Ricerca avanzata

Vacanze matte

Vacanze matte - Powell Richard - wuz.it

di

I Kwimper, una famiglia di sfaticati che vive di sussidi per la disoccupazione, composta da padre, tre figli e una baby-sitter, durante un viaggio in auto prendono per sbaglio una strada in costruzione e si ritrovano, senza benzina, nel cuore del nulla americano. Una terra di nessuno che non figura nemmeno sulle carte geografiche, e che dunque può essere colonizzata, reclamandone la proprietà. La situazione ideale per cominciare da capo, come veri pionieri, e costruirsi un nuovo mondo: peccato che la terra promessa vada difesa dalle pretese di due funzionari del governo fin troppo zelanti, e di una banda di gangster da strapazzo... Pubblicato nel 1959, salutato da un clamoroso successo di pubblico, "Vacanze matte" mantiene intatta la sua carica comica e dirompente. La guerra che i Kwimper, balordi di irresistibile testardaggine, ingaggiano con le autorità e il crimine organizzato, la loro disarmante ingenuità rischiano di diventare il simbolo vincente di una resistenza al conformismo dominante che mai come oggi appare necessaria.

Dettagli sul libro
2 recensioni
Nella libreria di 15 lettori

Il voto della community

8,3
  • Trama 8,0
  • Personaggi 9,0
  • Stile 8,3
  • Incipit 8,3
  • Finale 8,3
  • Copertina 7,7

BOOKeca

mostra altri

Commenti

Non sono presenti commenti per quest'opera. Vuoi essere tu il primo a scriverne uno?
  • Patricija il 25 lug 2014 01:18 Segnala abuso

    Sono stati al sud per una villeggiatura e stanno tornando su, nel New Jersey, dove il signor Kwimper intende lavorare un po’ per avere nuovamente diritto alla disoccupazione ed essere in regola per...

    leggi tutto »

    Sono stati al sud per una villeggiatura e stanno tornando su, nel New Jersey, dove il signor Kwimper intende lavorare un po’ per avere nuovamente diritto alla disoccupazione ed essere in regola per la pensione. Il cartello sullo steccato di sbarramento recita “Assolutamente vietato il transito al pubblico”. “Ma dopo tanti anni che prendeva l’indennità di disoccupazione e l’assistenza per i figli a carico e tutta quell’altra roba papà mica si considerava il Pubblico”. Se non ci si considera il Pubblico, il divieto non ha alcun valore. Si passa a fianco della barriera e si marcia sulla nuova via. fino a quando il carburante finisce e la macchina si ferma. A quel punto non rimane che sistemarsi, organizzarsi e, perché no, sognare un mondo diverso. «Chissà che tipo di mondo cercheremmo di rifare,» disse Holly con quella sua aria di tizia che sta sognando. «Vorremmo cambiarlo molto?» Fu una domanda che ci diede da ponzare. Mica era una cosa facile trovare i cambiamenti che uno poteva desiderare. Togliere di mezzo quegli involti di cellofan che uno non riesce mai ad aprire? Far sparire le macchine che filano a cento all’ora e i coltelli a serramanico e i juke boxe che urlano a tutto volume? E far venire un governo grosso incaricato di badare alla gente piccola o della gente grossa incaricata di badare a un governo piccolo? A pensarci bene capii di non aver abbastanza cervello per capire cos’avrebbe voluto il resto dell’umanità e conclusi che non mi sarei fidato a cambiare lo stato delle cose solo in base alla mia parola. Se non cambiano il mondo, ne creano uno nuovo. Tutto loro. “È come essere pionieri” afferma entusiasta Holly. Papà Kwimper frena: «Non voglio che nessuno ci rimproveri d’aver voltato le spalle al governo per metterci a fare i pionieri. Se tutti quelli che gli salta in testa si mettono a fare i pionieri, dove finisce il governo?». Già, dove finisce? E s’ingegnano i Kwimper, s’inventano un’attività, perché alla fine qualcuno arriverà anche da quelle parti, no? E se servono soldi, basta tornare nel “vecchio mondo” e trovare una banca. Che ci vuole! “Quando avete bisogno di soldi da una banca tutto quello che vi occorre è di essere uno che merita tutta la fiducia di questo mondo oppure uno che non ne merita neanche un po’, e io dico che se la maggior parte della gente non ottiene niente è proprio perché sono tutti a metà strada”. E prosegue l’avventura. Lo sgrammaticato e semplice Toby, col suo stupefacente (e talvolta irritante) candore, con quella capacità di vedere il buono anche dove il buono non c’è, ci pone di fronte a uno specchio, oltre il quale si apre un mondo diverso. «A questo mondo c’è anche quella cosa che si chiama sentimento». Con un po’ di coraggio, anche noi possiamo scegliere da quale parte stare. Grottesco, surreale, insolente, velatamente anarchicheggiante. Una critica alla società. Sulle righe si sorride, fra le righe si riflette. E per un libro leggero non è poca cosa.

