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Tutto scorre...

Tutto scorre... - Grossman Vasilij - wuz.it

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Vasilij Grossman scrisse questo libro, che è il suo testamento, fra il 1955 e il 1963. Come nel grandioso "Vita e destino", non cambiò molto dello stile scabro e aspro che lo aveva reso celebre fra gli scrittori del realismo socialista. Ma vi infuse l'inconfondibile tono della verità. Con lucidità e fermezza, prima di ogni altro parlò qui di argomenti intoccabili: la perenne tortura della vita nei campi, ma anche l'altra tortura, più sottile, di chi ne ritorna e riconosce la bassezza e il terrore negli occhi imbarazzati di parenti e conoscenti; lo sterminio sistematico dei kulaki; la delazione come fondamento della società; il vero ruolo di Lenin e del suo "spregio della libertà" nella costruzione del mondo sovietico.

Dettagli sul libro
2 recensioni
Nella libreria di 12 lettori

Il voto della community

8,8
  • Trama 9,0
  • Personaggi 8,7
  • Stile 9,3
  • Incipit 8,3
  • Finale 8,3
  • Copertina 9,3

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Commenti (1)

  • prozac 28 giu 2014 17:23 Segnala abuso

    Ho avvertito i brividi in questo passaggio - ( kulaki ) : "Adesso quando ricordo l'abolizione dei kulaki, vedo tutto in modo diverso, l'incantamento è passato. Vedo in loro degli uomini. Perché mi...

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    Ho avvertito i brividi in questo passaggio - ( kulaki ) : "Adesso quando ricordo l'abolizione dei kulaki, vedo tutto in modo diverso, l'incantamento è passato. Vedo in loro degli uomini. Perché mi ero tanto indurita? Come soffriva la gente, quante gliene facevano! E io a dire: non sono uomini, questi, è solo kulakaglia. E poi rivango: rivango e penso: chi ha inventato quella parola: kulakaglia? Che sia stato Lenin? Quale tormento si è addossato! Per ucciderli, si è dovuto spiegare che i kulaki non erano uomini. Sì, come quando i tedeschi dicevano: i giudei non sono uomini. Allo stesso modo Lenin e Stalin: i kulaki non sono uomini".

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  • angebet il 06 mag 2020 12:02 Segnala abuso

    Ingredienti: la vita nell’URSS ai tempi di Lenin e Stalin tra sospetti, denunce, violenze e privazioni, un dissidente che si riaffaccia nella società dopo decenni nei gulag, un popolo quasi...

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    Ingredienti: la vita nell’URSS ai tempi di Lenin e Stalin tra sospetti, denunce, violenze e privazioni, un dissidente che si riaffaccia nella società dopo decenni nei gulag, un popolo quasi rassegnato ad una schiavitù millenaria, la lotta per la sopravvivenza tra speranza e disillusione, collaborazionismo e rivolta, ideali e sensi di colpa. Consigliato: a chi ritiene sufficiente la vita per avere la libertà, a chi ha fame di giustizia e di verità.

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  • jumpy il 23 feb 2014 13:11 Segnala abuso

    da leggere! Non è di facile comprensione per chi, come me, è un pò a digiuno di storia del socialismo russo (molte cose e riferimenti li ho cercati sul web...è stato un ottimo esercizio mentale :)...

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    da leggere! Non è di facile comprensione per chi, come me, è un pò a digiuno di storia del socialismo russo (molte cose e riferimenti li ho cercati sul web...è stato un ottimo esercizio mentale :) ); ad ogni modo lo stile è impeccabile, la vicenda narrata "prende" il lettore ed è un ottimo incipit per chiedersi tanti "perchè" sulla storia dei regimi totalitari e volendo approfondire, poi, con altri testi.

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Grossman Vasilij
Grossman Vasilij

Vasilij Semënovič Grossman è stato un giornalista e scrittore sovietico di... leggi tutto

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