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Le cose che bruciano

Le cose che bruciano - Serra Michele - wuz.it

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Con il suo irresistibile personaggio, polemico, attaccabrighe, arrogante, eppure alla continua ricerca di una possibile riconciliazione, Michele Serra dà forma allo spirito dei tempi, carichi di rabbia e contraddizioni.

“Abbiamo troppe cose, io e Maria. E in generale, checché se ne dica, abbiamo troppe cose tutti quanti.”

Furibondo per la bocciatura di un suo brillante progetto di legge, Attilio abbandona la carriera politica e si ritira in montagna, tra boschi e trattori. Condivide le sue giornate con la piccola comunità agreste che lo circonda: la vita all’aperto è la sua guarigione. Ma i ricordi incombono. Hanno la forma immateriale dei rapporti personali irrisolti, delle parole sprecate in televisione, delle occasioni perdute quando viveva in società. E hanno l’ingombro fisico degli oggetti che il passato ha accumulato attorno a lui. Casse e casse di libri, lettere, fotografie, documenti, mobili tarlati, cianfrusaglie. Il canapè di zia Vanda, liso e minaccioso, è il condottiero indiscusso di quello che Attilio considera un esercito invasore. Vorrebbe liberarsi di quelle cataste e comincia a progettare roghi, per ridurre in cenere il lascito minaccioso delle vite altrui. Sogna leggerezza, un cammino più spedito, più libero, sollevato dal ricatto della memoria. Fatalmente, brucerà quello che non avrebbe dovuto bruciare, in un finale di partita segnato dal classico colpo di scena e dominato dalla presenza delle donne: una moglie sempre in viaggio, la sorella femme fatale, la vicina di casa bulgara. Attraverso l’eroe attaccabrighe e insofferente del romanzo, Michele Serra guarda allo spirito dei tempi facendone emergere la rabbia, l’inconcludenza, la comica mediocrità. Ma anche le piccole illuminazioni che salvano la vita.

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1 recensione
Nella libreria di 1 lettore

Il voto della community

6,0
  • Trama 6,0
  • Personaggi 6,0
  • Stile 6,0
  • Incipit 6,0
  • Finale 6,0
  • Copertina 6,0

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  • angebet il 23 apr 2019 15:22 Segnala abuso

    Ingredienti: un politico ritiratosi a vita privata in campagna, la vita solitaria e agreste sulle colline liguri, il progetto di roghi di oggetti inutili come liberazione interiore e alleggerimento...

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    Ingredienti: un politico ritiratosi a vita privata in campagna, la vita solitaria e agreste sulle colline liguri, il progetto di roghi di oggetti inutili come liberazione interiore e alleggerimento psicologico, un presente di meditazione tra un passato ingombrante e un futuro minaccioso. Consigliato: a chi preferisce isolarsi più che discutere, a chi vuole liberarsi del peso di ricordi non suoi.

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Serra Michele
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Ha cominciato a scrivere a vent’anni sull’Unità, nella quale era entrato come... leggi tutto