Ricerca avanzata

L' L' estate nera

L' L' estate nera - Guerrini Remo - wuz.it

di

Massimino, Eva, Attila, Saturnina e poi Canavesio, Federico, Santino e Giusi sono ancora dei bambini durante quella torrida estate del '62. Il giorno scherzano e scorrazzano per le strade di Altavilla, un paesino del Monferrato, e la sera dopo cena Carosello e a letto. Hanno solo dodici anni ma si sentono già grandi su quel muretto e perseguitare Beniamino il matto, per sentirlo imprecare e urlare, all'inizio è solo un gioco innocente e nessuno pensa davvero che finirà male durante quella maledetta domenica d'agosto, mentre imperversa un terribile temporale. Passano trent'anni e il macabro ritrovamento dei resti di Beniamino nel cimitero di Altavilla rimette in moto i ricordi. E quei ragazzi del 1962, che la vita ha disperso e allontanato, sono costretti a ritrovarsi nei luoghi della propria infanzia. Diventando i protagonisti di una imprevista, improvvisa, orribile resa dei conti.

Dettagli sul libro
2 recensioni
Nella libreria di 7 lettori

Il voto della community

4,8
  • Trama 7,0
  • Personaggi 6,0
  • Stile 5,0
  • Incipit 5,0
  • Finale 3,0
  • Copertina 3,0

BOOKeca

mostra altri

Commenti

Non sono presenti commenti per quest'opera. Vuoi essere tu il primo a scriverne uno?
  • strumanello il 21 set 2013 20:35 Segnala abuso

    Romanzo degli eccessi: nell'efferatezza dei personaggi, nella descrizione degli oggetti e delle marche degli anni '60; sembra un pò costruito ad arte per stupire.

    Romanzo degli eccessi: nell'efferatezza dei personaggi, nella descrizione degli oggetti e delle marche degli anni '60; sembra un pò costruito ad arte per stupire.

    « chiudi

     
  • giulia il 11 lug 2013 14:10 Segnala abuso

    HANNO SCRITTO DE “L’ESTATE NERA” - «Qualcosa di arcaico e dolce dà musica alla piccola odissea degli incubi quotidiani.» Alberto Bevilacqua, Il Corriere della Sera - «Una rivelazione...

    leggi tutto »

    HANNO SCRITTO DE “L’ESTATE NERA” - «Qualcosa di arcaico e dolce dà musica alla piccola odissea degli incubi quotidiani.» Alberto Bevilacqua, Il Corriere della Sera - «Una rivelazione italiana che va oltre le etichette.» Oreste del Buono, La Stampa - «Un libro ben fatto a livello di thrilling ma che, in un certo senso, esce fuori da ogni etichetta.» Edmondo Dietrich, la Repubblica - «Ci sono tutti gli ingredienti del giallo, Ma […] l’estate nera è molto di più. Un affresco spietato, sanguinolento e carico di emozioni forti del mitico 1962.» Mario Paternostro, Il Secolo XIX - «Una vicenda di dannazione e di crudeltà […], tanto universale quanto immediatamente riconoscibile.» Danilo Arona, Il Piccolo

    « chiudi

     
Sei capace di riscrivere questo libro in 451 caratteri? Prova! Non sono presenti nanoscritti per quest'opera. Vuoi essere tu il primo a scriverne uno?