    « chiudi

     
  • puccia il 25 nov 2013 12:02 Segnala abuso

    Spassosissimo, mi è veramente piaciuto tanto, scrittura e trama perfette, personaggi descritti in maniera impeccabile l'ho trovato veramente bello, uno di quei libri preso in biblioteca ma appena...

    leggi tutto »

    Spassosissimo, mi è veramente piaciuto tanto, scrittura e trama perfette, personaggi descritti in maniera impeccabile l'ho trovato veramente bello, uno di quei libri preso in biblioteca ma appena finito subito comprato perché è certo che viene voglia di rileggerlo

    « chiudi

     
Sei capace di riscrivere questo libro in 451 caratteri? Prova! Non sono presenti nanoscritti per quest'opera. Vuoi essere tu il primo a scriverne uno?

Il parere della redazione di Wuz

  • America 1959.Un'automobile imbocca una strada in costruzione: il guidatore ignora tutti i cartelli di divieto di transito. Dopo alcune decine di chilometri, quasi al termine della strada, l'auto rimane senza benzina, in riva al mare, vicino a un bosco di mangrovie e un vecchio ponte di legno. Nessuno all'orizzonte, l'unica soluzione è accamparsi per la notte.Padre, figlio, due gemelli - nipoti? cugini? zii? - e la loro babysitter - l'intellettuale del gruppo - non si sposteranno più da quel luogo.È la famiglia Kwimper, non gente qualsiasi, ma un gruppo di persone "allevate a zanzare nel New Jersey", provenienti da una zona rurale, la contea di Cranberry, in cui la consanguineità è una regola, in cui tutti hanno lo stesso cognome e le relazioni di parentela sono assai confuse. Ma una cosa è certa: la famiglia Kwimper ha un ottimo e consolidato rapporto con il governo, che fornisce loro sussidi di vario genere, consentendo a tutti di vivere senza fare nulla. Un rapporto di reciproco interesse, se è vero che la loro esistenza dà un senso a quella del governo stesso ("Io ho aiutato il governo in tutto quello che il governo si è messo in testa di fare, dall'indennità di disoccupazione all'assistenza per i figli a carico, alla pensione per invalidità totale..."). Un rapporto privilegiato che si spezza quando, dopo alcuni giorni di vana attesa, arriva il camion del Dipartimento dei Lavori pubblici dello stato di Columbiana per organizzare l'inaugurazione della nuova strada. Il rappresentate dell'amministrazione non capisce la situazione, vede solamente un accampamento abusivo e ordina lo sgombero ("Devo ammettere che mi hanno fatto proprio girare le scatole. Io ero prontissimo ad andare incontro al governo, a non fare tante storie per il fatto d'averci piantati qui senza nessun aiuto, ma da come si sono messe le cose a questo punto ho una gran voglia di passare all'opposizione").  Continua a leggere

Già iscritto?
Iscriviti


Lettori che hanno questo libro(15)

Tutti i lettori

Biografia

Powell Richard
Powell Richard

Richard Powell è stato un autore americano di grande successo tra gli anni Cinquanta e i... leggi tutto