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Io, Valentina Vezzali

Io, Valentina Vezzali - Vezzali Valentina Carbone Betta - wuz.it

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È l'atleta più vincente al mondo. Cinque ori olimpici, tre individuali e due a squadre; 13 titoli Mondiali, 10 Europei e 11 Coppe del Mondo. Nella vita è un record la sua ripresa dopo la maternità: a diciotto giorni dalla nascita di Pietro era già in pedana ad allenarsi. Ed è da record anche la sua voglia di battere record. "Vincere mi viene naturale. Da quando ho cominciato a fare gare, a 10 anni, ho vinto tutto. È nel mio Dna. Quando metto la maschera e tiro di fioretto sento l'adrenalina, le emozioni, la grinta, la rabbia, la felicità, che solo lo sport sa dare. Ogni volta che le provo, desidero risentirle ancora". Ecco spiegato perché la chiamano il Cobra. Un vero mostro sacro dello sport ma anche una donna che non esita a mettere a nudo difetti e imperfezioni, a condividere i successi con chi la ama, a guardarsi bene da chi la ostacola. In questo libro la grande fiorettista decide per la prima volta di alzare un velo su un mondo, quello della scherma, che oltre a regalarle molte gioie non le ha risparmiato insidie e ostilità. Perché un mostro sacro è sempre osannato ma anche molto invidiato.

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Il parere della redazione di Wuz

  • A 38 anni, cinque ori olimpici conquistati, unica schermitrice della storia ad aver vinto sei titoli mondiali, Valentina Vezzali vuole vivere da protagonista i Giochi di Londra 2012. Nella sua autobiografia Io, Valentina Vezzali, pubblicata da Dalai, l'atleta di Jesi confessa il suo desiderio: "A Londra 2012 sogno di essere l’alfiere azzurro, vincere l’oro individuale e anche quello a squadre. Un vero campione d’altronde non può desiderare altro". Catania, 11 ottobre 2011, Campionati del mondo di scherma. Valentina Vezzali racconta nel libro, scritto insieme alla giornalista Betta Carbone, quella giornata infinita in cui è riuscita a superare il record del fiorettista Romankov e dello sciabolatore Pozdnjakov. E nelle pause tra un incontro e l'altro, c'è tempo anche per svelare un po' di se stessa, non solo vittorie e sconfitte, ma anche fragilità, gli affetti, gli snodi più importanti della sua vita. L'incontro più incredibile e ricco di tensione di quell'11 ottobre 2011, è quello che la vede di fronte alla francese Corinne Matrejean. A circa trenta secondi dalla fine la Vezzali è sotto di sei stoccate. Con un recupero formidabile batterà l'avversaria 12 a 11. Il Cobra è ancora vivo. Sì, Cobra è uno dei suoi soprannomi, capace di descrivere al meglio il suo atteggiamento in gara, il suo spirirto combattivo. L'hanno soprannominata anche Killer, Nikita, Crudelia, Mangusta. Valentina Vezzali è una professionista che non lascia niente al caso, ha messo tutta la sua passione nella scherma ma non ha rinunciato negli anni ad essere moglie, mamma e perché no, anche donna di spettacolo. E ora nel futuro di Valentina c'è un'altra Olimpiade, a Londra. Leggendo le pagine di questo libro abbiamo capito che non sarà vissuta come la passerella di una veterana, ma come l'ennesimo traguardo da conquistare, perché come la Vezzali stessa ammette "Chi può impedirmi, solo guardando la carta d’identità, di puntare a Londra, e di arrivarci da protagonista? Non so fare altro che mirare all’obiettivo sempre più grosso, io, sono fatta così". Continua a leggere

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Biografia

Vezzali Valentina
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Carbone Betta
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