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È andato tutto bene

È andato tutto bene - Bernheim Emmanuèle - wuz.it

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André Bernheim ha ottantotto anni, è un gallerista d'arte eccentrico e bon viveur, ed è già passato pressoché indenne attraverso prove fisiche tremende: ma poi è colpito da un ictus che gli blocca la parte destra del corpo, gli rende difficile comunicare e lo costringe a dipendere dagli altri. Non ci mette molto a chiedere a Emmanuèle, la narratrice, e all'altra figlia Pascale, di aiutarlo "a farla finita". Nonostante il dolore, loro accettano: sanno che per lui è insopportabile pensare di vivere immobilizzato e privato della sua dignità. E soprattutto non è un uomo a cui sia facile rifiutare qualcosa. Ma morire non è semplice, anche se lo si vuole appassionatamente. Ha inizio cosí un estenuante percorso: le due sorelle cercano un'associazione che le aiuti, ma in Francia per le persone non malate terminali il suicidio assistito non è legale e gli ostacoli burocratici, penali e morali si moltiplicano finché non trovano un'associazione svizzera. Siamo in autunno, arriva l'inverno, ma il padre chiede di rimandare alla primavera, e sarà a giugno - ennesimo prolungamento di una condizione irreale. Nel frattempo, André rifiorisce, sempre piú sano e, paradossalmente, sempre piú convinto della sua decisione (e la possibilità che le figlie possano finire nei guai a causa sua non lo tocca minimamente).

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  • Luciano il 16 ago 2015 12:20 Segnala abuso

    Un libro "strano" per un argomento che nella migliore delle ipotesi è un pugno nello stomaco. Il pregio di questo volume è che ha l'unica pretesa della narrazione di una circostanza della vita...

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    Un libro "strano" per un argomento che nella migliore delle ipotesi è un pugno nello stomaco. Il pregio di questo volume è che ha l'unica pretesa della narrazione di una circostanza della vita della scrittrice e di sua sorella che, dopo averla vissuta in tutta la sua pienezza anche se con diversa intensità, hanno in qualche modo cercato di esorcizzare la cosa attraverso il racconto. Irrita la figura del padre che in un atto di estremo egoismo non si preoccupa minimamente del dolore che provoca alle figlie pur di raggiungere il proprio (drammatico) fine. Come dicevo, senza la pretesa di voler far riflettere questo libro fornisce diversi spunti sui quali concentrarsi per verificare il proprio punto di vista sul tema della "autodeterminazione alla morte".

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Bernheim Emmanuèle
Bernheim Emmanuèle

(Boulogne Billancourt, Parigi, 1955) scrittrice francese. Nella tradizione dello stile oggettivo... leggi tutto