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Bugiarda no, reticente

Bugiarda no, reticente - Valeri Franca - wuz.it

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"Francamente trovare idee per la mia vita mi sembrerebbe troppo, avendola anche vissuta". Più che un'autobiografia, "Bugiarda no, reticente" è un vitale, indisciplinato, libero confidarsi di Franca Valeri come fa la notte con se stessa, o con i suoi cani. Quando si ha da restituire una vita e non una scansione ordinata di fatti, le priorità di un'intera esistenza si possono anche riassumere in poche splendide righe, se si possiede l'etica disciplinare della sintesi: "A vent'anni era affondare il fascismo, a trenta avere in pugno il teatro, a quaranta tutto, a cinquanta occhiali e quasi tutto, e... eccomi". Fra una virgola e l'altra, e disseminati in queste pagine, ci sono naturalmente i fatti, gli affetti, gli eventi: i genitori, gli amici, la scuola, le leggi razziali, la guerra, il trasferimento da Milano a Roma; gli episodi più importanti della lunga carriera, dagli inizi in Francia, con il Teatro dei Gobbi, all'ultima commedia appena scritta. La nascita dei personaggi più celebri, dalla Signorina Snob alla signora Cecioni. E gli amori, anche: due uomini da raccontare senza imbarazzi come grandi traditori. E il ritratto di una generazione di donne libere e anticonformiste, uscite dalla guerra ventenni con una storia tutta da inventare. Ma quello che conta, e che resta, è il sorriso storto con cui Franca Valeri commenta e valuta ogni episodio, è la qualità dello sguardo, la grana della voce che trasfigura tutto. Capita, leggendo questo libro, di tornare indietro.

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Il parere della redazione di Wuz

  • Per fortuna Franca Valeri ha declinato le molte offerte ricevute dai giornalisti. Avrebbe dovuto raccontar loro la sua vita, capitolo per capitolo, rispondendo a domande probabilmente accomodanti, volte a mettere in luce "la carriera straordinaria di una sensibile interprete"...e ne sarebbe venuto fuori un libro agiografico, celebrativo, un po' retorico. Tutto il contrario di questo ritratto in movimento scritto da un’irriducibile reticente, insomma, dove le cose non dette sono forse più di quelle che leggiamo ma che, grazie ad un’alchimia di stile, riusciamo a immaginare. Oggi Franca Valeri ha novant'anni - come non cessano di ricordarle tutti - ma se bisogna tirare le fila di una vita cominciata nella Milano degli anni venti e proseguita poi sui palcoscenici di tutt'Italia, davanti a cineprese e telecamere, non c'è persona più adatta di lei a dettare ritmi e modi del racconto. Così, il libro pubblicato da Einaudi (nota di biasimo: diciassette euro per centotre pagine sono davvero troppi anche per la confezione prestigiosa di un Supercorallo) somiglia ben più a un'operetta morale, un glossario di umori assortiti, un commentario sulle cose del mondo rischiarato dalle luci di una biografia movimentata. Si parte dalla Milano degli anni venti, dove Alma Franca Maria Norsa (il nome d'arte lo sceglierà per omaggiare Paul Valery) nasce e vive i suoi primi venticinque anni. Nel clima irrespirabile delle leggi razziali che stravolgono nel giro di pochi anni un'agiata vita borghese (il padre era ebreo), unico antidoto possibile è l'ironia, che sembra, nelle corde di Valeri, un esercizio di resistenza perpetua al sonno della ragione.Sonno che, beninteso, non si manifesta sempre in forme aberranti come quelle assunte durante il ventennio, ma dal quale è sempre bene guardarsi con attenzione. L'intelligenza è un guizzo, la capacità di cogliere nessi fra cose apparentemente distanti e ricondurle in uno stesso alveo; e in un mondo che si ostini a non vedere come da una cosa ne discendano spesso altre due, ovvio che chi possiede questa qualità possa risultare pericoloso oppure indispensabile, a seconda del lato da cui la si guardi. Le doti attoriali di Franca Valeri sono arcinote: una mimica facciale di grande espressività e una fisicità nervosa, trattenuta; ma anche e soprattutto la capacità di riassumere nel breve volgere di uno sketch vizi e comportamenti di certi tipi sociali, e l’abilità di riuscire a farlo nel preciso momento storico della loro massima affermazione, quando il declino è appena dietro l’angolo. In questa simultaneità, in questa contemporaneità, c’è naturalmente la chiave del successo di personaggi come la Signorina Snob, che prefigura, ed esorcizza, in qualche modo, la scomparsa di una borghesia tipicamente milanese; o come la signora Cecioni, che sin dal cognome assume i segni di una romanità che per Valeri avrà anche il valore di una scoperta lunga una vita. Già, “una milanese a Roma” avrebbe potuto essere il sottotitolo di questo libro agrodolce, generoso di riflessioni pertinenti e spiritose sui tempi che cambiano, sulle occasioni colte e su quelle mancate, sul rapporto fra la vita e le sue molte rappresentazioni, sugli uomini, i legami e i tradimenti.La scrittura è scarna, ricca di ironia, spesso imprecisa eppure sempre a fuoco, decisamente antiretorica; non cristallizzata, insomma, in una formula di stile, e proprio in questa felice disparità trova la sua cifra. Il tono è quello di una confessione sorridente e intima regalata al pubblico che si è fermato in sala dopo lo spettacolo. Franca Valeri - Bugiarda no, reticente108 pagine - RilegatoEinaudi - Collana Supercoralli17 euro Continua a leggere

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Valeri Franca
Valeri Franca

È un'attrice, conduttrice televisiva e scrittrice italiana di teatro e cinema.Franca... leggi tutto