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Mendel dei libri

Mendel dei libri - Zweig Stefan - wuz.it

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La storia di un uomo che forse non ha letto tutti i libri, ma che tutti li conosce. Il sovrano di un mondo parallelo - un mondo di carta.

Dettagli sul libro
1 recensione
Nella libreria di 24 lettori

Il voto della community

10,0
  • Trama 10,0
  • Personaggi 10,0
  • Stile 10,0
  • Incipit 10,0
  • Finale 10,0
  • Copertina 10,0

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Commenti (1)

  • Wuz Team 23 apr 2014 15:37 Segnala abuso

    ... tanto breve quanto bello! Da Stefan Zweig, per inciso, è stato tratto l'ultimo film di Wes Anderson ("Grand Hotel Budapest", s'intitola, e il libro di Zweig dal quale -molto liberamente - è...

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    ... tanto breve quanto bello! Da Stefan Zweig, per inciso, è stato tratto l'ultimo film di Wes Anderson ("Grand Hotel Budapest", s'intitola, e il libro di Zweig dal quale -molto liberamente - è tratto è "Il mondo di ieri").

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  • Patricija il 12 nov 2013 23:43 Segnala abuso

    L’io narrante, sorpreso da un improvviso scroscio di pioggia si rifugia nel Caffè Gluck di Vienna. Lo stesso locale in cui, vent’anni prima, conobbe il signor Jacob Mendel. Mendel dei libri. Li...

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    L’io narrante, sorpreso da un improvviso scroscio di pioggia si rifugia nel Caffè Gluck di Vienna. Lo stesso locale in cui, vent’anni prima, conobbe il signor Jacob Mendel. Mendel dei libri. Li conosceva tutti, i libri, anche se tutti, non li aveva letti. La sua non era solo passione, era amore, era fedeltà assoluta. Nel locale tutto è cambiato. Nessuno fra il personale ricorda un signor Mendel. Nessuno tranne la custode della toilette, la signora Sporschill. 52 pagine e un pezzettino che racchiudono la vita di un uomo votato ai libri, la tragedia della prima guerra mondiale, dei suoi orrori. Quando la guerra finisce il mondo non è più lo stesso. Nemmeno Mendel sarà più lo stesso. Per colpa della guerra, per colpa del mondo. Per colpa degli uomini dei quali a lui non è mai importato nulla. Jankeff Mendel, piccolo ebreo di Petrikau, nella Polonia russa. Mendel che per non fare il servizio militare, aveva passato clandestinamente la frontiera russa e da allora viveva a Vienna. Mendel che non aveva mai pensato di dover chiedere la cittadinanza austriaca. A che scopo? Lui non si era mai occupato di certe cose. Lui si occupava di libri. Il resto non aveva importanza. La vita si spezza così come si spezzano gli occhiali. Questa non è solo la storia di un amore fedele per i libri. Questa è la storia della libertà rubata, dei diritti calpestati. La storia di un uomo che si sentiva cittadino del mondo in un mondo dove si tessevano velenose ragnatele che avrebbero soppresso negli anni a venire un numero incalcolabile di vite. È la storia della storia che si ripete col succedersi delle generazioni, e che ancora non è riuscita a insegnare che la libertà e l’accettazione delle diversità sono valori universali e assoluti e fintanto che non lo avremo capito, tutti i Mendel passati e futuri avranno la la vita spezzata così come si spezzano gli occhiali. Ecco. Tutto questo 52 pagine e un pezzettino. Poi ho chiuso il naso nel libro e sono rimasta un po’ a respirarlo.

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Biografia

Zweig Stefan
Zweig Stefan

Nato il 28 novembre 1881 a Vienna, Zweig era figlio di un ricco industriale ebreo e per questo... leggi tutto