Il parere della redazione di Wuz

  • Ad Altavilla, piccolo borgo del basso Monferrato, le famiglie – quelle fortunate che hanno la televisione – la sera si riuniscono a guardare ‘Carosello’.I ragazzini salutano felici l’arrivo di un jukebox nel bar del paese e organizzano di nascosto delle feste dove si ballano i lenti e si scoprono i primi desideri sessuali.Mentre nell’aria risuona la musica di Solomon Burke, tutti si preparano a vivere spensierati le vacanze. È l’estate del 1962.“L’estate nera” è un romanzo a due tempi: il primo è quello di questi luccicanti anni ’60 di colpo arrivati in provincia, con le loro novità. Poi c’è un salto di trent’anni e i protagonisti di questa estate memorabile, che la vita ha separato e sparso in giro per l’Italia, si ritrovano di nuovo ad Altavilla per quella che non sarà una vacanza ma una drammatica resa dei conti.Massimino, Attila, Eva, Cavanesio, Federico e Saturnina sono solo dei bambini quando, presi da una furia improvvisa, in una domenica di giugno decidono di uccidere Beniamino, lo “scemo del villaggio” che vive in un rudere circondato da sterpaglie, si aggira tutti i giorni ubriaco per le strade del paese bestemmiando. Lo disprezzano tutti Benni e, sebbene non abbia mai fatto del male a nessuno, sono in tanti a desiderare “che il diavolo se lo porti via”.Insolito questo giallo: il lettore trova subito una situazione in cui a voler uccidere sono dei bambini e Guerrini non rinuncia a mostrare la crudeltà e le bassezze di cui spesso i più piccoli sono capaci.In quel tragico 17 giugno il gruppo si disperde per la campagna, ognuno promette agli altri che, se dovesse essere il primo a incontrare Beniamino, lo ammazzerà.Tutti tornano dicendo di non averlo incontrato ma, per mistero, qualche giorno dopo Benni viene ritrovato morto sul fondo di un pozzo.Finisce così il primo tempo del libro, con la certezza che qualcosa quel pomeriggio deve essere accaduto ma senza una spiegazione. Tutti in paese credono che Benni, ubriaco, sia caduto da solo e il caso è chiuso.  Ma il passato non è mai completamente archiviato nei gialli e torna a bussare trent’anni dopo quando, per un caso, il corpo di Beniamino viene riesumato e il medico del paese scopre nel cranio un foro che deve essere stato un colpo di arma da fuoco.I ragazzini, ormai adulti, vengono richiamati per far luce sul caso e il tuffo nel passato sarà difficile per tutti.Così cambiati, si aggirano come anime sperdute tra le strade di un paese che non riconoscono: “Abbiamo amato troppo questo posto, anzi lo abbiamo vissuto troppo, e non siamo riusciti a strapparcelo da dentro nemmeno andando via. Lo vedi come reagisci vedendo che Altavilla non è più la tua? Se tu potessi la butteresti giù e la ricostruiresti come era fatta allora.” Ma cosa possono dirsi dopo trent’anni? Vecchi rancori riaffiorano svelando ferite che non si sono mai chiuse. Chi ha ucciso Beniamino? Come in un perverso gioco da tavola, ognuno si dichiara innocente e accusa qualcun altro.Nella spirale di violenza e di follia cadranno a uno a uno tutti i personaggi come se questo morto dopo trent’anni fosse tornato per chiedere il conto. Abile Guerrini a scrivere un giallo dalla componente psicologica fortissima: i protagonisti si sentono incastrati tra le maglie di una rete sempre più stretta, dubitano degli altri e qualcuno persino di se stesso, in un crescendo che conduce a un totale stravolgimento della realtà.Ma abile Guerrini soprattutto a trasmettere al lettore la stessa sensazione di claustrofobia che provano i personaggi nel tornare in un paese popolato solo da matti, in cui “la logica dei matti va per conto suo”.Con una scrittura energica, che non si risparmia mai in crudezza e fa pensare contemporaneamente al giallo e al noir, “L’estate nera” è un romanzo sul tempo che passa, sul confronto tra il passato e il presente e sulle ossessioni che il passato lascia sulla pelle. Un libro su coloro che si sentono note stonate e faticano a stare in equilibrio, proprio come il vecchio Benni che si aggirava per Altavilla barcollando, seguito da gruppi di ragazzini che si divertivano a deriderlo. Dal libro uscirà un film, “Eppideis”, diretto da Matteo Andreolli con Gianmarco Tognazzi come protagonista.   Claudia ConsoliRemo Guerrini – L'estate nera430 pagg., 9,90€ - Newton Compton 2013ISBN 9788854153493 Continua a leggere

Già iscritto?
Iscriviti


Lettori che hanno questo libro(7)

Tutti i lettori

Biografia

Guerrini Remo
Guerrini Remo

Giornalista da quasi quarant'anni. È stato direttore di 'Epoca', 'Il Giorno', 'Focus',... leggi tutto