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Venga pure la fine

Venga pure la fine - Riccardi Roberto - wuz.it

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Al tenente dei carabinieri Rocco Liguori arriva inatteso un ordine del Comando Generale: dovrà recarsi all'Aia, a disposizione del Tribunale internazionale per la ex Jugoslavia. Il colonnello Dragojevic, condannato per la strage di Srebrenica, caduto di recente in depressione, è in coma per aver ingerito una massiccia dose di farmaci. Il procuratore Silvia Loconte, non credendo al tentato suicidio, chiama a indagare Liguori, che sette anni prima in Bosnia aveva arrestato Dragojevic. L'indagine lo riporta indietro nel tempo, facendogli ritrovare anche Jacqueline, la giovane funzionaria della Croce Rossa con cui aveva intrecciato una storia d'amore mai risolta. Liguori dovrà misurarsi ancora una volta con le trame più oscure e gli intrighi degli ambienti coinvolti nella guerra. Sullo sfondo la politica, con le sue vecchie figure e le nuove alleanze. Con i suoi retroscena difficili da decifrare, celati dietro l'eterna maschera delle versioni ufficiali.

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Il parere della redazione di Wuz

  • Bosnia-Erzegovina, 1995. Un gruppetto di resistenti braccati dai serbi in un bosco. Una scena di violenza: una donna - è bella, è musulmana - viene stuprata dal colonnello Dragojević che poi le spara un colpo in testa.“Un altro tempo, un altro luogo. Neanche troppo lontano”, Alba in Piemonte. Il tenente dei carabinieri Rocco Liguori riceve l’ordine di recarsi all’Aja dove è stato istituito un tribunale internazionale per i crimini di guerra. È successo qualcosa per cui la sua presenza è necessaria. Milan Dragojević, ‘uno dei peggiori bastardi mai apparsi sulla terra’, il macellaio di Gračanica incriminato per la strage di Srebrenica, giace in coma nell’ospedale psichiatrico in cui era ricoverato per depressione. Pare abbia inghiottito una massiccia dose di farmaci- ma si tratta veramente di un suicidio? Liguori conosce bene Dragojević: nel 1995, giovanissimo e destinato a fare carriera, aveva avuto un ruolo determinante nella cattura del fantomatico Dragojević. Di più. In seguito aveva accettato un accordo insolito con il criminale prigioniero: avrebbe risposto alle sue lettere- era quello che Dragojević aveva chiesto esplicitamente. E suo malgrado si era sviluppata in lui una sorta di dipendenza da quello scambio di missive in cui esponevano la loro opinione sui libri e sugli argomenti di discussione che questi proponevano - la ciclicità immutabile della Storia, la natura del crimine e la sottile linea che separa il criminale occulto da quello manifesto. Circa due anni prima, tuttavia, senza un motivo preciso, Rocco aveva interrotto quella corrispondenza. Poteva essere stata la causa scatenante della depressione di Dragojević? Continua a leggere

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Biografia

Riccardi Roberto
Riccardi Roberto

Colonnello dell'Arma e giornalista, capo ufficio stampa del Comando Generale carabinieri,... leggi tutto