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Concerto in memoria di un angelo

Concerto in memoria di un angelo - Schmitt Eric-Emmanuel - wuz.it

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Con questo libro, Schmitt si consacra come uno tra i maggiori scrittori d'oltralpe nell'affascinante genere del racconto lungo o novella, un creatore di storie che in poche decine di pagine ricreano un intero universo romanzesco. Il primo racconto, "L'avvelenatrice", tratta di un'anziana signora cattiva, addirittura un'assassina, che intraprende un cammino di redenzione quando un prete giovane e bello si interessa a lei, salvo interromperlo bruscamente non appena l'uomo dei suoi sogni viene trasferito altrove. Nel secondo, "Il ritorno", è di scena un padre che dato il suo lavoro di marinaio è sempre lontano da casa. L'allontanamento fisico genera un allontanamento sentimentale: il padre quasi ignora le sue figlie, come se avesse dimenticato di amarle, arriva persino a confonderle nel suo ricordo. Il velo gli casca dagli occhi quando gli annunciano che una di loro è morta: non sa quale delle quattro. Il terzo racconto "Concerto in memoria di un angelo" è la storia di due amici con caratteri opposti, uno competitivo e aggressivo quanto l'altro è gentile e disinteressato. Gli eventi porteranno la situazione a un totale ribaltamento. "Un amore all'Eliseo" ci porta dentro l'incomprensione all'interno della coppia più famosa di Francia: lei ama lui quando lui non la ama più, comincia a odiarlo quando lui comincia a riamarla, e finisce per amarlo quando lui si decide a odiarla. Quattro storie legate tra loro che attraversano l'ordinario e lo straordinario della vita.

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Il parere della redazione di Wuz

  • Se il genere del racconto viene ancora troppo spesso considerato di livello inferiore rispetto al romanzo, Concerto in memoria di un angelo di Eric-Emmanuel Schmitt, edito da e/o, dimostra che questo pensiero è frutto di un pregiudizio. La tradizione italiana, dopo Calvino e le sue Lezioni americane (che Schmitt giustamente ricorda nel giornale di bordo allegato a fine raccolta), dovrebbe ben conoscere la differenza fra semplicità e semplicismo. Con questa raccolta, Schmitt si conferma un maestro indiscusso nel genere del racconto, del quale varie volte ha rivendicato la difficoltà strutturale e la perfezione formale e tecnica in esso racchiusa. Come ogni libro, un libro di racconti ha un tema e una forma che lega i singoli testi, pur sempre fruibili singolarmente e separatamente, e il lavoro di pulitura e riduzione all’essenziale è frutto di faticosa analisi e critica. “Ci vuole tempo a ridurre un racconto all’essenziale, a evitare le peripezie inutili, a ridurre una descrizione a una suggestione, a pulire la scrittura e a togliere ogni autocompiacimento dell’autore”: insomma, un buon scrittore di racconti non lascia niente al caso, soppesa parole e dettagli, fino a raggiungere la forma perfetta. È un artigiano della parola. Quattro racconti, il cui filo conduttore è il tema degli esseri che evolvono in conseguenza delle loro scelte o dei loro traumi. Un percorso tra dannazione e redenzione, che evidenzia quanto sia sottile la linea che separa cattivi e buoni sentimenti. Con la delicatezza e la profondità che gli appartiene, Schmitt dipinge un intero universo in ogni racconto. Apre la raccolta L’avvelenatrice, la storia di Marie Maurestier, anziana signora che conserva un terribile segreto: l’omicidio dei suoi mariti. L’incontro con un prete giovane e affascinante la spingerà a intraprendere un cammino di redenzione, fino a quando lui non verrà trasferito altrove e lei interromperà bruscamente il percorso.Il ritorno racconta di un padre, di professione marinaio, costretto a essere sempre lontano da casa, dalla moglie e soprattutto dalle figlie, che quasi non conosce e spesso confonde, come se avesse dimenticato il significato dell’amore paterno. Un giorno gli viene annunciato che una delle sue figlie è morta, e da questo momento inizia il suo percorso per rimediare agli sbagli e alle assenze.Concerto in memoria di un angelo è il terzo racconto, forse quello che condensa meglio degli altri la variabilità dei comportamenti e delle azioni umane. È la storia di Chris e Axel, due giovani dagli opposti caratteri, il primo disinteressato e gentile, il secondo competitivo e spietato. Ma un evento tragico cambierà e ribalterà la loro indole. Chiude la raccolta Un amore all’Eliseo, storia di un amore presidenziale apparentemente da favola, che nasconde sotto la superficie ricatti e incomprensioni. Continua a leggere

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Biografia

Schmitt Eric-Emmanuel
Schmitt Eric-Emmanuel

Eric-Emmanuel Schmitt è nato a St. Foy Les Layons nel 1960. Ha studiato musica e... leggi tutto