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Morfologia della fiaba

Morfologia della fiaba - Propp Vladimir - wuz.it

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Scelto da IBS per la Libreria ideale perché ci fornisce le basi per una lettura consapevole di ogni storia. Andando molto al di là della semplice analisi, in questo testo si trovano i prodromi di una disciplina umanistica più recente e di fondamentale importanza: la semiologia.

Un'opera che non solo ha precorso genialmente le moderne ricerche strutturaliste, ma che apre ancor oggi prospettive nuove e feconde di ricerca in una sfera che supera certamente quella del folclore.

"Morfologia della fiaba" di Vladimir Ja. Propp, pubblicata nel 1928 a Leningrado, è diventato un classico delle scienze umane, un'opera che non solo ha precorso genialmente le moderne ricerche strutturaliste, ma che apre ancor oggi prospettive nuove e feconde di ricerca in una sfera che supera certamente quella del folclore, cui il libro di Propp si dedica. Indagando con esattezza di metodo Propp arriva alla tesi di un'omogeneità strutturale di tutte le fiabe. La presente edizione della Morfologia della fiaba è arricchita da un saggio che Claude Levi-Strauss dedicò a questo libro di Propp e di uno studio che lo stesso Propp scrisse appositamente per i lettori italiani, in polemica con l'etnologo francese.

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  • librisenzaglo il 14 set 2019 09:52 Segnala abuso

    Il (giustamente) celebre saggio Morfologia della fiaba (1928) del linguista e antropologo sovietico Vladimir Jakolevic Propp è stato il vero apripista della narrazione moderna. Esploreremo il...

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    Il (giustamente) celebre saggio Morfologia della fiaba (1928) del linguista e antropologo sovietico Vladimir Jakolevic Propp è stato il vero apripista della narrazione moderna. Esploreremo il percorso da lui inaugurato in questo nuovo appuntamento di ScrivereSenzaGloria e concluderemo la volta prossima con gli studi successivamente sviluppati da Chris Vogler. Ecco la geniale intuizione di Propp che ha cambiato il mondo (sul serio!): le parti componenti di una favola possono essere trascritte in un’altra, senza modificazione alcuna. Diamo dunque il via all’analisi delle parti componenti minori secondo la legge della trasferibilità. Concentrandosi sulla categoria particolare delle favole di magia, l’autore scopre come esistano grandezze variabili (i nomi e gli attributi dei personaggi) e grandezze costanti (le azioni o funzioni dei personaggi). I personaggi sono tanti, le funzioni sono poche. Propp assume che: 1. Gli elementi costanti della favola sono le funzioni dei personaggi. 2. Il numero delle funzioni che compaiono nella favola di magia è limitato. 3. La successione delle funzioni è sempre identica (anche se non tutte le funzioni compaiono in tutte le favole, la legge della successione non varia e non muta l’ordine). Le favole che constano di funzioni identiche sono monotipiche. Questo è per l’appunto il caso di tutte le favole di magia. La favola di solito parte da una situazione iniziale di singolare benessere (si enumerano i membri della famiglia, ecc.): funge da sfondo contrastante per la sciagura a venire. Quindi… Se ti è piaciuto l'inizio, continua a leggere sul blog pop nerd di Libri Senza Gloria: http://librisenzagloria.com/scriveresenzagloria2-morfologia-della-fiaba-di-vladimir-propp/

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Biografia

Propp Vladimir
Propp Vladimir

Studiò filologia slava presso l'Università di Pietroburgo. Terminati gli studi nel... leggi tutto