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Meno di niente. Hegel e l'ombra del materialismo dialettico. Vol. 1 - Zizek Slavoj - wuz.it

Meno di niente. Hegel e l'ombra del materialismo dialettico. Vol. 1 di

Platone, Hitchcock, l'Essere e il Nulla, Fichte, la fisica quantistica, la realtà delle finzioni, il Nirvana, Marx, Freud, la plebe, la follia, il sesso... e soprattutto Hegel e Lacan, anzi, più precisamente, la riscrittura lacaniana della dialettica di Hegel. "Meno di niente", l'ultima fatica filosofica di Slavoj Zizek (di cui qui pubblichiamo le prime due parti; le seconde due nel 2014) è un libro sterminato, che sembra voler parlare di "tutto quanto si trova sotto il cielo". Ma è anche un'opera destinata a far ricredere quanti considerano Hegel come il filosofo del "Sapere assoluto" che fagocita ogni cosa e la filosofia post-hegeliana (che spesso è filosofia anti-hegeliana) come ciò che pone rimedio a questa follia idealista. Perché la nostra situazione è identica a quella con cui doveva fare i conti Hegel e, forse, l'unico modo che abbiamo oggi di prevenire la catastrofe, di fermare l'accelerazione capitalistica, animata da un'implacabile pulsione di morte, è ripetere Hegel. Tuttavia, che cosa accadrebbe se per questa via approdassimo a una semplice quanto sconvolgente conclusione? "Se c'è qualcosa anziché il nulla, ciò non avviene perché la realtà ecceda il mero nulla, ma perché la realtà è meno di niente". Contiene le prima due parti: "Il drink prima" e "La cosa stessa: Hegel".

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  • Q3ttola il 06 nov 2013 11:32 Segnala abuso

    Ripetere Hegel per rifare il mondo. L'ambizioso progetto di Zizek non sembri una vuota provocazione: nella rilettura aggiornata dell'opera e del pensiero di Hegel, filtrata dal dettato Lacaniano,...

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    Ripetere Hegel per rifare il mondo. L'ambizioso progetto di Zizek non sembri una vuota provocazione: nella rilettura aggiornata dell'opera e del pensiero di Hegel, filtrata dal dettato Lacaniano, il filosofo Zizek offre al mondo la sua summa. Il libro - come può immaginare chiunque conosca e apprezzi Zizek - parla di massimi sistemi con uno stile veloce, godibile e pop. Ma la vena aneddotica, l'ironia pungente e la capacità di trovare connessioni pertinenti quanto inaspettate fra sistemi culturali diversi, non devono fare dimenticare la serietà della modesta proposta del gigante di Lubiana. Perché Zizek sa - e ci invita a riflettere - che fare filosofia significa affondare le braccia fino ai gomiti nelle contraddizioni del mondo che il filosofo pretende di interpretare, e questo libro non fa eccezione, al punto che lo si potrebbe leggere come un manuale per interpretare i film che vediamo, la musica che ascoltiamo, le relazioni con le istituzioni - e la narrazione che di esse ci vien data - con strumenti e categorie propriamente filosofiche, che chiedono (anzi: ci impongono) di ripensare il nostro stare al mondo.

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Il parere della redazione di Wuz

  • Non è la fine della storia profetizzata da Fukuyama vent’anni fa, quella di cui Žižek racconta nel corpus bulimico della sua opera, che cresce di giorno in giorno e sempre più ci appare sponda bibliografica alla mole torreggiante del cosiddetto “gigante di Lubiana” .No: la storia continua a fare placidamente il suo corso, anche dopo la fine della guerra fredda e in pieno climaterio globalizzante.È che a furia di gridare “Al lupo! Al lupo!” a qualunque stormir di fronda che venisse dall’esterno delle nostre turrite cittadelle di benessere, abbiamo finito col credere davvero che il lupo fosse un altro, invece che cercarne il pelo e i vizi dentro di noi, e ora che il sistema si sta rivelando corroso sin dalle fondamenta e pare in procinto di implodere, non possiamo far altro che scrivere un bel coccodrillo, sederci sulla sponda del fiume e aspettar di vedere passare il nostro cadavere, sospinto da una corrente impetuosa e con gli occhi sbarrati per la sorpresa. Referto dell’autopsia: il capitalismo è morto a causa di una dieta dissennata, troppi trigliceridi e fette di salame sugli occhi. Naturalmente vedere il mondo come un “dentro” contrapposto a un “fuori”, o un “noi” opposto a un “grande altro” qualunque, è molto lacaniano, e quindi molto tipico di Žižek.Ma quel che conta, con i libri di questo filosofo, è la capacità espositiva, talmente brillante e ricca di suggestioni eterogenee da rischiare a volte di offuscare la densità e la puntualità dei temi che Žižek sceglie di indagare. Continua a leggere

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Biografia

Zizek Slavoj
Zizek Slavoj

È fra i più innovativi e carismatici pensatori del nostro tempo. Insegna nella sua... leggi tutto