere umano è una solitudine...circondata da solitudini. "...ebbe l'impressione di assistere a un funerale in cui tre becchini seppellivano il gusto sublime del vino gettando sulla sua bara la terra delle ciance" "nella sua riflessione sul comico, hegel dice che il vero umorismo è impensabile senza l'infinito buonumore -unendliche wohlgemutheit-. non lo scherno, non la satira, non il sarcasmo. solo dall'alto dell'infinito buonumore puoi osservare sotto di te l'eterna stupidità degli uomini e riderne".

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  • glr68 il 17 nov 2013 11:08 Segnala abuso

    Un Kundera che si legge al volo e poi da rileggere.

    Un Kundera che si legge al volo e poi da rileggere.

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Biografia

Kundera Milan
Kundera Milan

Scrittore ceco. Ha esordito come poeta (L’uomo è un grande giardino, 1953;... leggi tutto