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Doppia menzogna. Ovvero gli amanti afflitti. Testo...

Doppia menzogna. Ovvero gli amanti afflitti. Testo originale a fronte - Shakespeare William - wuz.it

Doppia menzogna. Ovvero gli amanti afflitti. Testo originale a fronte di

Tradotta per la prima volta in Italia, Doppia menzogna racconta le vicende amorose di quattro personaggi, due uomini e due donne, due di alto lignaggio e due di bassa estrazione. Il nobilastro Henriquez ama Violante ma seduce Leonora, sposa promessa del suo migliore amico Julio. Questi, sentendosi tradito, ordisce un piano per impedire le nozze forzate dei due, volute soprattutto dal padre della ragazza che, disperata e ancora innamorata di lui, minaccia di uccidersi. Tra colpi di scena, travestimenti e battute graffianti, gli amanti afflitti ritroveranno le loro anime gemelle? Dopo secoli di oblio e false attribuzioni, le più recenti ricerche di studiosi e filologi hanno ascritto l'inedito alla fase finale della carriera del grande drammaturgo e poeta inglese, ristabilendone così la vera paternità. Dal 2010 infatti, la prestigiosa collana "Arden Shakespeare" lo ha inserito tra gli scritti del Bardo. A metà tra tragedia e commedia e con lo stile ricco ed evocativo dei drammi più celebri, Shakespeare gioca qui con la parola e il suo doppio e, come nessuno, restituisce al lettore l'impressione concreta dell'azione teatrale.

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Il parere della redazione di Wuz

  • Attorno a una figura colossale e dalla biografia incerta come quella di Shakespeare, è persino ovvio che nel corso dei secoli si siano succedute attribuzioni, smentite, rivalutazioni.Il corpus accertato delle sue opere, fino ad oggi, ha contato 38 testi teatrali, 154 sonetti e una serie di altri poemi. Fino ad oggi, appunto, perché l’anno scorso (nel marzo 2010, per la precisione), una collana autorevolissima di testi scespiriani (Arden Shakespeare), con un colpo di mano editoriale ha finito per attribuire alla penna del grande drammaturgo di Stratford upon Avon una commedia sulla cui paternità studiosi e appassionati si sono accapigliati per un bel po’ di tempo. Così, oggi, accanto a Molto rumore per nulla, Sogno di una notte di mezza estate e Le allegre comari di Windsor potremo mettere questa The history of Cardenio, divenuta nel corso dei secoli Double falsehood. Il titolo definitivo sembra echeggiare la travagliata vicenda di uno scritto che è stato attribuito ora al bardo, ora a John Fletcher, a lui coevo, e talentoso drammaturgo.Il manoscritto originale, però, che avrebbe potuto fugare ogni dubbio, andò perduto, e due incendi a grande distanza di tempo l’uno dall’altro (al Globe Theater nel 1613 e al Covent Garden Theater nel 1808) distrussero probabilmente le sole copie esistenti del manoscritto.Anthony Burgess, nel suo “Un cadavere a Deptford”, biografia romanzata del grande contemporaneo di Shakespeare, Marlowe, sostiene come in quegli anni non fosse pratica infrequente per gli stampatori intraprendenti di “ […] buttare sul mercato quello che riusciva a trovare, magari mandando qualcuno in platea a stenografare le battute”. Shakespeare stesso – spiega Roberto Bertinetti nella prefazione al libro pubblicato da Fazi – fu vittima di pirateria editoriale, in un periodo in cui si doveva ricorrere a un registro nel quale iscrivere la propria opera, come unica forma di tutela possibile in assenza di una legge sul copyright (a questo proposito consigliamo la lettura dell’esaustivo e bellissimo saggio di Adrian Johns, “Pirateria”, pubblicato di recente da Boringhieri).The history of Cardenio fu rappresentato poi in diverse occasioni, e nel 1727 rimase a lungo in cartellone nella riscrittura di un impresario che sosteneva di essere in possesso di un originale: intitolò la sua versione “Doppia menzogna”, e questo è il modo in cui d’allora in poi l’opera è conosciuta. Ma continuarono a fioccare litigi, attorno alla presunta autenticità, e oggi ci troviamo fra le mani un libro la cui vicenda editoriale e storica è senz’altro parte importante del fascino che emana. Come conclude lo stesso prefatore, “è impossibile stabilire con assoluta certezza chi abbia ragione”.Quanto alla storia raccontata, si tratta di una commedia degli equivoci che coinvolge due uomini e due donne di diversa estrazione. Attorno alle possibilità combinatorie che offre un simile quadrato, si allestisce una girandola di travestimenti e colpi di scena che resta sospesa fra i ritmi e i modi della commedia e un sentimento tragico. Ciò che ha portato gli scespiriani di vaglia ad attribuire all’ultima produzione di Shakespeare questa “Doppia menzogna”.William Shakespeare – Doppia menzogna. Ovvero gli amanti afflitti.Titolo originale Double falsehood or The distrest loversTraduzione di Thomas Fazi ed Enrico Bistazzoni201 pag., 17,50 € - Fazi editoreISBN 978-88-6411-132-2 Continua a leggere

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Shakespeare William

Nacque da John, guantaio e piccolo proprietario terriero e da Mary Arden, di famiglia socialmente... leggi tutto