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Olive Kitteridge

Olive Kitteridge - Strout, Elizabeth - wuz.it

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In un angolo del continente nordamericano c'è Crosby, nel Maine: un luogo senza importanza che tuttavia, grazie alla sottile lama dello sguardo della Strout, diviene lo specchio di un mondo più ampio. Perché in questo piccolo villaggio affacciato sull'Oceano Atlantico c'è una donna che regge i fili delle storie, e delle vite, di tutti i suoi concittadini. È Olive Kitteridge, un'insegnante in pensione che, con implacabile intelligenza critica, osserva i segni del tempo moltipllcarsi intorno a lei, tanto che poco o nulla le sfugge dell'animo di chi le sta accanto: un vecchio studente che ha smarrito il desiderio di vivere; Christopher, il figlio, tirannizzato dalla sua sensibilità spietata; un marito, Henry, che nella sua stessa fedeltà al matrimonio scopre una benedizione, e una croce. E ancora, le due sorelle Julie e Winnie: la prima, abbandonata sull'altare ma non rassegnata a una vita di rinuncia, sul punto di fuggire ricorderà le parole illuminanti della sua ex insegnante: "Non abbiate paura della vostra fame. Se ne avrete paura, sarete soltanto degli sciocchi qualsiasi". Con dolore, e con disarmante onestà, in "Olive Kitteridge" si accampano i vari accenti e declinazioni della condizione umana - e i conflitti necessari per fronteggiarli entrambi. E il fragile, sottile miracolo di un'alta pagina di storia della letteratura, regalataci da una delle protagoniste della narrativa americana contemporanea, vincitrice, grazie a questo "romanzo in racconti", del Premio Pulitzer 2009.

Dettagli sul libro
Nella libreria di 38 lettori

Il voto della community

7,7
  • Trama 7,8
  • Personaggi 8,1
  • Stile 7,8
  • Incipit 7,4
  • Finale 7,8
  • Copertina 7,0

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Il parere della redazione di Wuz

  • Per dare un’idea del piacere della lettura di Olive Kitteridge di Elizabeth Strout, il libro che ha vinto il premio Pulitzer 2009, pensate al piacere molto proustiano di mettere in bocca una pralina, oppure uno di quei raffinatissimi dolcetti da vecchia pasticceria con specchi e pannelli di legno alle pareti, lasciandoli sciogliere lentamente tra la lingua e il palato. Ecco, ognuno dei racconti del libro della scrittrice americana è così: prezioso, perfetto. E l’arte di Elizabeth Strout è nell’aver saputo legare insieme i tredici racconti in una maniera così sapiente e nello stesso tempo così delicata da dare l’idea di un tutto unico pur nella diversità delle storie e dei protagonisti.Olive Kitteridge, il personaggio che dà il titolo al romanzo, è anche quello che serve da filo conduttore, filo di seta che si vede e non si vede, perché l’insegnante di matematica in pensione Olive Kitteridge è la protagonista - da sola o insieme al marito Henry - solo di un paio di racconti. Negli altri, a volte appare di sfuggita, a volte li attraversa, a volte parlano di lei - l’effetto è che noi veniamo a conoscerla sia direttamente, quando la vediamo interagire con il marito o con il figlio, sia tramite le parole degli altri. Almeno, non all’inizio.Non è molto simpatica, Olive Kitteridge. Quando Olive va a trovare il figlio a New York, questi trova infine il coraggio di dirle: “Tu hai un pessimo carattere. Perlomeno, credo che sia carattere; in realtà non so bene cosa sia. Però sei capace di far stare malissimo gli altri. Hai fatto stare malissimo papà.” Olive ha fatto stare malissimo anche suo figlio, naturalmente. Soltanto alla fine - Olive ha ormai settantacinque anni, Henry è morto dopo anni di ricovero in una casa di cura a seguito di un ictus - sembra che qualcosa si sciolga dentro di lei: Olive è saggiamente triste; si guarda indietro, si accorge di quello che ha trascurato nella sua vita e decide che c’è ancora tempo in “quel che resta del giorno” per essere diversa, per concedersi un amore che forse non è tale ma ormai non ha più importanza. Quello che importa è scegliere di amare e quindi di vivere: “Il mondo la confondeva. Non voleva ancora lasciarlo”.È difficile dire se ci sia un tema dominante nelle storie che Elizabeth Strout racconta, in questo libro che è di viventi. Antologia di Spoon Riveruna sorta di Continua a leggere

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